L’inclusione e le sue implicazioni (II Parte)

Dialogo intorno all’inclusione sociale e a ciò che ne consegue. "Inclusione e co-progettazione sono intimamente connesse. Questo è un punto di attenzione. La co-progettazione nel prossimo futuro crescerà di importanza e verrà sempre più utilizzata. Questa è una buona notizia, ma il substrato culturale sul quale si innesta (specialmente in Lombardia) è quello del primato della prestazione sulla relazione e della privatizzazione e individualizzazione della fragilità. Questo ci deve far drizzare le antenne. Dunque, il rischio è che diventi una moda per affidare servizi e che sia solo uno strumento in più per implementare le strategie aziendali, l’ennesimo passo per precarizzare la logica dell’appalto e scaricare responsabilità sul terzo settore. Da questo punto di vista un ulteriore passo indietro dopo quello rappresentato, per molti aspetti, dall’accreditamento. Co-progettazione non è data se non in un discorso sull’inclusione attivo in un territorio. Un discorso nel quale siano coinvolte persone con disabilità, educatori, famigliari e assistenti sociali che co-costruiscono problemi e co-progettano risposte". Vedi L’inclusione e le sue implicazioni (I Parte). Approfondisci in welforum.it.

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Data di pubblicazione: 28/09/2022
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