numero 28, luglio 2026
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Newsletter bibliografica n. 28 - anno 2026 - mese luglio
TEMA: Il Fine Vita e la Cura: strumenti e riflessioni
In Italia il confronto sul "fine vita" resta molto attuale. La normativa in materia è stata oggetto di profonde trasformazioni nel corso degli anni, in particolare con la legge sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Rimane ancora aperta e fortemente dibattuta la questione dell’eutanasia.
"Come morire" e come accompagnare con dignità è il tema che affrontiamo in questa newsletter.
Proponiamo, da prospettive diverse, contributi che hanno l'obiettivo di restituire tutta la complessità di un dibattito che tocca l’opinione pubblica, la politica e le istituzioni laiche e religiose. Sono materiali pensati per gli operatori, per le persone che vivono direttamente queste esperienze, per chi desidera approfondire e aggiornarsi.
Tutte le altre Rassegne bibliografiche del Centro documentazione del Gruppo Solidarietà.
FOCUS LIBRI:
In questa sezione presentiamo alcuni testi sul fine vita, presenti al Centro Documentazione, con sguardi diversi: sociologico, normativo, filosofico, etico e antropologico, insieme a voci dal servizio sociale. Strumenti per comprendere e capire la normativa in materia e il dibattito sulla dignità del morire. Testi utili per operatori, famiglie e cittadini.
Codice biblioteca :15.15907 Il volume raccoglie molteplici contributi e cerca di sviscerare da più punti di vista (giuridico, medico ecc...) la complessità del fine vita offrendo una riflessione articolata. Si riflette sulla differenza di " accompagnare a morire" e "accompagnare nel morire"; ci si focalizza sul valore della vita e della sua dignità fino alla fine, sottolineando l’importanza delle cure palliative, il valore costituzionale della solidarietà e la vicinanza alla persona che presenta una malattia terminale; riflettendo sulle criticità di una visione troppo individualista della libertà. Si approfondiscono alcuni aspetti della legislazione: es. l'attuale disciplina penale sul fine vita, sentenza della Corte costituzionale n.132 del 2025. |
Codice biblioteca :15.14356 Il diritto all'autodeterminazione del fine vita costituisce un paradigma centrale in ambito giuridico: "morire con dignità è un diritto umano". L' autore indaga i vari paradigmi di pensiero, da quello biomedico a quello bioetico si passa a quello del "consenso informato". Si mettono a confronto anche i vari paradigmi legislativi e si analizza il d.d.l S. 13/2013, un disegno di legge che tuteli l'autodeterminazione e la dignità del paziente prima di morire. |
Codice biblioteca :15.11772 Il testo tratta il tema del fine vita: problema bioetico ma anche culturale che richiede una riflessione sul significato della morte, dell'eutanasia, del dolore e della sofferenza umana. Il testo indaga la relazione tra i servizi sociali che accompagnano la relazione nel processo di fine vita e mette in discussione anche i servizi per la non autosufficienza. |
Codice biblioteca :15.14922 Rispetto all’eredità lasciata dagli studi classici di Elias e Kübler Ross sulla solitudine del morente, questo manuale si pone nella prospettiva del caregiver che si relaziona con la persona giunta al crepuscolo dell’esistenza. Ne nasce un agile ma denso strumento operativo, utile ad ampliare le competenze di ascolto attivo nel lavoro di cura palliativo, nel dialogo con la propria interiorità e nelle riflessioni di ordine etico in merito alle DAT e alla Death Education. |
