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(indice Voce sul sociale)
Gent.mo Mauro Torelli
Dirigente Servizi sociali
Comune di Jesi


Lì, 21.12.1999


Oggetto: Proposta di modifica al Regolamento dell'"Istituzione".



Visti gli strettissimi tempi (entro il 22-12), per formulare le osservazioni (il Regolamento è arrivato il 20-12) si segnala, ad una prima lettura, quanto segue:

Ogni scelta porta con se aspetti positivi e aspetti più critici; l'articolato propende per una maggiore autonomia dell'Istituzione (art. 2-7-22) ferma restando la funzione di indirizzo dell'AC (art. 4).
I problemi (qui si apre la parte della criticità) riguardano da un lato la effettiva capacità di indirizzo (come si concretizza) del Consiglio Comunale, ma anche - soprattutto - se gli indirizzi siano poi effettivamente in grado di determinare le scelte operative affidate alla istituzione.
La riflessione riguarda:
- le effettive funzioni affidate allo strumento "Istituzione";
- la possibilità che lo strumento assuma nei fatti (impropriamente) il ruolo, che compete alla AC che rimane titolare degli interventi e della relativa funzione.

Il rischio è che parte importante della "politica sociale" della città di Jesi venga di fatto "affidata/delegata" all'Istituzione, che, siamo d'accordo, deve godere della più ampia autonomia gestionale. Ad esempio: in merito ad un chiara scelta dell'AC volta al potenziamento dei servizi domiciliari al fine di migliorare la qualità della vita e ridurre l'istituzionalizzazione e ad un successivo aumento dei fondi per questo servizio pare difficile prevedere una possibilità di voce in capitolo da parte dell'AC, come delle forze sociali, sulla messa in pratica della scelta.
La "gestione" della "regolamentazione" di tutti i servizi affidati alla Istituzione si pone nei fatti, fuori da ogni controllo dell'AC; credo si concordi che non si tratti di "Atti" marginali. La previsione dell'art. 7 della proposta annuale del programma delle attività da approvare dal Consiglio Comunale non pare sufficiente ad evitare una funzione che si può ritenere di sostanziale ratifica. D'altra parte il programma annuale degli interventi non può che essere generale e, questo si, di indirizzo.

Disponibili per ulteriori approfondimenti si coglie l'occasione per inviare cordiali saluti



Per Gruppo Solidarietà
Fabio Ragaini