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Gruppo
Solidarietà Via Fornace, 23 - 60030 Moie di Maiolati Sp. AN- ITALY tel/fax 0731703327 grusol@grusol.it |
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materiale presente nel sito può essere ripreso citando la fonte |
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| Le pubblicazioni
del Gruppo Solidarietà Per ordinare direttamente effettuare versamento su ccp n. 10878601 intestato a: Gruppo Solidarietà, Via Calcinaro 12, 60031 Castelplanio (AN). Informazioni e/o ordinazioni: 0731/703327 (Centro documentazione) - e-mail: grusol@grusol.it |
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Gruppo Solidarietà, |
Il volontariato in Italia, man mano che
si è sviluppato, oltre al ruolo di anticipazione di risposte a bisogni
emergenti e di integrazione dei servizi esistenti sia pubblici che privati,
è andato assumendo anche un ruolo politico di stimolazione delle
politiche sociali, di controllo di base delle istituzioni e di tutela dei
diritti dei cittadini nei servizi sociali. Questa pubblicazione è
un esempio di questo volontariato di advocacy.
Lo studio presenta una puntuale analisi critica della programmazione sociale della Regione Marche, e con metodo preciso e documentato mette in evidenza le lacune della programmazione regionale. Un testo utile ai pubblici amministratori onesti, che possono mancare ai loro doveri anche per impreparazione e non sufficiente competenza; può essere utile agli operatori sociali per far rispettare, per quanto sta in loro, i diritti degli utenti; può essere utile ai sindacati, che non devono tutelare solo i diritti degli operatori, ma anche dei cittadini; è utile a tutti per valutare in modo oggettivo l’operato dei propri amministratori, che scelgono con il loro voto (dalla prefazione di Giovanni Nervo). |
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Il quaderno analizza il quadro normativo nazionale delle cure domiciliari: le scelte organizzative delle singole regioni, l’esperienza del sostegno alla domiciliarità attraverso lo strumento dei buoni servizio e degli assegni di cura, il ruolo delle Unità valutative. Un’ultima parte è dedicata alla regione Marche attraverso la verifica del funzionamento del sistema delle cure a domicilio, seguita da una doppia analisi del sistema dei servizi territoriali per la disabilità e per malati non autosufficienti. Il quaderno intende richiamare l’attenzione sul sostegno alla domiciliarità, indicando quali sono i diritti delle persone ed i doveri delle istituzioni insieme alle scelte organizzative che possono aiutare le famiglie che intendono assistere un proprio congiunto a domicilio. E’ necessario quindi che all’enfasi nei confronti della domiciliarità si accompagnino le conseguenti scelte in termini di finanziamento e di organizzazione. Le ricorrenti analisi che segnalano una maggiore diffusione delle cure a domicilio non devono trarre in inganno: una cosa sono le prestazioni erogate, altro è la presenza di un effettivo servizio di cure a domicilio. All’aumento delle prestazioni non equivale, infatti, automaticamente la presenza di un reale sistema di cure domiciliari che garantisce la presa in carico. Troppo spesso, purtroppo, le famiglie che scelgono la strada dell’accoglienza a casa di malati gravi si sentono tradite e abbandonate dai servizi sociosanitari territoriali. Il quaderno - a dieci anni dalla pubblicazione di “Curare e prendersi cura: la priorità delle cure domiciliari” (1999) - intende portare nuovamente l’attenzione sulle cure a domicilio affinché siano più compiutamente sviluppate. |
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La “relazione di aiuto”,
la “relazione che cura”, la “relazione tra curante e
curato” è il cuore della pubblicazione. Là dove il
curato può essere ricondotto al malato o al disabile e dove il
curante può essere il medico, l’operatore sanitario, l’educatore,
il volontario, l’amico, il parente. Relazioni che rimandano ad una
asimmetria, ad una impossibile parità. L’invito è
quello di vedere oltre la malattia, la limitatezza, la disabilità,
la patologia, per arrivare alla persona - alla donna e l’uomo con
un nome ed un cognome - con i suoi bisogni, i suoi desideri, le sue necessità.
