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Dalle riviste: approfondimenti (ultime)
(indice schede bibliografiche)
Di seguito vengono segnalati alcuni numeri di riviste che contengono articoli
che riteniamo utili per l'approfondimento.
Le riviste segnalate sono uscite nel periodo novembre 1998 -
giugno 2010.
LE
SEGNALAZIONI SONO RIPORTATE IN ORDINE CRONOLOGICO DI INSERIMENTO
DECRESCENTE, OVVERO A PARTIRE DALLA PIU’ RECENTE. |
Note & Commenti ( Piazza di Novella 2, 00199 Roma) nel numero
1-2 2010 (febbraio 2010) dal titolo Il Sistema sanitario tra passato
e futuro, pubblica i risultati di due ricerche curate dal Censis sul
tema sanità.
Lo speciale si apre con una ricostruzione storica del dibattito politico
che ha accompagnato l’istituzione del Sistema Sanitario Nazionale: l’occasione
della ricorrenza dei a trent’anni dalla nascita del Ssn, è il punto di
partenza per riflettere sulle implicazioni sociali, politiche ed economiche
di questo processo di trasformazione, e sul modo in cui i diversi modelli
di erogazione dei servizi hanno tentato di rispondere ai differenti bisogni.
Il secondo studio analizza le forme di innovazioni del sistema sanitario
(a livello nazionale e regionale) che sono state adottate per dare una
risposta assistenziale appropriata ai pazienti in tutte le fasi della
malattia, attraverso l’integrazione con i servizi territoriali sociali
e con quelli di cura e riabilitazione; una descrizione e monitoraggio
dei modelli di assistenza primaria, a partire dall’esperienza delle case
della salute.
Servizi sociali oggi (Via Emilia, 86 – 41121 Modena) dedica il
numero 3/2010 (giugno 2010) al tema dell’Assistenza domiciliare. Gli
interventi sottolineano l’esigenza di una revisione del sistema dei servizi
di domiciliarità, per realizzare un percorso di alternativa al ricovero,
che si fonda sull’attenzione alla persona fragile e sulla casa come luogo
di cura, che permette di salvaguardare la qualità della vita del malato
e dei familiari, con costi spesso più bassi per la spesa pubblica. Lo
strumento della domiciliarità viene inoltre inserito nel dibattito sull’attuazione
dei LEA (introdotti con D.P.C.M. del 2001) e sul sistema delle politiche
per la non autosufficienza, sia a livello nazionale, che nelle diverse
realtà regionali. Vengono poi descritte alcune esperienze: il modello
di cure domiciliari sviluppato nell’ULSS n. 4 dell’Alto Vicentino, il
progetto Diade della Provincia di Reggio Emilia, l’esperienza della cooperativa
sociale “Sanithad” di Mantova; infine un bilancio dell’intervento “viva
gli Anziani” avviato nel 2004 dalla Comunità di Sant’Egidio per realizzare
una strategia di monitoraggio attivo (telefonate, lettere, porta a porta)
delle esigenze degli anziani over 75, al fine di prevenire i disagi dovuti
ad eventi critici (come le ondate di caldo estive) e predisporre delle
reti territoriali di supporto.
Prospettive Sociali e Sanitarie (Via XX Settembre 24 – 20123 Milano)
affronta nel numero speciale 8/9 2010 (15 maggio 2010) gli scenari del
Federalismo fiscale, e le implicazioni nei processi di attuazione
dei livelli essenziali e della riforma del welfare nella prospettiva
della L. 42/09. Una riflessione puntuale sui rischi e sulle opportunità
di questa preannunciata rivoluzione istituzionale nell’organizzazione,
erogazione dei servizi di politiche sociali e nel relativo finanziamento
degli interventi nelle diverse regioni. Gli interventi definisco un quadro
delle possibili implicazioni attuative del federalismo fiscale, sia nell’ambito
del Sistema sanitario che in campo sociale; sono analizzati nel dettaglio
i metodi di finanziamento dalla Stato alle Regioni, il calcolo del fabbisogno
(sia per i LEA che per i Leps), il nuovo sistema di finanziamento per
le politiche di welfare a livello comunale. Vengono infine descritte alcune
esperienze di sperimentazione
Aggiornamenti sociali (P.zza San Fedele 4 –20121 Milano) nel numero
4/2010 (aprile 2010) affronta diverse tematiche legate dal filo comune
della sfida per la politica di essere capace di ascoltare i bisogni dei
cittadini, per conoscere i gravi problemi, e trovare soluzioni o percorsi
di possibile gestione; una politica dal volto umano che crea legami con
le persone e la comunità. Tra gli interventi La privatizzazione dell’acqua
in Italia – ambiguità, resistenze e questioni aperte, propone un’analisi
del processo di mercificazione di questo indispensabile bene comune e
descrive le possibili forme di denuncia e battaglia popolari per contrastarlo;
prendendo spunto da una ricerca realizzata dalla Fondazione Casa della
Carità di Milano nell’articolo Il riscatto degli esclusi. Solidarietà
e lotta all’emarginazione, sono analizzate alcune risposte innovative
ai processi di esclusione sociale realizzate in Italia e in Europa con
la collaborazione di organizzazione sociali e città, nell’ottica dell’accoglienza,
dell’attivazione e dell’accompagnamento; infine una denuncia delle condizioni
critiche del sistema penitenziario italiano nel contributo dal titolo
Carceri in difficoltà.
