Appunti n. 255 (n. 2-3/2026, aprile-settembre 2026)
Questo numero
Storie di disabilità
Caregiver: prendersi cura di sé
Riforma non autosufficienza
Accompagnare l’esistenza
Servizi: Non solo “letti e strutture”
Questo numero doppio (2-3/2026) si apre con l’intervista a Ugo, padre di quattro figli di cui uno di 26 anni con disabilità. La scoperta della malattia, il cambiamento della condizione familiare, la scuola e la scelta di quella speciale, gli attuali sostegni ed il rapporto con i servizi, la decisione di lasciare il lavoro. Anche questa storia è parte del percorso del “progetto interviste” che il Gruppo Solidarietà porta avanti da oltre 12 anni. Vedi nelle due pubblicazioni: Raccontiamo noi l’inclusione. Storie di disabilità (2014) e STORIE DI VITA. Genitori e giovani con disabilità si raccontano (2024).
Il secondo contributo rielabora l’intervento tenuto da Antonella Boni nel ciclo di incontri: Disabilità. Sostenere chi si prende cura. Ciclo di incontri per familiari e caregiver, dedicato al “prendersi cura di sé”, nel quale si è riflettuto e sperimentato alcune pratiche che possono aiutare in questa direzione. La possibilità di fermarsi, respirare, riconoscere la fatica, concedersi spazi di ascolto, riconoscere i propri limiti, coltivare piccole risorse quotidiane che permettono di continuare a stare accanto all’altro senza dimenticare sé stessi.
Fabrizio Giunco prova a fare un bilancio della riforma della non autosufficienza. In particolare la riflessione riguarda i temi della valutazione, dell’indennità di accompagnamento e più in generale, i limiti del Decreto applicativo della riforma. Un percorso, caratterizzato dalla “cultura del rinvio”. Con il risultato che persone e famiglie saranno ancora costrette al faticoso e ben conosciuto “fai da te” quotidiano. L’Italia, oggi come ieri, sembra destinata a restare un paese “familistico”: dipendenza dai sistemi familiari, elevato ricorso all’assistenza informale, carenza di servizi e debole guida pubblica
“Accompagnare l’esistenza. Analisi e riflessioni per ripensare i servizi”, è il titolo del nuovo libro del Gruppo Solidarietà. Ne riportiamo l’introduzione con l’auspicio che il testo possa offrire orientamenti verso servizi che sappiano onorare la dignità e l’autodeterminazione di ogni persona.
Il successivo contributo, raccoglie una riflessione del Gruppo Solidarietà, a partire dalla proposta della regione Marche, in via di approvazione, del nuovo “Piano di fabbisogno”, nel quale viene programmata l’offerta dei servizi sociosanitari per i prossimi anni. Programmazione, che prevede il potenziamento dei soli servizi diurni e residenziali e non anche di quelli domiciliari. Nello stesso contributo si analizza la scarsa capacità regionale di lettura della domanda, condizione per la programmazione dell’offerta. All’interno, anche l’appello di 22 organizzazioni nel quale si chiede alla Regione di garantire alle persone la possibilità di scelta dei sostegni.
Il numero si chiude con l’intervista a Fabio Ragaini nella quale si prova a fare il punto su alcuni temi sui quali il Gruppo Solidarietà è impegnato sia a livello territoriale che regionale: personalizzazione dei sostegni, domiciliarità, tempi di valutazione delle Unità multidisciplinari minori, liste di attesa, qualità della risposta residenziale. Ma, nella prima parte dell’intervista, prendendo spunto da alcune dichiarazioni dell’assessore alla salute e servizi sociali della regione Marche, si concentra sul ruolo delle organizzazioni del terzo settore e più nello specifico di quelle di volontariato e di rappresentanza degli utenti. Si può forse, allora comprendere meglio su quali radici poggi il lavoro, da quasi mezzo secolo, del Gruppo Solidarietà.
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La foto (o immagine) di copertina è di Fabio Ragaini
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Tipologia: Intervista
Esserci come padre. Rimodulare la vita a sostegno della famiglia
Ugo Castellotti, genitore
Ci tengo però a non chiedere, perché è un impegno che mi sono preso io, e cerco di assolverlo sempre. (…) Il fatto di essere disoccupato è stato un problema. L’ho superato, e ora ho capito che non ho un lavoro che mi dà soldi, ma sono più che occupato per portare avanti una fami-glia (intervista a cura di Gloria Gagliardini).