Vedere oltre, questa |
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Quella di questo libro è una scrittura che, nella veste tecnica dei riferimenti a leggi, norme e strategie di politiche sociali, esprime la passione per la convivenza buona ed equa, quella nella quale ciascuno è tenuto in onore per la sua dignità di infinito valore vivente. Una scrittura che non evoca il bene o la giustizia dei diritti umani, perché piuttosto li fa parlare dall’interno di un esistere in cui il sentire il valore delle persone, il vedere la realtà delle cose, l’agire nel volontariato, ma anche professionalmente e politicamente, nonché il modo d’essere personale confluiscono in una semplicità che sorprende (….) Il libro analizza le pieghe e le contraddizioni del sistema delle politiche sociali, sanitarie e assistenziali della Regione Marche, mostrando in modo tanto documentato quanto appassionato come la cultura delle politiche sociali sia incerta e involuta anche nella nostra regione, che pure vanta di solito l’immagine di una zona d’Italia dove si vive bene. Gli autori sanno entrare nelle contraddizioni di queste “politiche”, dove questo plurale risulta in effetti più come l’espressione della mancanza di una politica integrata e di un orizzonte complessivo di valore, che non come il segno di una ricchezza di progetti e di opere. Gli amministratori, i partiti, i sindacati, i semplici cittadini potrebbero apprendere molto dalla sintesi offerta in questo libro e gli amministratori in particolare dovrebbero specchiarvisi per giungere a una svolta profonda nel modo di percepire le priorità di governo per la regione Marche e quindi nel modo di agire. Perché si agisce a seconda di come e di quello che si vede. Con la ragione, con il cuore, con l’anima. E si vede ascoltando e partecipando alla vita di un territorio. Si deve essere grati al Gruppo Solidarietà perché la ricostruzione che si delinea in queste pagine permette davvero di cominciare a vedere per agire, per cambiare, per allestire le condizioni di una socialità in cui non si viene elusi, abbandonati, emarginati, respinti (dalla prefazione di Roberto Mancini). |
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Introduzione di Andrea Canevaro |
I diversi contributi raccolti nel quaderno delineano un percorso che vede al centro una persona con le sue possibilità e potenzialità. Nessuna persona dovrebbe essere definita esclusivamente per sottrazione: non sa, non è in grado di fare, non può essere…; non è la carenza che dovrebbe contraddistinguere un profilo individuale; piuttosto, la capacità di sentire, di comunicare, di agire, di pensare, secondo la peculiare modalità personale. Accettare l’idea che la persona disabile sia innanzitutto persona significa concentrarsi sui bisogni di normalità piuttosto che sui bisogni stereotipati di una generica categoria. Una visione che costringe a concentrarsi su chi è la persona e non tanto su cosa ha. Costringe ad occuparsi più delle capacità e delle potenzialità e non solo dei limiti e delle debolezze. La qualità dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità è la qualità stessa dell’intero sistema scolastico e formativo. La qualità della vita dei cittadini disabili, in ogni sua espressione, è la qualità stessa di un Paese che deve garantire a tutti le pari opportunità sancite dalla Costituzione. |
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I materiali che presentiamo in questo volume
sono in stretta continuità e possono considerarsi una prosecuzione di quelli
contenuti nel quaderno Dalla riforma dei servizi sociali ai livelli essenziali
di assistenza. Una lettura nella prospettiva dei più deboli (2002).
