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26 maggio 2004
- Presidente e componenti Conferenza dei sindaci ASL 5
- Direttore Zona sanitaria 5
e p.c. - Coordinatore Ambito Territoriale 9
- Assessore servizi sociali Regione Marche
- Assessore alla sanità Regione Marche


Oggetto: Struttura residenziale per persone disabili a Morro D'alba. Tempi di attivazione.


Lo scorso 5 maggio queste associazioni chiedevano, richiamando una lettera del 3 aprile, che con urgenza fossero fornite indicazioni sui tempi di attivazione della struttura residenziale per persone disabili di Morro D'Alba (destinata dalla conferenza dei sindaci a struttura residenziale per persone disabili nel luglio 2001).

Nessuna risposta in proposito è stata fornita. In attesa di riceverla le scriventi associazioni, anche a seguito della documentazione ricevuta in occasione della riunione del Tavolo di Concertazione, ribadiscono:

l'assoluta urgenza della attivazione della struttura residenziale di Morro D'alba (con i nuovi Regolamenti: Comunità socio educativa riabilitativa, CoSER).

Si tratta ora di dare compimento a quanto indicato dal Comune di Jesi (lett. 17 febbraio 2004) "si apre la possibilità di concretizzare il progetto di comunità alloggio", ricordando che la comunità alloggio di cui si parla alla luce dei nuovi Regolamenti regionali diventa Comunità socio educativa riabilitativa. Ci auguriamo che su questo non ci sia confusione, perché crediamo sia chiaro a tutti che nessuna urgenza c'è oggi nel nostro territorio di comunità alloggio (Gruppo Appartamento con la vecchia denominazione), mentre urgentissima è la realizzazione di una residenza per soggetti con limitata o nulla autonomia come testimonia il ricovero presso la struttura di Serra San Quirico di due utenti del nostro territorio nei mesi scorsi.

Quanto alla nota della Zona territoriale (21 aprile 2004) le scriventi associazioni nel fare presente che di alcun potenziamento si tratta in quanto il territorio di riferimento ha zero posti di risposta residenziale, ritiene del tutto inaccettabile un pronunciamento che mascherandosi dietro la mancanza di indicazioni regionali, intende nei fatti disimpegnarsi, in continuità con la politica delle precedenti direzioni dell'azienda, nella risposta a problemi di estrema urgenza. Tutto ciò lo riteniamo estremamente grave - ricordiamo che in occasione di una pubblica assemblea il 31 marzo 2001, oltre 3 anni fa -, l'allora direttore generale dell'Asl 5, Federico Foschi, prese precisi impegni - possono ricordarlo tutti gli intervenuti compresi i dirigenti della ASL presenti a quell'incontro - al fine di arrivare ad una soluzione di un problema così urgente.

Si comunica inoltre che lo scorso 21 maggio si sono riuniti gli aderenti delle nostre associazioni e come già indicato nella lettera del 5 maggio in assenza di rapide e chiare risposte sui tempi di attivazione della struttura si mobiliteranno per informare l'opinione pubblica e richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità. Augurandoci che ciò non sia necessario, in attesa di una chiara e rapida risposta, inviamo distinti saluti

Le associazioni