La Famiglia (Via Luigi Cadorna, 11 – 25121 Brescia) nel numero
251/2010 (marzo 2010) propone tra gli altri, un contributo sul tema dell’Integrazione
scolastica degli alunni con disabilità dal 1977 al 2007: rileggendo
i risultati di una ricerca recente, si propone una riflessione sull’evoluzione
delle prassi di inclusione delle persone con disabilità dagli anni settanta
ad oggi, nel contesto scolastico e in quello sociale. Nel quaderno vengono
inoltre affrontati diversi argomenti che sottolineano l’importanza dei
legami familiari; nella famiglia, infatti, a partire dall’abbraccio materno,
l’essere umano può sperimentare la dimensione del confine come
spazio di affettività, di donazione e reciprocità; è necessario quindi
coltivare il sentimento della tenerezza e riscoprire la famiglia come
luogo di educazione alla pace.
Politiche sanitarie (Via Bradano 3 c, 00199 Roma) dedica il numero
4/2009 (dicembre 2009) alla presentazione dei risultati dei lavori del
laboratorio di economia e organizzazione sanitaria realizzato a Brescia
nel 2009, sul tema Tutela della salute e governance della domanda individuale.
Da questo confronto interdisciplinare sul funzionamento, le carenze e
il futuro del sistema sanitario italiano, sono emerse importanti riflessioni
che, a partire dalla constatazione dei legami tra salute, stili di vita
e contesto socioculturale, evidenziano la necessità nelle politiche per
la salute di coerenza tra analisi del bisogno, domanda e offerta delle
prestazioni; per evitare diseguaglianze sociali nell’accesso alle cure,
tutelare i diritti dei malati, tenere sotto controllo la spesa sanitaria.
In questo scenario sono analizzati tematiche attuali quali: i rischi del
federalismo fiscale, gli stili di vita e la prevenzione, le liste di attesa,
i ticket sanitari.
Studi Zancan (Via Vescovado 66, 35141 Padova) nella sezione monografica
del numero 1/2010 (febbraio 2010) affronta il tema dell’Esigibilità
dei diritti sociali nei servizi socio-assistenziale e sanitario. L’approfondimento
si apre con la definizione dei concetti di diritti fondamentali sociali
nel quadro giurisdizionale della Costituzione italiana: un richiamo forte
alla responsabilità pubblica nel garantire i livelli essenziali di assistenza
del cittadino, anche nello scenario del federalismo fiscale; i saggi presentati
sottolineano il legame tra esigibilità dei diritti sociali e capacità
di garantire i livelli essenziali di assistenza – sociale e sanitaria
-, analizzando i possibili strumenti di tutela giurisdizionale – nella
normativa statale e regionale - ed extragiurisdizionale (sindacati, associazioni
di consumatori e utenti, difensore civico, carta dei servizi).
Prospettive sociali e sanitarie (Via XX Settembre 24, 20123 Milano)
nel numero 1/2010 (15 gennaio 2010) propone due articoli di Cristiano
Gori e Emanuele Ranci Ortigosa dal titolo A dieci anni dall’approvazione
della L. 328 che fanno il punto sulla situazione del sistema integrato
di interventi e servizi sociali. Due diverse letture, messe a confronto,
di una riforma che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto rivoluzionare
le scelte politiche in ambito sociale e sanitario del nostro paese; analizzando
quanto è successo in questo decennio, i due autori argomentano le loro
tesi; il primo pur spiegando perché sono state disilluse le aspettative
di cambiamento strutturale del quadro dei servizi alla persona, sottolinea
l’importanza della legge per le indicazioni teoriche e le ipotesi operative
suggerite; il secondo rivendica l’importanza dell’approvazione della 328,
come punto di forza da cui partire per evitare i rischi del federalismo
fiscale e dello svuotamento delle politiche di welfare oggi in atto.
HP-Haccaparlante (via Legnano 2 - 40132 Bologna) nel numero 1/2010
(marzo 2010) dal titolo Il tempo delle nostre vite ci fa incontrare
padri e madri di persone disabili. Utilizzando diversi mezzi espressivi
- foto, libri, video – questi genitori (una fotografa, un pedagogista,
una scrittrice e uno sceneggiatore) ci fanno conoscere i loro figli, la
ragnatela di legami e relazioni; ascoltare queste storie diventa occasione
per condividere, per trasformare testimonianze personali in una dimensione
di comunità e in valore sociale.
Studi Zancan (Via Vescovado, 66 – 35141 Padova) dedica la
sezione monografia del numero 5/2009 (dicembre 2009) ai Gruppi di lavoro
per la tutela della salute mentale in età evolutiva: i saggi
spiegano perché nel sistema di cura rivolto ai bambini, è
importante riconoscere sia il ruolo della dimensione gruppale (gruppo
familiare e di pari) nello sviluppo socioemotivo dei più piccoli,
sia le risorse del gruppo interprofessionale e interistituzionale della
rete dei servizi sociali, così come il significato dei gruppi terapeutici.
