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- Assessore Servizi Sociali Regione Marche
e p.c. - Sindaco e Assessore Servizi Sociali Comune Jesi

19 settembre 2002

Oggetto: D.A. 65/2002. Criteri assistenza indiretta Riferimento lettera del 13.9.02, Pesaresi Natale.


La lettera in oggetto richiama purtroppo la situazione venutasi a creare dopo l'emanazione dei criteri indicati con la D.A. 65/2002 che esclude dai benefici economici i soggetti frequentanti in qualsiasi dotazione oraria i Centri diurni. Si può accedere al contributo invece usufruendo di qualsiasi intervento di assistenza domiciliare (educativa e domestica) con qualsiasi monte ore o frequentando la scuola (dunque con un monte ore non inferiore alle 25 ore settimanali). Pare evidente la situazione di profonda ingiustizia. Data una stessa situazione di gravità l'inserimento anche per pochissime ore (di gran lunga inferiore alla frequenza scolastica o ad un intervento di assistenza domiciliare) preclude dal beneficio. Andrebbe inoltre considerato che ad esempio in rapporto con la scuola e dunque con l'età della persona il nucleo familiare con soggetti adulti e quindi con genitori anziani è ovviamente quello in maggior sofferenza. Ma a parte queste considerazioni che porterebbero a privilegiare l'età adulta; ciò che appare del tutto ingiusto e inaccettabile è che per stesse o peggiori (se si può) condizioni di gravità a parità di servizi fruiti o anche con servizi di dotazione oraria minori sia preclusa la fruizione del beneficio della assistenza indiretta. Questa associazione aveva immediatamente sollecitato una correzione della delibera in oggetto, prevedendo almeno la compatibilità del contributo anche con frequenza part time del CD (e comunque almeno pari alle ore di frequenza scolastica). Correzione che sembrava venisse accolta e che invece non è stata apportata.

In riferimento alla questione relativa alla lettera in oggetto si chiede pertanto di non considerare P.C. frequentante il CD in quanto 6 ore settimanali di frequenza non possono per nulla essere assimilate ad una frequenza del Centro Diurno; alla regione Marche si chiede invece di rivedere e riesaminare, in attesa di una nuova delibera di criteri che sani questa ingiustizia, la situazione dei soggetti frequentanti i Centri diurni che presentano i requisiti di gravità indicati dalla Delibera 65/2002. Si chiede pertanto:
- per i soggetti che frequentano i CD part time lo stesso riconoscimento dei disabili che adempiono all'obbligo scolastico (20 ore);
- per quelli a tempo pieno (e molti di questi sono gravissimi, in età avanzata e con nuclei familiari in forte sofferenza) il riconoscimento di un monte ore proporzionalmente ridotto.

Le difficoltà derivanti dal riassestamento dei criteri previsti dalla DA 65/02, non possono essere superiori a quelle derivanti dal mantenere una situazione di evidente e assoluta ingiustizia e iniquità. Confidiamo pertanto in un immediato intervento riparatore.

Distinti saluti

Le associazioni