Se nel precedente quaderno si ripercorreva il cammino ed il dibattito che
avevano portato all’approvazione della legge 328/2000, le prospettive che
si aprivano nei servizi sociosanitari all’indomani dell’atto di indirizzo
sull’integrazione sociosanitaria (DPCM 14.2.2001) e quello sui livelli essenziali
di assistenza (DPCM 29.11.2001), in questo si riflette sulla situazione
delle politiche e dei servizi sociosanitari a partire dal quadro normativo
che si è delineato dopo questi importanti provvedimenti. Una riflessione che riguarda le competenze istituzionali, la programmazione, la gestione, la titolarità dei servizi ma che cerca prioritariamente di leggere come gli assetti organizzativi e le modalità di erogazione degli interventi rispondono agli urgenti bisogni degli utenti; esigenze che, pur pressanti, rischiano di rimanere insoddisfatte se non riescono a tradursi in diritti. O anche, come troppo spesso accade, divengono diritti negati quando sono declassati a semplici bisogni. I temi dell’integrazione sociosanitaria sono, dunque, al centro di gran parte della pubblicazione che viene proposta con l’obiettivo di fornire uno strumento di approfondimento a tutti coloro che sono impegnati sul fronte dei servizi. Nella prima parte si analizza la normativa, le interpretazioni e le ripercussioni applicative in termini di risposte e di diritti, i problemi e le sfide nella gestione dei servizi sociali, le scelte che il livello regionale e locale è chiamato ad operare. Nella seconda si affrontano gli stessi temi a partire dallo specifico della regione Marche con l’analisi delle politiche e dei servizi sociosanitari così come emergono dall’approfondimento dei principali atti normativi regionali. |
![]() Gruppo Solidarietà (a cura di), I soggetti deboli nelle politiche sociali della Regione Marche, Castelplanio 2003, p. 112, € 9.00. |
Se la tutela dei soggetti deboli rientra tra i compiti primari del volontariato, leggere le politiche e verificarne la ricaduta su alcune fasce di popolazione in particolare situazione di debolezza diventa un suo compito non delegabile. Il quaderno presenta il lavoro svolto in questa direzione dal Gruppo Solidarietà con riferimento alla situazione degli interventi e servizi rivolti alla fasce deboli nella regione Marche, documentando unattività che intende dar voce a bisogni ed esigenze che fanno fatica a trovare rappresentanza (da qui lattenzione nei confronti dei provvedimenti legislativi regionali o la richiesta che allinterno degli stessi potessero trovare accoglienza alcune esigenze non soddisfatte). Le pagine, nel richiamare le istituzioni al loro ruolo di garanzia nel rispetto di diritti fondamentali, testimoniano lo sforzo di un volontariato attento alle esigenze delle persone più in difficoltà, di valutare le politiche sociali in base alla ricaduta che queste hanno sui cittadini più deboli. Il volume si compone di due parti. Nella prima, sono riportate osservazioni, documenti, lettere, riguardanti provvedimenti in via di emanazione o già emanati con emendamenti e proposte di modifica. Nella seconda, alcuni approfondimenti che analizzano in modo più dettagliato la situazione dei servizi, la normativa, le esigenze di alcune fasce di cittadini nel territorio regionale. Pagine di estrema utilità per tutti coloro (operatori, utenti, associazioni) che seguono con attenzione levoluzione delle politiche sociali nella Regione Marche. |
![]() Gruppo Solidarietà (a cura di), Dalla riforma dei servizi sociali ai Livelli Essenziali di Assistenza. Una lettura nella prospettiva dei più deboli, Castelplanio 2002, p. 112, € 9.00 |
