Data di pubblicazione: 27/12/2022
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Il dibattito sul Reddito di cittadinanza: 5 semplificazioni

Il dibattito sul Reddito di cittadinanza e sulle politiche di contrasto della povertà si sta sviluppando in termini molto riduttivi: non tiene conto dei dati prodotti da istituzioni come Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’Istat, INPS, Anpal, Eurostat, organizzazioni internazionali come l’Oecd e l’Ilo (International Labour Organization) e delle numerose ricerche accademiche realizzate in questi anni. Il dibattito non riguarda gli aspetti critici del reddito di cittadinanza (quali, per esempio, la scala di equivalenza utilizzata per l’accesso e la definizione dell’entità del beneficio, le capacità operative dei centri per l’impiego e la loro relazione con i servizi sociali dei comuni, l’enfasi sul sistema sanzionatorio) ma aspetti più generali che riguardano la sostenibilità finanziaria della misura, i suoi effetti sulla motivazione al lavoro e sulla crescita della dipendenza dei beneficiari dai benefici economici, le distinzioni tra poveri che meritano aiuto e poveri che si ritiene non si impegnino nella ricerca di un lavoro. Nel dibattito, cinque semplificazioni sono particolarmente evidenti. Approfondisci in welforum.

Vedi anche Riforma del reddito di cittadinanza: identikit degli “occupabili”; Quale futuro per il Reddito di cittadinanza; Dieci domande e risposte sul Reddito di Cittadinanza.

Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali.

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