Partendo dalla lettura dei dati emersi dal Rapporto 2009 sulla povertà
ed esclusione sociale in Italia (curato da Fondazione Zancan e Caritas
Italiana) altri interventi contenuti nella rivista, riflettono sulle possibili
attuazioni dei livelli essenziali di assistenza nel sistema federalista
e sui problemi e le prospettive dell’integrazione sociosanitaria.
La famiglia (Via Luigi Cadorna 11, 25121 Brescia) nel numero 251/2010
(marzo 2010) dal titolo “Il bisogno di confini” fa riferimento
all’esperienza del limite intesa come familiarità, negli spazi emotivo
– affettivi; un confine fatto di valori, di donazione, di reciprocità,
per delimitare la percezione del sé e facilitare lo scambio, la condivisione.
In questa cornice si inseriscono i primi contributi che sottolineano le
difficoltà e l’importanza della relazione di cura e di tutela dei minori
nei casi di famiglie con esperienze di abuso e nella relazione madre –
bambino all’interno delle strutture penitenziarie; vengono inoltre tracciati
possibili azioni per combattere l’analfabetismo affettivo dell’uomo contemporaneo,
come il recupero della dimensione pedagogica della cura e la valorizzazione
del ruolo dei nonni. Altro tema affrontato nel numero quello dell’integrazione
scolastica e sociale delle persone con disabilità, con una panoramica
dal 1977 ad oggi.
L’integrazione scolastica e sociale (Via del Pioppeto 24, 38121
Trento) dedica la sezione monografica del numero 5/2009 (novembre 2009)
al tema della storia delle persone con bisogni educativi speciali. L’approfondimento
dal titolo “Uno sguardo sempre più ampio sull’integrazione: alcune
tendenze e dati di ricerca” presenta i risultati di un lavoro di un
gruppo di ricerca dell’Università di Bolzano – Facoltà di Scienze della
Formazione – sulle modalità di lettura dei bisogni e la necessità di riflettere
sui processi di integrazione, attivare un confronto e programmare nuove
azioni per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica e nei contesti
exstrascolastici, favorendo la collaborazione e complementarità tra gli
attori coinvolti. Alcuni contributi si soffermano inoltre sull’importanza
del riconoscimento precoce dei bisogni educativi speciali su base ICF
nella scuola dell’infanzia e primaria e sulla sperimentazione di nuovi
strumenti didattici da parte degli insegnanti.
Politiche sociali e servizi (L.go Gemelli, 1 – 20123 Milano) nel
numero 1/2009 (giugno 2009) approfondisce il tema del Volontariato
e buone prassi analizzando le peculiarità, le trasformazioni del mondo
del volontariato, in relazione alle specificità del bisogno sociale, dei
destinatari degli interventi e agli attuali assetti del sistema di welfare,
in Italia e in Europa. Viene messa in evidenza la necessità da parte delle
organizzazioni di realizzare partnership con altri soggetti del territorio
e di promuovere una cittadinanza attiva, attraverso occasioni di sensibilizzazione
e buone prassi.
La parola e la cura (Via Silvio Pellico 24, 10125 Torino) nel numero
2/2009 (primavera 2009) dal Apprendere la morte, affronta il tema
della morte con uno sguardo umanizzante: letteratura e poesia incontrano
scienza e medicina per dare un senso alla finitezza e alla fragilità della
vita, per indagare gli aspetti psicologici, sociali e rituali. I contributi
sottolineano la necessità che i diversi professionisti della cura (e in
particolare i medici) acquisiscano competenze specifiche per accompagnare
il morente e coloro che lo amano e lo assistono (carigiver), per fare
in modo che questo passaggio avvenga con dignità e in pace.
Studi Zancan (Via Vescovado 66 – 35141 Padova) dedica la parte
monografica del numero 3-4/2009 (maggio/agosto2009) al tema Spesa sociale
e federalismo. I diversi contributi analizzano gli esiti del decentramento
fiscale sul sistema del welfare, in particolare in riferimento ai livelli
essenziali di assistenza: una fotografia che evidenzia squilibri nelle
spese sociale rispetto ai bisogni dei territori, inefficienze dei decreti
attuativi. Dall’analisi della situazione di diversi regioni e comuni,
risulta evidente la necessità di definire un sistema unico di monitoraggio
e valutazione, e di definizione dei servizi, per garantire i livelli essenziali
delle prestazioni.
Famiglia Oggi (Via Giotto 36, 20145 Milano) nel numero 6 (novembre-dicembre
2009) dal titolo I luoghi della cura: una responsabilità tra famiglia
e società, analizza il tema della cura come modalità di rapportarsi
al mondo, come ricerca di legame tra persone, attraverso uno sguardo diverso
per entrare in relazione con l’altro, in particolare con chi è fragile,
in una condizione di vulnerabilità: la malattia, la disperazione, la morte.