Il quaderno ripercorre il dibattito che ha portato all’approvazione della legge 328/2000, conosciuta come legge di riforma dell’assistenza ed analizza il quadro che va delineandosi all’interno dei cosiddetti servizi socio sanitari dopo l’emanazione dell’Atto di indirizzo sull’integrazione socio sanitaria e del Decreto sui livelli essenziali di assistenza sanitaria. Una parte finale è dedicata alla situazione dei servizi e al quadro normativo della regione Marche. Le pagine proposte si pongono come obiettivo di offrire strumenti di approfondimento e riflessione per tutti coloro che sono impegnati sul fronte dei servizi (erogatori, utenti, volontari). Della legge sui servizi sociali si analizzano, insieme ad uno spaccato delle principali posizioni che si sono confrontate durante l’iter parlamentare, alcuni dei temi più importanti della riforma: l’obbligatorietà di alcuni interventi all’interno della rete dei servizi da garantire in ogni territorio, le competenze del settore dei servizi sociali, gli strumenti della programmazione, il ruolo dei diversi soggetti (amministrazioni locali e organismi non profit). Degli altri due provvedimenti (Atto di indirizzo e Decreto sui livelli essenziali), che definiscono le competenze economiche - tra il settore sociale e quello sanitario - delle cosiddette prestazioni sociosanitarie si offrono alcune considerazioni, soprattutto in relazione alle conseguenze che l’applicazione di questi atti hanno sugli utenti dei servizi e più in generale sul settore sociale. Il filo conduttore comune a tutti gli interventi è quello di una lettura che assume come prospettiva e riferimento la ricaduta che i provvedimenti hanno sulle fasce più deboli della popolazione. Una lettura che si sforza di verificare se la norma offre e produce maggiore tutela e protezione alle persone più in difficoltà. |
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Il quaderno presenta alcuni dei contributi del seminario promosso dal Gruppo Solidarietà nel mese di novembre 2001 su Handicap grave: la programmazione locale dei servizi tra bisogni e risposte. In particolare il volume esplora la possibilità che l’erogazione di un contributo economico possa diventare parte integrante di un progetto di sostegno alla persona e alla famiglia. Negli ultimi anni è andata, infatti, crescendo la consapevolezza che l’erogazione dei servizi può essere integrata anche da forme di sostegno economico. Alla famiglia, nella grave disabilità mentale che non può prescindere da una rete di servizi educativo assistenziali; direttamente al “cliente” (aiuto alla persona, vita indipendente) in quella motoria, con un “utente” che diventa protagonista della gestione ed organizzazione dell’intervento di cui è destinatario. Soprattutto nella grave disabilità motoria appare sempre più evidente l’insufficienza anche dei più compiuti interventi di assistenza domiciliare, sia per ragioni quantitative che per ragioni organizzative; ma anche la consapevolezza di un necessario protagonismo del consumatore nella gestione di un servizio che riguarda la propria persona. |
![]() Autori Vari, Handicap - Servizi - Qualità della vita, Gruppo Solidarietà, Castelplanio 2001, p. 96 L. 13.000 (€ 6,71). |
Il quaderno raccoglie e rielabora le relazioni dei seminari promossi dal Gruppo Solidarietà nei mesi di ottobre-novembre 2000 aventi per tema Percorsi di qualità nei servizi per il grave handicappato intellettivo adulto e Comunità per disabili: modelli ed esperienze. Nella prima parte vengono proposte riflessioni e percorsi di fronte a situazioni di grave handicap intellettivo. Troppe volte i servizi appaiono rinunciatari nella costruzione di interventi educativi riabilitativi individualizzati proponendo servizi contenitore lontano da ogni riferimento alla qualità della vita e al contesto sociale in cui la persona vive. Diventa allora necessario costruire risposte che sappiano porre al centro la persona nella sua globalità, puntando al suo benessere e alla qualità della sua vita. La seconda parte affronta il tema della risposta residenziale. La realizzazione di piccole comunità, seppur auspicate trova ancora scarsissima diffusione nei territori e purtroppo ancora dominante è la risposta istituzionale. Le relazioni contenute nel quaderno presentano alcuni percorsi che hanno come riferimento modelli comunitari, inseriti nei normali contesti abitativi. Modelli che rispondono alla primaria esigenza di ogni persona di vivere in luoghi che siano più vicini possibili al modello familiare. Interventi tra gli altri di: Fausto Giancaterina, Giancarlo Sanavio, Antonio Valentini, Vittore Mariani. |
