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allegato alla deliberazione del Comitato dei Sindaci n. 02 del 11.6.2002
REGOLAMENTO
DEL COMITATO DEI SINDACI

del Distretto 1 dell'ASL 5

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INDICE
Art. 1 - Oggetto del regolamento 3
Art. 2 - Composizione 3
Art. 3 - Presidente 3
Art. 4 - Organizzazione amministrativa e luogo delle riunioni 3
Art. 5 - Attribuzioni 4
Art. 6 - Funzionamento 4
Art. 7 - Sedute pubbliche 5
Art. 8 - Comitato aperto 5
Art. 9 - Partecipazione di funzionari e consulenti alla seduta 6
Art. 10 - Deliberazioni 6
Art. 11 - Verbale di deliberazione 7
Art. 12 - Entrata in vigore 7


Art. 1 - Oggetto del regolamento
Il presente regolamento, secondo le norme contenute nel D.Lgs. 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modifiche e integrazioni, nonché nella deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte n. 80-1700 del 11.12.2000, detta le regole per l'organizzazione ed il funzionamento del Comitato dei Sindaci del Distretto 1 (Comuni di Collegno e Grugliasco) dell'A.S.L.5 della Regione Piemonte.

Art. 2 - Composizione
Il Comitato è composto dai Sindaci dei Comuni facenti parte del Distretto 1, Collegno e Grugliasco.
Alle sedute del Comitato partecipano, senza diritto di voto, il Direttore Generale dell'Asl 5 o suo delegato ed il Direttore del Distretto 1. Partecipano altresì, senza diritto di voto, il Presidente del Consorzio Intercomunale dei Servizi alla Persona tra i Comuni di Collegno e Grugliasco (C.I.S.A.P.) ed il suo Direttore Generale.

Art. 3 - Presidente
Il Comitato è presieduto da un presidente eletto a scrutinio segreto tra i Sindaci di Collegno e Grugliasco. Il Presidente rimane in carica per tutta la durata del suo mandato elettivo di Sindaco.
Fino alla nomina del Presidente le sedute del Comitato sono presiedute dal Sindaco del Comune sede del distretto.

Art. 4 - Organizzazione amministrativa e luogo delle riunioni
Le attività amministrative e di supporto al Comitato vengono espletate dalla tecnostruttura del C.I.S.A.P. Le funzioni di Segretario del Comitato sono svolte dal Segretario del Consorzio stesso.
Le riunioni del Comitato si svolgono presso la sede del Consorzio di Corso Francia, 269, Collegno.
Art. 5 - Attribuzioni
Il Comitato rappresenta gli indirizzi relativi alle politiche sociali proprie di ciascun Comune e del Consorzio C.I.S.A.P.
Il Comitato esplica funzioni consultive e propositive sulla programmazione distrettuale delle attività e sul livello di soddisfazione, rispetto ai servizi erogati.
In particolare competono al Comitato:
L'espressione del parere sulla proposta, formulata dal Direttore del Distretto, relativa al programma delle attività territoriali-distrettuali.
L'espressione di pareri ed osservazioni limitatamente alle attività socio-sanitarie, ai fini dell'approvazione del suddetto programma da parte del Direttore Generale dell'ASL, d'intesa con il Comitato stesso.
La diffusione dell'informazione sui settori socio-sanitari e socio-assistenziali e la promozione, a livello d'indirizzo politico, delle relative attività in forma integrata e coordinata.
La formulazione di proposte al Direttore di Distretto e al Direttore Generale dell'A.S.L. 5 nelle materie di competenza del Comitato.
Il Comitato infine concorre alla verifica del raggiungimento dei risultati di salute definiti dal programma delle attività territoriali.

Art. 6 - Funzionamento

Il Comitato è convocato dal Presidente, che ne formula l'ordine del giorno.
Il Presidente è tenuto a convocare il Comitato, in un termine non superiore a venti giorni, qualora ne faccia richiesta l'altro Sindaco componente o il Direttore Generale dell'ASL. 5, indicando gli argomenti da trattare corredati dalle relative proposte.
L'avviso di convocazione contenente la data, l'ora e la sede dell'adunanza, oltre che l'elenco degli affari iscritti all'ordine del giorno, deve essere recapitato al domicilio dei componenti il Comitato almeno cinque giorni prima dell'adunanza stessa.
Contestualmente al recapito della convocazione deve essere data notizia della riunione con avviso da pubblicarsi all'albo pretorio del Consorzio ed in quello dei Comuni di Collegno e Grugliasco.
L'ordine del giorno e l'avviso di convocazione vengono inviati agli organismi non lucrativi di utilità sociale, agli organismi della cooperazione, alle associazioni e agli enti di promozione sociale, alle fondazioni e agli enti di patronato, organizzazioni di volontariato, enti religiosi, che operano sul territorio del Distretto nell'ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Il Comitato, fintantochè il Distretto coincida con il territorio di due Comuni, è validamente costituito solo con l'intervento di entrambi i rappresentanti dei Comuni stessi, così come adotta le deliberazioni all'unanimità.
Alle sedute del Comitato partecipa il Segretario, con funzione verbalizzante.