Gli interventi raccolti nel fascicolo indagano la qualità della cura in
famiglia, nel lavoro sociale, nell’assistenza domiciliare delle badanti
immigrate, nella relazione tra medico e malato terminale: un reciproco
ascolto, un’esperienza formativa, un’alleanza.
Tendenze nuove (c/o Fondazione Smith Kline, Via Terenzio 35, 00193
Roma) dedica il dossier del numero 3/2009 (giugno 2009) all’invecchiamento
della popolazione, sottolineando la necessità e l’opportunità di trovare
risposte adeguate ai nuovi bisogni, per creare le condizioni affinchè
la persona anziana continui ad essere un produttore di ricchezza per sé
e per la collettività, attraverso il mantenimento nel mondo del lavoro,
la partecipazione attiva, incentivando il consumo di beni, con interventi
mirati di welfare nell’ambito della spesa pensionistica e socio-sanitaria.
Gli interventi descrivono obiettivi e modelli di quella che viene definita
Terza economia, che si propone di dare sempre più valore alla
terza età, migliorare la qualità di vita dell’anziano, con la garanzia
del protagonismo nelle dinamiche sociali, benessere fisico ed una maggiore
disponibilità economica.
La Famiglia (Via Luigi Cadorna 11, 25124 Brescia) nel numero 250/2009
(dicembre 2009) approfondisce il tema del valore educativo delle relazioni
tra le generazioni: una lettura in chiave pedagogica della qualità
del legame tra anziani, adulti, giovani e bambini, per interpretare le
modificazioni culturali in atti e valorizzare fenomeni recenti come il
ruolo della figura dei nonni nella crescita dei nuovi nati. In queste
relazioni tra generazioni diverse si focalizza la ricchezza del confronto
dialogico tra passato e presente, uno scambio di reciprocità educativa.
Tra le altre forme di bene relazionale, viene anche analizzato l’associazionismo
familiare, un’importante risorsa di capitale sociale.
Prospettive Sociali e Sanitarie (Via XX Settembre 24, 20123 Milano)
nel numero 17 (1 ottobre 2009) analizza mette al centro il cambiamento
nelle relazioni d'aiuto: i termini con cui viene definito, i modi in cui
avviene, le condizioni che lo favoriscono. Il fascicolo propone il confronto
tra esperienze di chi lavora in aree diverse di disagio e tra professionalità
differenti: la psicoterapia, la malattia mentale, i servizi sociali di
base, i gruppi di auto-aiuto, i servizi territoriali che si occupano di
disagio giovanile e adulto, i migranti, la non autosufficienza.
L’integrazione scolastica e sociale (Via del Pioppeto 24, 38121
Trento) nel numero 4/2009 (settembre 2009) propone una monografia dal
titolo Teatro e disabilità: a partire da riflessioni di studiosi,
interviste ad autori, registi e attori, e con la documentazione di esperienze
italiane e francesi si indaga il rapporto tra teatro (e più in generale
beni culturali) e disabilità, per capire in che modo lo spettacolo teatrale
possa contribuire ad educare alla diversità e a dare spazio a chi vive
nella diversità, promuovendo autonomia progettuale. I contributi analizzano
quindi la presenza di personaggi disabili nei testi teatrali, la fruizione
degli spettacoli teatrali da parte di soggetti disabili e il ruolo dei
disabili come lavoratori nella messa in scena delle opere teatrali.
La rivista delle Politiche sociali (Via dei Frentani 4/a, 00185
Roma) dedica il fascicolo numero 2/2009 (giugno 2009) al tema “Donne
e welfare”. Al centro dei contributi un’analisi della parità di genere
nei modelli di welfare nazionale e sovranazionali. Partecipazione al mercato
del lavoro, politiche familiari, conciliazione tra lavoro e cura, diritti
di cittadinanza: questi i temi approfonditi con uno sguardo più ampio
alle attuali trasformazioni demografiche (immigrazione, globalizzazione…)
e degli stati sociali, interrogandosi anche sulle possibili strategie
comunitarie da adottare per garantire l’uguaglianza tra uomini e donne
nelle politiche sociali.
La Famiglia (Via Cadorna 11, 25142 Brescia) nel numero 249 (settembre
2009) nella sezione “Osservatorio” propone una riflessione pedagogica
sulla famiglia in presenza di un figlio disabile. Il primo contributo
sottolinea la necessità di programmare percorsi di sostegno per i genitori
di bambini disabili, per accompagnarli e sostenerli, stimolando il potenziamento
delle risorse e delle competenze interne e l’integrazione con la comunità,
per fare in modo che il nucleo familiare sostenga le conquiste del bambino
per il conseguimento di un’identità stabile e dell’autonomia; nel secondo
contributo viene preso in considerazione il valore delle relazioni educative
che si sviluppano all’interno del contesto familiare in presenza di un
figlio disabile, come luogo di educazione alle abilità sociali (relazioni
di fiducia e collaborazione) e alla consapevolezza del limite e soprattutto
per la pratica al diritto alla cittadinanza e alla solidarietà sociale.
Infine il possibile ruolo dei servizi educativi per favorire strategie
di resilienza (capacità di rileggere positivamente un trauma vissuto)
per l’accettazione del figlio disabile.
