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Finalmente tutelata la privacy degli alunni con handicap

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Il Ministero dell'Istruzione, Dir. Gen. per gli ordinamenti scolastici, con nota prot. n. 12701 dell'8 luglio 2002, ha fornito chiarimenti in merito alla norma che, per le pagelle degli alunni con handicap che svolgono un programma differenziato impone una particolare annotazione.
Tale annotazione esplicita che in sostanza, trattasi di una valutazione che dà diritto solo ad un attestato col riconoscimento dei crediti formativi maturati e non anche ad un titolo legale di studio.
Purtroppo la norma era stata interpretata in modo estensivo ed in molte scuole, al termine degli scrutini, sui tabelloni pubblicati all'albo comparivano asterischi o annotazioniche, pur in modo indiretto, rivelano la situazione di handicap dell'alunno.
L'annotazione posta in calce alla pagella, che viene rilasciata solo alla famiglia dell'alunno, serve ad evitare che il documento possa far nascere diritti sul titoli legali non conseguiti dal momento che i giudizi positivi in essa espressi riguardano non i programmi ministeriali, ma il piano educativo differenziato.
L'annotazione posta invece nei tabelloni, che sono esposti al pubblico non aveva alcun valore di garanzia per l'Amministrazione, giacchè del mancato conseguimento del titolo legale fanno fede i verbali di scrutinio. Essa quindi assumeva un inutile carattere discriminatorio verso l'alunno con handicap.
Si aggiunga che per la Legge n. 675/96 la situazione di handicap è un dato personale "sensibile", che non può essere comunicato o peggio diffuso a terzi, senza il consenso dell'interessato e il Garante per la protezione dei dati personali aveva già, in altre circostanze, vietato tale diffusione, che è sanzionata pesantemente dalla legge.
I chiarimenti forniti dalla nota ministeriale pongono dunque fine a prassi illegittime che avrebbero potuto provocare l'intervento della Magistratura e, nella logica dell'integrazione nella scuola di tutti, elimina una illegittima discriminazione, sempre più fortemente denunciata dalla FISH e dalle Associazioni ad essa aderenti.
I genitori di alunni che, nel corrente anno scolastico, sono stati già scrutinati e che siano già stati oggetto della prassi ora vietata, possono chiedere che dai tabelloni vengano rimosse le eventuali annotazioni ormai definitivamente proibite.

Roma, 8 luglio 2002

Avv. Salvatore Nocera
Responsabile del Settore giuridico dell'Osservatorio scolastico AIPD sull'integrazione scolastica
www.aipd.it