Data di pubblicazione: 02/10/2022
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L’infermiere di famiglia o comunità. Come sarà

"La previsione dell’infermiere di famiglia o di comunità costituisce una innovazione importante ma la contingenza economica e la grave carenza di infermieri l’ha fortemente depotenziata. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha promosso nel mondo l’istituzione di tale figura, l’infermiere di famiglia dovrebbe trascorrere buona parte del suo tempo a lavorare a domicilio della persona assistita e della sua famiglia aiutando gli individui ad adattarsi alla malattia e in particolare alle malattie croniche e alla disabilità che spesso le accompagna. Nel modello dell’OMS, il lavoro dell’infermiere di famiglia è incentrato proprio sull’aiuto al nucleo familiare e prevede che l’infermiere di famiglia sia responsabile di un gruppo predefinito di famiglie. Probabilmente alla base della previsione contenuta nel D. L. 34/2020 c’era qualcosa di simile, non a caso per l’IFoC si parlava solo di assistenza domiciliare. Il modello che emerge dal D.M.S. 77/2022, è qualcosa di diverso. Non necessariamente migliore o peggiore, ma diverso da quanto previsto dall’OMS". In I luoghi della cura. Per approfondire: Assistenza sanitaria territoriale. Il Decreto 77/22Infermiere di famiglia/comunità. Documento delle Regioni. Altri materiali sul tema nella sezione  documentazione politiche sociali. Vedi  anche Speciale PNRR. Norme, analisi, commenti.

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