Prospettive Sociali e Sanitarie (Via XX Settembre 24, 20123 Milano)
nel numero 13 (15 luglio 2009) analizza la situazione dei centri diurni
per disabili, con un quadro generale sulla situazione italiana e il
racconto dell’esperienza di alcune realtà. Tra queste quella del Centro
socio-educativo della cooperativa Labirinto di Pesaro (Marche) e alcuni
percorsi di progettazione integrata di servizi educativi e di collocamento
lavorativo avviati nella regione Piemonte: il progetto Ponte e il centro
socio terapeutico diurno del Consorzio Intercomunale socio-assistenziale
Valle di Susa.
Quaderni di sanità pubblica (Via San Siro, 1 – 20149 Milano) nel
numero 153 (marzo 2009) approfondisce gli aspetti fondamentali della salute
fattori determinanti relativi ai 53 stati membri dell’Europa che appartengono
all’OMS (Organizzazione Mondiale della salute), illustrando e commentando
dati che fanno riferimento al periodo dal 1980 fino al 2006, presentati
in tre modelli grafici standard – per garantire la comparabilità internazionale
delle statistiche -. Il quaderno che si intitola Atlante statistico
della salute in Europa, si divide in cinque parti: demografia. Popolazione,
crescita naturale, struttura per età, nascite, aborti; natalità e mortalità:
speranza di vita, cause di mortalità; malattie: infettive, malattie non
trasmissibili, ospedalizzazioni, patologie dentali; stili di vita e ambiente,
fumo, sovrappeso e obesità, incidenti stradali, alcol, incidenti sul lavoro;
assistenza sanitaria. Operatori sanitari, ospedali, spesa sanitaria.
Servizi Sociali Oggi (Via del Carpino 8, 47822 – Santarcangelo
di Romagna (RN)) dedica la sezione monografica del numero 3/2009 (giugno
2009) al tema del Volontariato e Associazionismo. I contributi
inquadrano il fenomeno del volontariato nel panorama dello sviluppo del
nuovo welfare, descrivendone l’evoluzione in termini di partecipazione,
composizione di gruppi, presenza giovanile e analizzando le funzioni e
i valori, delle OdV, quelle tradizionali e quelle emergenti. In particolare
viene evidenziato il ruolo del volontariato nella tutela dei diritti dei
più deboli e nell’affiancare le istituzioni per trovare risposte per affrontare
situazioni di disagio, trasformandosi in strumento di sviluppo sociale,
attraverso ad esempio la partecipazione alla pianificazione sociale nei
territori, iniziative di mobilitazione sociale e cittadinanza attiva.
L’Integrazione scolastica e sociale (Via Praga 5, 38100 – Gardolo
di Trento) affronta, tra gli altri, il tema dell’ineducabilità di alcune
categorie – compresa quella dei soggetti disabili – che può essere modificata
attraverso una pratica inclusiva nella prospettiva che tutti sono educabili.
I contributi raccolti nella monografia Ineducabile educabile: dall’esclusione
dell’ineducabilità all’inclusione dell’educabilità, ripercorrono le
diverse tappe dell’intervento educativo nei confronti delle persone con
disabilità, dimostrando come le acquisizioni teoriche (neuroscienze, pedagogia
clinica) e le buone prassi rendono possibile l’integrazione in una scuola
basata sui principi di equità, sul rispetto dei bisogni di tutti e senza
pregiudizi nei confronti della diversità.
InterCulture (Via Porrettana Sud, 130 – 40043 Marzabotto) è una
rivista curata dall’associazione Interculture che si ispira alla riflessione
di Raimon Panikkar e all’esperienza di ricerca-azione dell’Istituto Interculturale
di Montréal, che si propone di contribuire al cambiamento culturale e
sociale, al fine di costruire una reciprocità fondata sull’uguaglianza
e sul rispetto dell’identità propria e dell’altro. Il numero 13 (aprile
2009) analizza il fenomeno del Commercio equo: verso una rigenerazione
interculturale delle comunità, a partire da esperienze concrete e
dalla voce dei protagonisti (cooperative, produttori, volontari…) per
capire in che modo questa alternativa può contribuire alla sopravvivenza
e miglioramento delle condizioni di vita dei paesi poveri del Sud del
mondo e al cambiamento culturale negli stati del Nord, offrendo risposte
alternative alle sfide della globalizzazione, per preservare la vita “bio-culturale”
delle comunità.
Azione nonviolenta (Via Spagna 8 - 37123 Verona) dedica la sezione
monografica del numero 1-2/2009 (gennaio-febbraio 2009) al tema del Carcere
e Nonviolenza. Gli interventi mostrano come il pensiero della nonviolenza
può essere applicato al sistema penale, avviando risposte alternative
al carcere, per aiutare la persona che ha commesso un crimine, a cambiare
in meglio, con pene volte alla rieducazione del condannato. Dall’analisi
della situazione delle carceri in Italia, emergono non solo dati allarmanti
su sovraffollamento e emarginazione, ma anche gli incoraggianti risultati
dell’applicazione di strumenti innovativi quali la mediazione penale -
che favorisce la possibile riconciliazione tra vittime e autori di reato
-la messa alla prova per i minorenni, laboratori di teatro con i detenuti
che incontrano la comunità.
