L’inclusione e le sue implicazioni (I parte)

Dialogo intorno all’inclusione sociale e a ciò che ne consegue. Un dialogo con Riccardo Morelli, operatore esperto di progetti territoriali per le persone con disabilità, percorsi inclusivi e per il durante e dopo di noi, partnership pubblico-privato sociale. Abbiamo approfondito i legami tra inclusione e coprogettazione, alla luce degli apprendimenti maturati durante e dopo la pandemia da Covid-19. Questa prima parte si sofferma sulle implicazioni del lavoro per l’inclusione. "E' inclusiva un’organizzazione che al suo interno riconosce e valorizza le differenze. Non è credibile un’organizzazione che al suo interno non faccia così e dichiari di lavorare per l’inclusione nelle comunità. Serve che le nostre organizzazioni sostengano i loro membri nella riflessività e nel lavoro sul senso. Un’organizzazione è inclusiva verso l’esterno se al suo interno allestisce contesti che permettano ai suoi membri di farsi domande, ossia contesti con un basso livello di giudizio. Fare esperienza diretta dell’inclusione è il primo passaggio necessario agli operatori per poter agire per l’inclusione. Sono le organizzazioni che devono creare le condizioni perché ciò avvenga". Approfondisci in welforum. Sugli stessi temi vedi anche, PERSONE CON DISABILITA’Politiche, sostegni, interventi, servizi e alcuni recenti incontri promossi dal Gruppo Solidarietà che si possono rivedere nel canale youtube del Gruppo. Qui L’inclusione e le sue implicazioni (II Parte).

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Data di pubblicazione: 14/09/2022
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