La riforma dell’Assistenza sanitaria e socio-sanitaria e la sua attuazione

Le drammatiche vicende della diffusione della pandemia da Covid-19 hanno messo in evidenza, soprattutto in alcune Regioni, le gravi carenze dell’assistenza sanitaria territoriale, cui il legislatore nazionale ha cercato di porre rimedio con l’emanazione del d.l. 34/2020 che ha costituito la base per una profonda riforma del settore. Sulla scorta di tale indirizzo legislativo, il decreto ministeriale 77 del 23 maggio 2022 ha delineato l’assetto organizzativo su cui dovrà svilupparsi l’assistenza sanitaria territoriale, incentrata soprattutto sul funzionamento delle strutture di prossimità e sul potenziamento delle cure domiciliari. Ciò comporta la rivisitazione di alcuni elementi strutturali del Servizio sanitario nazionale, quali i distretti e i dipartimenti di prevenzione. Tuttavia, l’esclusivo ancoraggio alla decretazione d’urgenza e alla normazione secondaria, in mancanza di un sollecito aggiornamento della legislazione statale di riferimento, segnatamente del d.lgs. 502/1992 e s.m.i., potrebbe compromettere il pieno perseguimento degli obiettivi di unitarietà e universalità sottesi alla riforma. Sommario: Premessa. 1. Il d.l. 34/2020 e il lungo lavoro preparatorio per impostare la riforma dell’Assistenza territoriale. 2. Le peculiarità del d.m. 77/2022 e la sua non agevole emanazione. 3. La necessità di definire in tempi brevi un quadro legislativo di riferimento tale da garantire la riforma del sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale. Conclusioni. Vedi in federalismi.it.

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Data di pubblicazione: 07/09/2022
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