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A seguito delle lettere inviate alla Regione marche e al Difensore civico regionale sul tema delle strutture classificate come RSA disabili psichici riportiamo la lettera del Difensore Civico e la risposta del Gruppo Solidarietà


REGIONE MARCHE
Consiglio regionale


Il Difensore Civico

18 febbraio 2004

Spett.
Gruppo Solidarietà
Via S. D'Acquisto 7
60030 Moie di Maiolati (AN)


Oggetto: R.S.A. disabili psichici.

Con riferimento alle istanze pervenute a questo ufficio si fa presente che per il settore della salute mentale il Piano Sanitario Regionale ha previsto l'attivazione di idonee strutture residenziali e semiresidenziali.
Con delibera di Giunta Regionale n. 2569 del 13.10.1997 la Regione Marche ha provveduto, tra l'altro, ad individuare le strutture più strettamente sanitarie e quelle socio-assistenziali definendo anche le modalità di partecipazione alla spesa da parte degli utenti.
Qualora il Dipartimento di salute Mentale e la U.V.D. di competenza valutino la possibilità e l'idoneità di inserimento di un soggetto affetto da patologia psichiatrica presso Residenza Sanitaria Assistenziale è possibile avvalersi anche di tale struttura.
In tal caso si applica comunque quanto disposto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 3240 del 5 ottobre 1992 con riferimento al punto n. 4 delle "Linee Guida"
In cui viene espressamente prevista la partecipazione dell'ospite al costo delle prestazioni alberghiere.
Per quanto riguarda le strutture citate nella vostra nota, "Anni Azzurri" e "Abitare il tempo", sono entrambe autorizzate all'apertura ed al funzionamento, sono accreditate ma sono strutture "private" e pertanto è prevista per l'utenza la partecipazione alla spesa per la copertura di costi di natura non strettamente assistenziale ovvero è previsto il pagamento di tutto quanto attiene alla parte alberghiera (alloggio, ristorazione ecc.).
In casi di eccezionale gravità e disagio, i Comuni, su segnalazione degli interessati, in seguito a valutazione dei competenti uffici, possono intervenire a concorrere alle spese di natura strettamente "alberghiera" considerato che l'assistenza sanitaria è garantita dai Servizi Territoriali delle UU.SS.LL.

Distinti saluti

Il Difensore Civico Regionale
Dott. Giuseppe Colli



La risposta del Gruppo Solidarietà

Gruppo Solidarietà, Via S. D'acquisto 7, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel. e fax 0731.703327, grusol@grusol.it


Gent.mo Difensore Civico Regione Marche
E p. c. - Presidente Giunta regionale
- Assessore sanità regione marche

lì 27.2.2004

Oggetto: Riferimento lettera 18 febbraio 2004. RSA disabili psichici.

La Sua risposta è identica a quella, da noi ritenuta del tutto insufficiente, inviataci dall'assessorato alla sanità della regione Marche. Ci dispiace che di fronte al quesito posto "chiediamo ancora una volta che ci venga spiegato in base a quale norma regionale le strutture classificate e autorizzate come RSA disabili psichici possono imputare una retta a carico dell'utente pari a circa 1000 € al mese", la risposta sia del tutto evasiva o si continui a fare riferimento a norme riguardanti ricoveri presso RSA anziani quando mai abbiamo posto questo quesito. Per opportuna conoscenza alleghiamo le ns lettere e le risposte della regione.

Come si può verificare nessuna norma regionale prevede una partecipazione degli utenti (e addirittura dei loro familiari al costo del servizio) nelle strutture autorizzate e classificate come RSA disabili psichici. Ciò significa che non esistendo questa norma il costo di degenza non può che essere a completo carico del Fondo sanitario. Il fatto che le strutture siano private non muta in alcun modo la sostanza del quesito posto. Perché la richiesta è la fonte normativa regionale che determina l'imposizione di tale retta. Si ricorda che ad esempio nella struttura "Abitare il tempo" è presente un nucleo classificato come RSA disabili, la cui retta, in ossequio alla normativa regionale, è a completo carico del Fondo sanitario.

Ma in generale ciò che più dispiace è constatare come il Difensore Civico regionale nelle sue risposte, identiche a quelle dell'amministrazione regionale, dimostri di tenere più agli interessi di questa che a quella dei cittadini marchigiani.

Distinti saluti

Gruppo Solidarietà