Politiche Sanitarie (Via Bradano 3c - 00199 Roma) nel numero 4/2008
(dicembre 2008) propone una riflessione sul servizio sanitario italiano,
a trent’anni dalla sua istituzione, analizzandone l’economia, l’organizzazione
e la valutazione dei servizi sanitari. Il quaderno si apre con una
ricostruzione storica della nascita del concetto della sanità pubblica,
seguito da considerazione sull’equità della salute, in termini di distribuzione,
organizzazione e qualità dell’assistenza sanitaria e da un’analisi sull’evoluzione
del sistema delle relazioni tra professionisti, paziente ed aziende sanitarie.
In conclusione uno sguardo sul sistema sanitario nel Regno Unito e sui
rischi della privatizzazione.
Minori giustizia (Viale Monza 106 - 20127 Milano) dedica il numero
3/2008 (settembre 2008) alla protezione sociale e giudiziaria dei bambini
stranieri in Italia: dall’analisi delle problematiche legate all’accoglienza
e permanenza dei minori e dalla particolare condizione delle seconde generazioni,
emerge la considerazione che la reale tutela dei diritti dei bambini può
essere attuata solo tutelando i diritti delle loro famiglie. Il fascicolo,
intitolato I minori stranieri crescono in fretta: una sfida di impegno
civile per dare futuro all’Italia che ha paura del futuro, approfondisce
i temi del diritto alla salute, alla formazione, alla protezione sociale
e giudiziaria, il diritto a essere regolari e a realizzare il proprio
progetto di vita in Italia; una sezione particolare fa il punto sulla
condizione dei minori zingari.
Autonomie locali e servizi sociali (Strada Maggiore 37 - 40125 Bologna)
nel numero 3/2008 (dicembre 2008) propone una riflessione sulla salute
mentale, a trent’anni dalla Legge 180. In occasione del trentennale
dell’approvazione della legge Basaglia e della fondazione scientifica
della psichiatria, un resoconto sull’evoluzione del sistema di assistenza
della salute mentale, con particolare attenzione alle prospettive future
e al ruolo dei servizi psichiatrici di comunità. Quest’ultimo fascicolo
del 2008, ospita anche interventi sul tema dell’Immigrazione: con
un’analisi degli indicatori per la valutazione delle politiche per l’immigrazione,
uno studio sulla condizione dei preadolescenti a Verona e un’indagine
sulle condizioni di vita e lavoro degli stranieri nell’area romana.
Animazione Sociale (Corso Trapani 95 – 10141 Torino) nella sezione
monografica del numero 11/2008 (novembre 2008) approfondisce il tema del
lavoro di cura e di aiuto con le persone con disabilità. Gli interventi
raccolti nell’inserto, dal titolo L’incontro con la disabilità come
sfida alla coevoluzione, offrono stimoli di riflessione per gli operatori
sanitari e sociali, per creare logiche di reciprocità nelle relazioni
di aiuto con situazioni di disagio, minori con deficit di apprendimento,
adulti che subiscono improvvise menomazioni fisiche: per ripensare insieme
processi di inclusione nei contesti di vita, di lavoro, di formazione.
Una progettualità condivisa che significa promuovere autostima, fiducia,
ripristinare potenzialità, evitare il vittimismo e l’assistenzialismo.
Studi Zancan (Via Vescovado 66, 35141 Padova) dedica l’inserto
monografico del numero 4/2008 (agosto 2008) alla Salute mentale nell’infanzia
e nell’adolescenza: vengono presentati alcuni documenti elaborati
in occasione di un seminario organizzato dalla Fondazione Zancan sul tema.
Vengono quindi descritte ed argomentate ipotesi e proposte di intervento
per un programma nazionale di azioni per la tutela della salute mentale
in età evolutiva, accompagnate da riflessioni sui principi fondamentali
della Psichiatria e della presa in carico e trattamento dei disturbi mentali
precoci (attraverso anche la rilettura di esperienza di servizi).
Prospettive sociali e sanitarie (Via XX Settembre 24 – 20123 Milano),
nel numero 1/2009 (15 gennaio 2009) partendo da una riflessione sulla
problematica della Lotta alla povertà dopo la social card (misura
emanata dall’attuale governo) si interroga sul processo di attuazione
della legge di riforma dei servizi socio - sanitari nelle diverse regioni
italiane (commento sulla normativa in materia recentemente approvata in
Lombardia) e analizza alcuni servizi alla persona:, riflessioni sull'ultimo
periodo di vita degli anziani e di come si tenda ad affidare ad altri
la loro cura, a volte anche allo scopo di allontanare da sé l'idea della
propria morte, contributi relativi a un modello di intervento interistituzionale
integrato sui minori a rischio (con la descrizione di un intervento avviato
in una zona del centro genovese).
