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Scuola, una settimana per far valere i diritti

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Il 31 luglio scade il termine entro il quale i direttori scolastici regionali devono decidere sulle richieste di deroghe per i posti di sostegno all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Ci sono quindi ancora pochi giorni per chiedere che vengano rispettati i diritti che la legge riconosce. L'Associazione persone Down e la FISH hanno diramato una scheda che riassume diritti e doveri per le famiglie e per i dirigenti
scolastici.

di Salvatore Nocera

Si avvicina il 31 luglio, termine entro il quale i Direttori scolastici regionali debbono decidere in merito alle richieste di deroghe per l'assegnazione dei posti di sostegno all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità: l'Associazione Persone Down, e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che hanno creato propri osservatori su tale problematica, hanno diramato una scheda di pro memoria
alle famiglie ed ai Dirigenti scolastici, anche alla luce della Circolare n. 58 del 9 Luglio scorso che ha ribadito l'obbligo delle deroghe in presenza di regolare certificazione dell'ASL e del progetto didattico d'integrazione.

In sintesi, nella scheda si invitano le famiglie a verificare se i Dirigenti scolastici hanno inviato ai Direttori scolastici regionali, tramite i CSA (ex provveditorati agli studi) le richieste di deroga corredate dai singoli
progetti e dalla documentazione sanitaria. Si invitano inoltre i genitori a verificare se il dirigente scolastico ha avanzato, nei casi previsti dal progetto d'integrazione, richiesta di nomina di assistenti educativi per l'
autonomia e la comunicazione, nonché per il trasporto a scuola, rivolta al Comune per la scuola materna, elementare e media, ed alla Provincia per la scuola superiore, come previsto dall'art 139 del decreto legislativo n. 112/98.

Altra richiesta concerne la formazione di bidelli per l'assistenza igienica nei casi in cui sia necessaria, secondo quanto definitivamente chiarito nel contratto nazionale di lavoro del comparto-scuola siglato il 16/5/2003. Un'ulteriore richiesta va rivolta ai Dirigenti scolastici affinché organizzino, nelle due o tre settimane che precedono l'inizio delle lezioni, un breve corso di aggiornamento per tutti gli insegnanti di classe, in modo che essi possano veramente farsi carico del progetto d'integrazione senza delegarlo
al solo insegnante per il sostegno. Ciò in forza della Nota ministeriale n. 4088 del 2 Ottobre 2002.

Anche l'ASL deve essere allertata dal Dirigente scolastico, se un alunno necessita di somministrazione di farmaci a scuola, trattandosi di prestazioni sanitarie dovute ai sensi dell'art 32 della Costituzione. Gli
stessi diritti si hanno nei confronti delle scuole private "paritarie", ai sensi della L.n. 62/2000.

Tutte queste prestazioni sono dovute dalle diverse istituzioni ed, in caso di diniego, sono ottenibili tramite l'intervento del Giudice ordinario o di quello amministrativo, come risulta da numerose ordinanze e sentenze di questi ultimi anni. Può sembrare strano disturbare la magistratura; però è stato ormai definitivamente chiarito che l'integrazione scolastica debba essere realizzata a livelli di alta qualità, trattandosi di un diritto
fondamentale della persona, costituzionalmente garantito in tutti i suoi aspetti.

(23 luglio 2003)