L’Italia generosa e l’Italia burocratica

Voglio raccontare di una Italia divisa tra virtù e vizio. O meglio di un’Italia virtuosa, talentuosa e sinceramente generosa sopraffatta ed avvilita da una altra Italia che della burocrazia fa la sua arma di distruzione. Le due identità italiane messe in contrapposizione a causa del disservizio creato dalle Poste italiane alla distribuzione dei contributi di emergenza alle donne e bambini ucraine accolte dalle famiglie italiane. Dal 28 maggio 2022, le persone rifugiate, hanno iniziato a recarsi agli sportelli degli Uffici di Poste Italiane, così come definito nella disposizione del Dipartimento della protezione Civile, anche perché non potevano fare altrimenti; hanno portato con se gli unici documenti in loro possesso, gli stessi che hanno permesso loro, in via di emergenza di ottenere la ricevuta per il Permesso di Soggiorno con lo status di rifugiati , la tessera sanitaria, il medico di famiglia e l’esenzione del ticket per spese sanitarie.  E qui l’la peggiore Italia, quella della burocrazia che elimina ogni assunzione di umana responsabilità è emersa: in una circolare interna inviata a tutti gli Uffici, non pubblicata,  le Poste Italiane hanno dato agli sportelli DIFFERENTI  disposizioni rispetto a quelle pubblicate dal Dipartimento di protezione Civile.



Data di pubblicazione: 02/06/2022
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