Famiglia Oggi (Via Giotto 36 – 20145Milano) intitola il numero 1/2009
(febbraio 2009) Le diverse facce del male di vivere: Depressione e
tristezza. Gli interventi sottolineano la necessità di riconoscere
e distinguere in modo chiaro tra patologia depressiva e momenti di tristezza
e malinconia: per individuare i diversi approcci, le diverse strategie
terapeutiche (psicoterapia o cure farmacologiche), evitando esagerazioni
e superficiali sottovalutazioni. In particolare viene analizzata la condizione
dei bambini e degli adolescenti depressi. Nello stesso numero della rivista
un bilancio della legge Basaglia, a trent’anni dall’approvazione.
Alogon (Via Conforti, 88046 Lamezia Terme) nel numero di febbraio
2008 (numero doppio) presenta uno speciale dal titolo Formazione e
Lavoro per l’Economia sociale. Si tratta di un percorso di formazione
continua, realizzato dall’Associazione comunità Progetto Sud (insieme
ad altri enti locali) per la riqualificazione del personale dipendente
delle cooperative sociali e delle associazioni calabresi. Due i temi approfonditi:
la differenza di genere e il ruolo della leadership femminile all’interno
delle organizzazioni non – profit; gli strumenti tecnici utili agli operatori
per realizzare la progettazione formativa in ambito sociale (obiettivi,
modelli, contenuti, monitoraggio…).
Nuova proposta (Via Mirandola 15, 00182 Roma) dedica il numero
11 (novembre 2008) alla situazione nelle carceri e dei carcerati in Italia,
basata sull’analisi dei dati pubblicati nel rapporto dell’Associazione
Antigone (imputati, condannati, reati, donne con e senza prole, stranieri,
lavoro, formazione professionale, istruzione, religione, diritto alla
salute, condizione dei malati di HIV, tossicodipendenza…). Emerge la necessità
di attuare misure alternative alla carcerazione, non solo per migliorare
la vivibilità all’interno del sistema penitenziario, limitando le conseguenze
del sovraffollamento, ma anche per rendere più efficaci i percorsi di
rieducazione e reinserimento sociale.
Janus (Via Buonarotti 7, 00185 Roma) dedica la sezione monografica
del numero 30/2008 (agosto 2008) al tema delle cure domiciliari.
Gli interventi spiegano perché le cure domiciliari possono essere la soluzione
migliore non solo per il paziente e per la famiglia, ma anche un investimento
per la spesa pubblica. Alcune regioni e distretti si stanno già muovendo
per sperimentare soluzioni per gestire l’assistenza di pazienti (anche
complessi)a casa, offrendo ai pazienti e alle famiglie un sistema organizzativo
che garantisce un’assistenza di alta qualità, con figure professionali
che intervengono per ogni bisogno assistenziale specifico (sanitario,
manutenzione degli apparecchi tecnologici…). In questo modo al malato
si possono creare le condizioni per lasciare il malato nel suo ambiente,
con notevoli effetti sulla qualità della vita del paziente, con una partecipazione
della responsabilità della cura tra famiglia ed operatori.
Famiglia oggi (Via Giotto 36, 20145 Milano) nel numero 5/2008 (ottobre
2008) approfondisce il tema delle difficoltà di apprendimento,
sottolineando l’importanza di distinguere tra difficoltà generiche e disturbi
specifici. I contributi offrono indicazioni per genitori ed insegnanti
al fine di conoscere cause e rimedi dell’insuccesso scolastico dei bambini
ed accettare serenamente la diagnosi per individuare percorsi individualizzati
e alternativi di recupero.
L’integrazione scolastica e sociale (Via Praga 5, 38100 Gardolo
di Trento) nel numero 4/2008 (settembre 2008) propone una sezione monografica
dal titolo Servizi, famiglia, territorio: un intreccio ricco di prospettive
per le persone disabili. Gli interventi spiegano l’importanza della
collaborazione ed integrazione fra tutti gli attori coinvolti nella costruzione
del progetto di vita della persona disabile, a partire dalla famiglia
che svolge un ruolo fondamentale di protagonista nel rapporto con i servizi
e con il mondo del volontariato. Vengono anche riportate le esperienze
di servizi, associazioni che stanno sperimentando proposte di dialogo
e condivisione tra educatori, famiglie e territorio.
Animazione sociale (corso Trapani 95, 10141 Torino) nel numero
8/9 2008 (settembre) approfondisce nell’inserto, intitolato C’è spazio
per un volontariato dei giovani?, le problematiche del rapporto tra
giovani ed impegno sociale e civile, evidenziando l’urgenza di progettare
nuovi percorsi di accompagnamento e di relazione con gli adulti. E’ necessario
ripensare ad un cambiamento per la promozione di nuove modalità di partecipazione
dei ragazzi all’interno delle associazioni e nel tessuto delle comunità
locali, con l’obiettivo di accrescere la sensibilità sociale delle nuove
generazioni, puntando su creatività progettuale, sensibilità educativa
e coerenza organizzativa.
Confronti (Via Firenze 38, 00184 Roma) dedica il numero monografico
9/2008 (settembre 2008) al tema del rapporto tra ambiente e religioni.
