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21 gennaio 2002
- Responsabile del Distretto Sanitario A
- Componenti dell'UMEA - A


Oggetto: Riferimento ns lettera del 17.1.03 riguardante situazione ////////////////////

La vicenda in oggetto con la telefonata dell'assistente sociale ///////////////////// alla famiglia dopo aver ricevuto la nostra nota è incredibile e francamente incommentabile se non fosse, cosa assai grave, che con la stessa comunicazione si è potuto iniettare il sospetto che qualcuno (in questo caso la nostra associazione) potesse fare qualcosa per secondi fini; ovvero utilizzare strumentalmente la difficoltà e la sofferenza delle persone per motivi del tutto estranei all'oggetto dell'interessamento.
Ma non è di questo che ci preme discutere, non vogliamo farlo e scegliamo di non dare seguito alla vicenda; vorremmo solo che chi è responsabile di quanto accaduto si renda conto della gravità dei fatti.
L'occasione è per chiarire per il presente e per il futuro per questa e per altre situazioni che la nostra associazione:
- interviene a diversi livelli (aiuto diretto, sostegno, promozione, denuncia, tutela, ecc…) tutte le volte che lo ritiene opportuno;
- proprio per la sua natura (associazione di volontariato che opera a contatto con molte situazioni di difficoltà), guarda alle situazioni delle persone che le si rivolgono con l'unico obiettivo di "darle voce" tutte le volte che non sono in grado di farlo da sole e nei modi ritenuti di volta in volta più opportuni;
- si rapporta con le istituzioni in modo paritario riconoscendo alle stesse il non delegabile ruolo di tutela dei diritti di cittadinanza (in questo si riconosce pienamente nei punti della "Carta dei valori del Volontariato" sotto riportati). Per questi motivi le sue scelte e i suoi comportamenti non potranno che avere come riferimento le esigenze, i bisogni ed i diritti dei soggetti con i quali si incontra quotidianamente.


Il volontariato è azione gratuita. La gratuità è l'elemento distintivo dell'agire volontario e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti. In questo modo diviene testimonianza credibile di libertà rispetto alle logiche dell'individualismo, dell'utilitarismo economico e rifiuta i modelli di società centrati esclusivamente sull'"avere" e sul consumismo. I volontari traggono dalla propria esperienza di dono motivi di arricchimento sul piano interiore e sul piano delle abilità relazionali.

Il volontariato svolge un ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la crescita del sistema democratico; soprattutto con le sue organizzazioni sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignità con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone.

Le organizzazioni di volontariato svolgono un preciso ruolo politico e di impegno civico anche partecipando alla programmazione e alla valutazione delle politiche sociali e del territorio. Nel rapporto con le istituzioni pubbliche le organizzazioni di volontariato rifiutano un ruolo di supplenza e non rinunciano alla propria autonomia in cambio di sostegno economico e politico. Non si prestano ad una delega passiva che chieda di nascondere o di allontanare marginalità e devianze che esigono risposte anche politiche e non solo interventi assistenziali e di primo aiuto.


Ciò immaginavamo fosse chiaro e non necessitasse di essere esplicitato; ma evidentemente ci sbagliavamo. Ci auguriamo di tutto cuore di non doverci ritornare nel futuro.
Distinti saluti
Gruppo Solidarietà