Art. 7 - Sedute pubbliche

Le sedute del Comitato sono pubbliche, ad eccezione di quelle in cui si tratti di argomenti che presuppongono valutazioni ed apprezzamenti su persone, di carattere riservato.
Nel corso delle adunanze è consentito al Presidente di concedere al pubblico di intervenire sugli argomenti in discussione, dopo aver sospeso i lavori della seduta formale e resa la seduta nella forma del consiglio aperto.

Art. 8 - Comitato aperto

Quando rilevanti motivi d'interesse della comunità lo fanno ritenere necessario, il Presidente, di sua iniziativa, sentiti gli altri componenti del Comitato, può convocare la seduta nella forma di Comitato aperto.
Tali sedute hanno carattere straordinario e alle stesse, possono essere invitati gli Assessori dei Comuni del Distretto 1, della Provincia, della Regione; altri rappresentanti dei Comuni, della Provincia e della Regione, nonché Parlamentari e Organismi di partecipazione popolare e delle Associazioni sociali, politiche e sindacali interessate ai temi da discutere.
In tali particolari adunanze il Presidente, consente anche interventi dei rappresentanti come sopra invitati, che portano il loro contributo di opinioni, di conoscenze, di sostegno e illustrano al Comitato gli orientamenti degli Enti e delle Parti Sociali rappresentate.
Il Comitato aperto può essere convocato per particolari motivi di interesse comune, congiuntamente con il Comitato di altri Distretti dell'ASL 5.
Durante le adunanze "aperte" del Comitato non possono essere adottate deliberazioni od assunti impegni di spesa.

Art. 9 - Partecipazione di funzionari e consulenti alla seduta
Il Presidente, su richiesta di uno o più Componenti, può invitare a partecipare alle adunanze del Comitato funzionari dell'ASL 5 o dei Comuni o del Consorzio CISAP, perchè effettuino relazioni o diano informazioni e quant'altro risulti necessario.
Possono essere, altresì, invitati consulenti e professionisti incaricati dai Comuni o dal Consorzio CISAP di progettazioni e studi nelle materie di competenza del comitato, per fornire illustrazioni e chiarimenti.
Anche dopo aver effettuato le comunicazioni e risposto ad eventuali quesiti rivolti dal Presidente o dai Componenti del Comitato, ai predetti funzionari e consulenti può essere richiesto di restare a disposizione.

Art. 10 - Deliberazioni
Le deliberazioni del Comitato sono adottate col voto favorevole di entrambi i Sindaci, a scrutinio palese, tranne che apposite disposizioni prescrivano il voto segreto, nel qual caso lo scrutinio viene effettuato dal Presidente, con l'assistenza del Segretario. I componenti che si astengono dal voto si computano nel numero necessario a rendere legale l'adunanza.
Una proposta respinta alla prima votazione non può essere, nella stessa seduta, ulteriormente oggetto di discussione e di votazione.
L'atto deliberativo deve contenere tutti gli elementi essenziali, affinchè sia valido ed efficace. Tutti gli atti devono essere motivati.
Ogni deliberazione è preceduta da una proposta, che può essere presentata dal Presidente o da ciascuno dei soggetti che ha facoltà di chiedere la convocazione del Comitato.
L'istruttoria della proposta di deliberazione è curata dal Segretario che si avvale dei Responsabili di servizio del Consorzio C.I.S.A.P.
Le deliberazioni del Comitato sono eseguibili immediatamente. Di esse va data notizia mediante la pubblicazione all'albo del Consorzio C.I.S.A.P. per quindici giorni consecutivi.

Art. 11 - Verbale di deliberazione
Il verbale delle adunanze è l'atto pubblico che documenta la volontà espressa dal Comitato. La sua redazione avviene a cura del Segretario che si avvale degli uffici del Consorzio C.I.S.A.P.
Il verbale costituisce il fedele resoconto dell'andamento della seduta e riporta i motivi principali delle discussioni, il testo integrale della parte dispositiva della deliberazione ed il numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti su ogni proposta.
Nel verbale vengono esplicitamente indicati:
l'anno, il mese, il giorno, l'ora ed il luogo dell'adunanza;
i nomi dei Componenti presenti e di quelli assenti;
i nominativi degli astenuti e dei contrari;
nelle votazioni segrete, il numero delle schede bianche e delle schede nulle.
Gli interventi e le dichiarazioni sono indicati nel verbale e, quando gli interessati ne facciano richiesta al Presidente, vengono riportati integralmente.
Il verbale dell'adunanza è firmato dal Presidente e dal Segretario.
I verbali sono raccolti e depositati nell'archivio del Consorzio, a cura del Segretario.


Art. 12 - Entrata in vigore

Il presente Regolamento entra in vigore decorsi quindici giorni dalla pubblicazione all'albo del Consorzio C.I.S.A.P.