Codice biblioteca :15.14631 In questo volume si parla di morte e del morire, come un fatto che attraversa le culture, le stagioni storiche e politiche, portando con sé domande di ordine etico, scientifico, medico, storico. L'autore le affronta tutte, partendo da un dato di realtà: che la morte non è più un tabù oggi, continua ad essere difforme come si muore. Punto centrale del tema è se sia giusto informare il paziente della propria morte, della diagnosi di una malattia terminale e come comunicare, del processo di ospedalizzazione della morte: se questo debba essere un atto intimo, privato, curato dai propri cari. |
Codice biblioteca :15.13864 Il testo analizza le principali questioni affrontate dal biodiritto, vengono descritte ed argomentate le diverse posizioni che caratterizzano il complicato dibattito attuale. Queste le tematiche attorno alle quali la panoramica si articola: la fecondazione assistita, la ricerca sulle cellule staminali, la clonazione umana, le biobanche, il gene di Scorate, l'interruzione volontaria di gravidanza, la governance della salute, la responsabilità giuridica del medico, l'eutanasia e il suicidio assistito, il caso Englaro. |
Codice biblioteca :15.13605 Esiste in Italia il diritto a morire? Questo libro racconta storie di uomini, donne, di medici, per riflettere su testamento biologico, cure palliative, eutanasia. Un invito a chi si occupa di pazienti in fase terminale e non guaribile, di essere capaci di affrontare il carico emotivo delle scelte di fine vita, un invito ai medici di oggi e di domani a recuperare "l'arte del prendersi cura", che è una relazione fiduciaria complessa con il malato e i suoi familiari. |
Codice biblioteca :15.14842 Sul nostro fine vita è preferibile che decidiamo noi o un estraneo che non conosciamo, scelto dal caso o dai rapporti di forza, che potrebbe essere anche un nostro nemico? Questo è l’unico interrogativo intellettualmente onesto, logicamente e moralmente onesto, con cui affrontare il tema del fine vita, del suicidio assistito, dell’eutanasia. Ed è l’interrogativo che Paolo Flores d’Arcais si pone in questo pamphlet, lucido, serrato e implacabile nel carattere stringente delle sue argomentazioni. La risposta ovvia è che preferiamo decidere noi. |
Codice biblioteca :15.15507 L'autore espone qui le ragioni a favore della morte volontaria assistita, con tutte le sue implicazioni etiche, giuridiche e mediche. Traccia la storia del movimento per il diritto all'eutanasia - particolarmente attivo negli USA, ma presente in venticinque paesi- dai primi cauti passi fino al casocontroverso di Jack Kevorkian (noto anche come "dottor Morte"). L'indagine include anche i recenti sviluppi europei, soprattutto in Svizzera, Paesi Bassi e Belgio, con le loro innovative aperture legislative, ma anche in paesi come l'Italia, dove mai come in questi ultimi tempi si è parlato di eutanasia, di suicidio assistito, di testamento biologico… |
FOCUS ARTICOLI:
In questa sezione dedichiamo spazio ad alcuni articoli, sul tema delle "cure nel fine vita" e sull'accompagnamento alla morte nelle diverse fasce d'età: pediatrica, adulta e anziana. La Legge 219/2017, oltre a promuovere il consenso informato e la pianificazione condivisa delle cure, sancisce un principio etico e giuridico fondamentale: il divieto di accanimento terapeutico.
Seppur con la legge n. 38/2010 viene riconosciuto il diritto alle cure palliative, in realtà tale diritto In Italia non viene effettivamente assicurato in ogni territorio.
Per approfondire, si può fare una ricerca nel sito del Gruppo Solidarietà (sezione, "Documentazione politiche sociali") inserendo nel nome, le parole: fine vita.