Il quaderno, intitolato Un’altra Terra è possibile, presenta contributi
che spiegano come le diverse tradizioni di fede affrontano l’argomento:
nelle Scritture, nelle religioni: il punto di vista protestante, della
teologia ortodossa, nel buddhismo, nell’Islam, nell’indusimo, nel pensiero
cinese, nelle religioni tradizionali africane. Un invito per impegnarsi
in senso ecumenico per la salvaguardia del pianeta e la sensibilizzazione
sui temi dell’ecologia, promuovendo buone pratiche di sostenibilità e
sobrietà; mettendo in dialogo i simboli, l’etica e la mistica di ogni
teologia e pensiero religioso.
Il delfino (Via Attilio Ambrosini 129, 00147 Roma) nel numero 2/2008
(febbraio 2008) dedica uno speciale sul tema dei “Saperi ed esperienze
dell’auto – aiuto”. Il contributo presenta alcune esperienze realizzate
in tutta Italia (gruppi per il sostegno alle vittime di guerra, per omosessuali,
gruppo per genitori, gruppo per donne in menopausa, per affrontare un
lutto) con testimonianze, notizie, riferimenti utili. Un intervento riflette
in particolare sul rapporto tra volontariato e gruppi di auto – aiuto,
individuando differenze e punti di aspetti in comune.
Minori giustizia (Via dei Bresciani 2, 00186 Roma) dedica il numero
4/2007 (dicembre 2007) al tema del bullismo, chiedendosi se esiste una
relazione tra aggressività nell’età evolutiva e legalità, tra violenza
e disimpegno morale, il senso del giusto nei ragazzi. Gli interventi raccolti
nel quaderno dal titolo Dalla violenza sui minori alla violenza dei
minori: cause ed effetti del bullismo, contestualizzano il fenomeno,
indagando le relazioni tra bullo e vittima e bulli- spettatori e interrogandosi
sul modo in cui insegnanti e giudici possono contribuire a modificare
la modalità di gestione dei conflitti tra pari.
L’Arco di Giano (Via Salasco 40 – 20136 Milano) nel numero 54/2007
(dicembre 2007) approfondisce il dibattito bioetico sulle Dichiarazioni
anticipate di trattamento. Gli interventi, da una prospettiva multidisciplinare,
sottolineano la necessità di uno statuto etico e giuridico che regolamenti
i testamenti biologici, per consolidare sul piano giuridico, sociale e
culturale la dignità del malato ed educare i medici al valore (deontologico
ed umano) del prendersi cura e della possibilità di un’alleanza terapeutica
con il paziente e la sua famiglia per rispettare i suoi diritti e la libertà
di scelta.
Quaderni di sanità pubblica (Via San Siro 1 – 20149 Milano)
nel numero 30 (marzo 2008) presenta una guida realizzata dall’OMS
per adeguare le strutture e i servizi urbani alle esigenze della popolazione
che sta invecchiando e garantire la piena partecipazione degli anziani
alle attività culturali, politiche e sociali. Il documento, Città a
misura di anziano, una guida contiene indicazioni per creare un ambiente
favorevole, all’invecchiamento attivo della popolazione, superando barriere
e lacune, creando spazi di partecipazione e condivisione. Vengono prese
in considerazione le caratteristiche essenziali del contesto urbano: spazi
all’aria aperta ed edifici, trasporti, alloggi, comunicazione e informazione,
servizi sanitari.
HP (Via Legnago 2, 40132 Bologna) dedica la sezione monografica
del numero 2/2008 (giugno 2008) al tema Migranti con disabilità: contesti,
vissuti, prospettive. Gli interventi raccolgono informazioni sulla
condizione di chi riunisce due diversità: lo status di migrante e la presenza
di deficit. Vengono analizzate sia la dimensione quantitativa del fenomeno,
che qualitativa: come vive una persona straniera disabile, a quali servizi
territoriali può rivolgersi, in che modo i servizi territoriali e le politiche
sociali rispondono ai loro bisogni e promuovono processi inclusivi.
L’integrazione scolastica e sociale (Via Praga 5, settore E –
38100 Gradolo – Trento) nel numero 1/2008 (febbraio 2008) propone una
sezione monografica sul tema della diagnosi funzionale, sistema ufficiale
di riconoscimento clinico e la lettura dei bisogni degli alunni con disabilità.
I contributi sottolineano l’importanza che questo strumento contribuisca
alla realizzazione del progetto di vita della persona con disabilità,
in una prospettiva multidimensionale, con un approccio positivo che superi
la prospettiva della semplice certificazione della patologia.
Azione nonviolenta (Via Spagna 8 – 37123 Verona) dedica il numero
4 2008 (aprile 2008) alla Nonviolenza di Martin Luther King. In
occasione dei venti anni dalla morte, il pensiero e la testimonianza del
pastore battista, leader del movimento per i diritti civili dei neri americani,
viene ricostruito attraverso cinque momenti fondamentali: il boicottaggio
degli autobus a Montgomery (1955), la dimostrazione di Birmingham (1957),
la grande marcia su Washington, il Premio Nobel per la Pace nel 1963,
l’assassinio a Memphis il 4 aprile 1968. Per far rivivere l’attualità
del sogno di un’etica politica, della possibilità di combattere il razzismo
ed opporsi ad ogni guerra in maniera nonviolenta.
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