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Tipologia: Articolo
Caregiver familiare: prendersi cura di sé
Antonella Boni, fisioterapista, insegnante di yoga, facilitatrice di mindfulness
Nell’ambito del ciclo promosso dal Gruppo Solidarietà, Disabilità. Sostenere chi si prende cura. Ciclo di incontri per familiari e caregiver, un incontro è stato dedicato a “prendersi cura di sé”. Abbiamo riflettuto e sperimentato insieme alcune pratiche che possono aiutare in questa direzione. (…) Prendendosi cura anche di sé mentre ci si prende cura degli altri. È la possibilità di fermarsi, respirare, riconoscere la fatica, concedersi spazi di ascolto, riconoscere i propri limiti, coltivare piccole risorse quotidiane che permettono di continuare a stare accanto all’altro senza dimenticare sé stessi.
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Tipologia: Articolo
A che punto è la Riforma dei servizi per anziani e per la non autosufficienza?
Riflessioni intorno alla valutazione, all’indennità di accompagnamento e ai limiti del D.lgs. 29/2024
Fabrizio Giunco, Università degli Studi di Milano
Il D.lgs. 29/2024 avrebbe dovuto rappresentare il primo e sostanziale passaggio attuativo della Riforma. Ad oggi, però, non sono ancora evidenti cambiamenti concreti per cittadini, professionisti e servizi. Quindi, buoni principi ma pochi risultati. Le incertezze applicative, i potenziali conflitti istituzionali, la lentezza nella definizione degli ulteriori decreti attuativi e la complessità degli iter necessari non permettono di prevedere una rapida soluzione. In sintesi, una ragionevole delusione.
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Tipologia: Articolo
ACCOMPAGNARE L’ESISTENZA. Analisi e riflessioni per ripensare i servizi
Gruppo Solidarietà,
Il testo dell’introduzione del nuovo libro del Gruppo Solidarietà. L’auspicio è che questo nuovo libro possa offrire orientamenti verso servizi che sappiano onorare la dignità e l’autodeterminazione di ogni persona.
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Tipologia: Articolo
La programmazione sociosanitaria. Piano di fabbisogno, le scelte, a monte o a valle, di politica sociale
Gruppo Solidarietà,
Da tempo, nella regione Marche, si annuncia l’aggiornamento del Piano di fabbisogno regionale, che nel 2017 ha riguardato i soli servizi diurni e residenziali. Può un Piano di fabbisogno rimanere confinato a questi ambiti e non riguardare anche gli interventi di sostegno alla domiciliarità?
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Tipologia: Intervista
Sostegni alle persone con disabilità e non autosufficienza nell'Ambito sociale di Jesi e nelle Marche. Proviamo a fare il punto
Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà
Riprendiamo alcune delle questioni sulle quali il Gruppo Solidarietà è impegnato. L’intervista, realizzata nel mese di aprile 2026, affronta alcuni dei temi di lavoro del Gruppo. Da ultimo avevamo posto alcune domande sul ruolo delle organizzazioni del terzo settore e più nello specifico di quelle di volontariato e di rappresentanza degli utenti. Doveva essere l’ultimo argomento; è invece diventato il primo. Si può forse, comprendere meglio il nostro lavoro se si prova a capire meglio cosa si sforza di essere il Gruppo Solidarietà (intervista a cura di Giuseppe Alberti).
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Segnalazioni librarie
A cura di
Giuseppe Alberti, Margherita D'Ignazio, Franca Ferrari, Gloria Gagliardini, Sibilla Giaccaglia, Andrea Rossi, Elisa Cesaroni.
Trimestrale del Gruppo Solidarietà.
Direttore responsabile: Samuele Animali. Redazione: Giuseppe Alberti, Margherita D'Ignazio, Sibilla Giaccaglia, Gloria Gagliardini, Fabio Ragaini.
Sviluppo software e pubblicazione: Paolo Urbani.
Direzione e Amministrazione: Via Fornace, 23 60030 Moie di Maiolati Sp. (AN), Tel. 0731.703327. e-mail: grusol@grusol.it.
Autorizzazione del Tribunale di Ancona n. 13 del 10/4/1989. Gli articoli non firmati sono redazionali.
Iscritto al Registro nazionale della stampa n. 5624 del 5/2/1997. ISSN 1120-5725