Gruppo Solidarietà
Via Fornace, 23
- 60030 Moie di Maiolati Sp. AN- ITALY
tel/fax 0731703327
grusol@grusol.it
 
Il materiale presente nel sito può essere ripreso citando la fonte
Home page - Chi siamo - Voce sul sociale - Centro Documentazione - Schede di approfondimento
Rivista Appunti - Banche Dati - Pubblicazioni - Informazioni - Links utili

(indice Voce sul sociale)

Gruppo Solidarietà - Ass. Il Mosaico Via S. D'acquisto 7, 60030 Moie di Maiolati S. (AN). Tel. e fax 0731.703327


20 agosto 2003

- Assessore servizi sociali Comune di Jesi
- Dirigente servizi sociali Comune di Jesi
- Coordinatore Tecnico handicap gestione associata
- Referenti UMEA distretto C
- Cooperativa Cooss Marche


Oggetto: Riferimento lettera Cooss Marche 'Chiarimenti sul Servizio in favore di P.S.' del 6.8.03.


Di seguito cercheremo di spiegare perché riteniamo la nostra nota "giustificata". In premessa gradiremmo sapere se anche il Comune capofila e i Referenti dell'UMEA ritengano la nostra nota "ingiustificata".

1) Prima di entrare sullo specifico del servizio riguardante S.P., ci pare utile riprendere i contenuti dell'articolo 7 dell'appalto e in particolare il punto 2, ancorché conosciuto, forse non pienamente compreso. Lo riportiamo nuovamente. "Garanzia del principio della continuità educativa, da parte del medesimo operatore presso l'utente Le proposte di modifica del principio della continuità educativa del personale (salvo che si tratti di sostituzioni degli operatori per motivi di malattia) devono essere comunicate con almeno 10 giorni di anticipo al Comune capofila. Il Coordinatore Tecnico , sentito il parere dell'operatore di riferimento dell'UM e la famiglia, valuterà e concorderà con il Coordinatore Operativo della Ditta l'opportunità tecnica della proposta di cambiamento".

L'articolo stabilisce la garanzia del principio della continuità educativa, da parte del medesimo operatore presso l'utente. Tale principio è confermato successivamente quando si specifica che le proposte (ribadiamo "proposte") di modifica del principio della continuità educativa del personale devono essere comunicate con almeno 10 giorni di anticipo al Comune capofila. Fatta questa proposta, tocca al Coordinatore Tecnico, "sentito il parere dell'operatore di riferimento dell'UM e la famiglia", valutare e concordare con il Coordinatore Operativo della Cooperativa l'opportunità tecnica della proposta di cambiamento. E' chiaro che quanto qui riportato è ben diverso dal percorso che è stato ribadito nella lettera in oggetto (la compresenza di 3 ore, la conoscenza di almeno due operatori, ecc…, sono altri aspetti). A scanzo di equivoci, non si ha continuità educativa se si fanno i passaggi sopra descritti (compresenza, conoscenza, ecc…), ma non si attua il punto 2 dell'art.7. Si parla di continuità educativa quando il servizio è assicurato dallo stesso operatore. Tutto il resto, attiene alla procedura riguardante la sostituzione dell'operatore. Se invece con la procedura del punto 2 dell'art. 7, avviene la sostituzione, ciò va fatto con le modalità sopra indicate. Se così non fosse si potrebbe sostenere di rispettare il principio della continuità educativa cambiando l'operatore anche ogni 15 giorni fermo restando compresenza e conoscenza. Il principio verrebbe meno solo senza compresenza e conoscenza. Questa "interpretazione", che per noi si tratta invece di mancato rispetto delle indicazioni dell'art. 7, determina conseguentemente (vedi la ns lettera del 24 settembre 2002), una errata e dal nostro punto di vista grave violazione delle norme regolamentari vigenti. Cosa ne pensa in proposito il Comune capofila e il Coordinatore tecnico del servizio? Restiamo, peraltro, sempre in attesa del riscontro della nostra nota del 23 luglio. Quante volte, in questi anni, il Coordinatore tecnico del Servizio ha eseguito quanto indicato all'art. 7, punto 2 del capitolato?

2) Sullo specifico di S.P., non pare inutile ricordare la situazione. S. ha 35 anni ed è affetto da un malattia neuromuscolare progressiva. Oggi - con facoltà intellettive integre - muove unicamente in maniera molto ridotta il capo. Per comunicare utilizza una tabella nella quale sono incollate delle lettere. I movimenti del capo indicano la lettera di riferimento. Data la limitatezza dei movimenti anche delle frasi brevi richiedono, ai fini della comprensione, tempo e attenzione. La posizione in carrozzina viene mantenuta con difficoltà per lunghi periodi, si aggiunga una ridottissima capacità di masticazione, una grave insufficienza respiratoria e l'aggravarsi di problemi visivi (sempre legati alla malattia) che negli ultimi anni rendono molto problematico anche l'utilizzo della TV. Il riposo notturno è molto difficoltoso e richiede ripetute "alzate" da parte della madre. Madre sessantenne, vedova da oltre 20 anni, che ha tutto il peso dell'assistenza di giorno e di notte.
Questa breve descrizione serve per far capire la complessità di una situazione che richiede un costante e permanente monitoraggio.
Sulla specifica questione della sostituzione due sono gli aspetti da valutare:
a) Se secondo la Regolamentazione vigente (vedi richiamato art. 7 dell'appalto) può darsi il cambio dell'operatore (i problemi interni alla cooperativa naturalmente non riguardano gli utenti); dal nostro punto di vista ciò non parrebbe possibile.
b) Se in base alla situazione di S.P. è pensabile che alcune ore di compresenza possano permettere ad un nuovo operatore di essere autonomo (non è chiaramente pensabile caricare sulla madre il peso dell'inserimento). Va rimarcato che dal 31 luglio al 9 agosto il nuovo operatore ha sostituito l'attuale in ferie, richiedendo - data la scarsa conoscenza - per tale periodo la pressoché totale presenza della madre. Si aggiunge che lo stesso nuovo operatore non sembra avere mai avuto esperienza per interventi in situazioni così complesse e comunque pare evidente che ogni nuovo operatore deve essere capace, dal primo giorno di servizio, di comunicare autonomamente con S. e gestirlo in tutte le sue esigenze senza il ricorso all'aiuto della madre. Tale situazione non si è realizzata. Insomma la stessa sostituzione per le ferie non pare sia stata gestita con l'oculatezza richiesta (ovvero conoscenza). Ora si pone il problema per settembre. Chiunque sarà l'operatore (l'attuale o un altro) questo deve essere capace di portare "sollievo" sia a S. che alla madre; gli stessi devono esprimere il proprio gradimento misurato sulla capacità dell'operatore di una precisa e totale rispondenza alle esigenze e necessità di S.; questo è quello che deve essere verificato in fretta (a partire dal periodo di sostituzione dei primi di agosto) per evitare che una situazione già tanto sofferente e provata non trovi nel servizio quella risposta che lo stesso è chiamato a dare.

Cordiali saluti

Gruppo Solidarietà
Ass. Il Mosaico