SPINSANTI SANDRO,
LA PALLIAZIONE AUSPICABILE, La cura, nel senso più ampio e comprensivo, ha diverse fisionomie. Ci può mettere di fronte a una patologia che può essere annullata con un intervento medico appropriato (restitutio ad integrum, l’auspicabile "tornare come prima"); oppure potremmo essere confrontati con una perdita irrecuperabile di una salute intesa come integrità, che lascia spazio unicamente a una convivenza con la patologia, sotto il segno della cronicità. Un terzo scenario è quando la cura si configura come un percorso condiviso con chi è incamminato, irrevocabilmente, verso la fine della vita. È questo, in generale, l’ambito delle cure palliative. |
CRESCENZO RAFFAELE,
IL DOLORE E LA SOFFERENZA NELLA MALATTIA, L’articolo esplora l’importanza della spiritualità nella cura del malato oncologico, focalizzandosi sul dolore fisico e psicologico, e sottolineando l’essenziale ruolo dei caregiver e della famiglia nell’assistenza. Affronta la necessità di comprendere e accettare profondamente il dolore del paziente, offrendo un sostegno incondizionato e un ambiente di ascolto empatico per affrontare le sfide della malattia. Questo approccio, integrando cure fisiche e sostegno emotivo, mira a garantire dignità e conforto nel percorso di cura. |
AA.VV.,
IL FINE VITA IN ETA' PEDIATRICA (DOSSIER), Si cerca, in altre parole, di andare oltre ciò che ciascuno reca «nelle proprie ossa», tentando di individuare parametri oggettivi che aiutino ad interpretare i fatti. Soprattutto, si tenta di tracciare linee di distinzione tra le dimensioni scientifica, bioetica e giuridica, senza che l’una predomini sull’altra e, anzi, cercando di chiarirne i rispettivi ambiti di azione. In questa prospettiva si sono mossi gli autori e le autrici che hanno partecipato al forum di questo numero, andando a scandagliare la relazione di cura in quest’ambito specifico e complesso: il fine vita pediatrico. |
ESPANOLI LETIZIA,
ACCOMPAGNARE FINO ALL’ULTIMO RESPIRO: DALLA "DOMANDA SORPRENDENTE" AL PROGETTO ASSISTENZIALE DI FINE VITA, "Accompagnare una persona fino all’ultimo respiro richiede molto di più di una buona preparazione tecnica: richiede cuore, empatia e la capacità di vedere oltre la malattia, per concentrarsi sulla persona e sulla sua storia. Il PAI di fine vita è uno strumento potente che ci permette di trasformare l’accompagnamento in un’esperienza umana, che tiene conto delle fragilità, dei desideri e dei legami che ci uniscono gli uni agli altri. Attraverso la pianificazione anticipata delle cure, il coinvolgimento della famiglia, la creazione di ambienti che comunicano dignità e bellezza, e il supporto costante agli operatori, possiamo costruire una cultura del fine vita che sia all’altezza delle sfide e delle emozioni di questo momento così delicato. È un percorso che richiede impegno e dedizione, ma che, se affrontato con consapevolezza, può rappresentare una delle esperienze più profonde e significative per chi cura, per chi è curato e per chi ama." |
AA.VV.,
LA PIANIFICAZIONE CONDIVISA DELLE CURE: PER UN DIRITTO E UNA MEDICINA GENTILI (DOSSIER), Il saggio mette a confronto la Pianificazione condivisa delle cure (PCC) e le Disposizioni anticipate di trattamento (DAT) per valutarne i punti di forza e di debolezza nel processo decisionale del fine vita. La legge n. 219/2017, che ha introdotto questi strumenti giuridici, va oltre l’ambito delle cure di fine vita, enfatizzando il consenso, la terapia del dolore e la capacità decisionale dei minori e delle persone incapaci in tutte le fasi della relazione terapeutica. |
AA.VV.,
PROCEEDINGS: I COMITATI ETICI E IL FINE VITA (DOSSIER), Il contributo introduce il focus dedicato ai comitati etici. Esso illustra, in particolare, le ragioni del convegno e degli atti pubblicati in questo fascicolo. La parte conclusiva apre a futuri quesiti di ricerca. |
VITALE ANGELA,
PUA E HOSPICE: LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE E LA DIGNITÀ DELLA PERSONA, All’interno della rete delle cure palliative un ruolo strategico è svolto dalla Porta Unica di Accesso (PUA), struttura di coordinamento che favorisce l’accesso appropriato e tempestivo alle prestazioni sociosanitarie. La PUA è un nodo organizzativo, fondamentale per l’attivazione dei percorsi assistenziali personalizzati e per il raccordo tra ospedale,territorio, servizi sociali e famiglia. La PUA guida le famiglie, nella comprensione dei criteri di eleggibilità e facilita le richieste. |