![]() Autori vari Dove va il volontariato? Gruppo Solidarietà, Castelplanio 2000, pag. 96, L. 13.000 (€ 6,71) |
Negli ultimi anni il volontariato è stato oggetto di una crescente, non sempre disinteressata, attenzione da parte del mondo economico e politico; contemporaneamente è parso sempre più appiattirsi in una dimensione esclusivamente gestionale, incapace di assumere un ruolo politico nella tutela dei soggetti più deboli. In questo quadro l'identificazione del volontariato con il settore non profit ha accresciuto la confusione facendo scolorire due connotati fondamentali dell'azione volontaria: la gratuità e l'azione di tutela nei confronti delle persone in maggiore difficoltà. Il quaderno che raccoglie e rielabora gli atti di un convegno, si propone di offrire un'occasione di approfondimento e riflessione su ruolo e identità del volontariato in particolare nell'attuale ridisegno del sistema di protezione sociale. |
![]() Autori vari Curare e prendersi cura: la priorità delle cure domiciliari Gruppo Solidarietà, Castelplanio 1999, pag. 96, L. 13.000 (€ 6,71) |
Le cure domiciliari in questi ultimi anni sono state al centro di una notevole attenzione in particolare a livello di documenti ufficiali. La necessità di promuovere questa modalità di cura è stata ribadita anche dal Piano sanitario nazionale 1998-2000. Il volume, che raccoglie e rielabora gli atti di un convegno, vuole contribuire a diffondere la cultura e la pratica delle cure a domicilio che se praticate possono da un lato meglio rispondere alle esigenze delle persone malate, dall’altra ridurre il ricorso alla ospedalizzazione e alla istituzionalizzazione. Il testo nella prima parte analizza le ragioni etiche ed economiche a supporto di tale scelta, nella seconda presenta alcune significative esperienze italiane. Il volume può risultare un utile strumento di approfondimento per tutti coloro che sono impegnati nella promozione e realizzazione dei servizi domiciliari. |
![]() Autori vari Handicap e scuola: l’integrazione possibile Gruppo Solidarietà, Castelplanio 1998, pag. 128, L. 12.000 (€ 6,2) |
Il volume fa il punto sullo stato dell’integrazione scolastica degli handicappati ad oltre venti anni dalle prime normative e a dieci dalla sentenza della Corte Costituzionale che sancisce il diritto alla frequenza anche nella scuola superiore; analizza, in particolare, i problemi che vengono posti all’integrazione dalle situazioni di gravità verificando quali condizioni permettono di realizzare un ambiente disponibile all’accoglienza. Tra i temi affrontati nel volume: l’integrazione nella scuola di tutti: conquiste definitive e problemi aperti; le novità delle riforme (autonomia scolastica, disegno di legge sulla parità...); gravità e irrecuperabilità; la qualità dell’integrazione: come costruirla, come valutarla; quale didattica; diagnosi funzionale, profilo dinamico, piano educativo individualizzato; rapporto tra scuola e servizi socio-sanitari; il ruolo della famiglia. Interventi di Mariangela Giusti, Dario Ianes, Marisa Pavone, Mario Tortello, Riziero Zucchi. |
![]() Autori vari Handicap intellettivo grave e servizi: quali risposte dopo la scuola dell'obbligo? Gruppo Solidarietà, Castelplanio 1997, pag. 112, L. 10.000 (€ 5,16) |
Incertezza e precarietà segnano il futuro delle persone con grave handicap intellettivo e delle loro famiglie terminato l’obbligo scolastico. La legislazione vigente, infatti, prevede la possibilità di realizzare i servizi ma non li rende obbligatori. Il tema dei servizi, dell’esigibilità degli stessi, la presentazione di alcune esperienze vengono proposte nel volume che raccoglie le principali relazioni di un convegno promosso a Jesi (AN) dal Gruppo Solidarietà nel novembre del 1996. Il libro si divide in due parti. Nella prima si analizzano le esigenze del grave handicappato intellettivo e i presupposti per l’organizzazione dei servizi (Claudio Caffarena), successivamente viene analizzata la normativa vigente (Salvatore Nocera), infine vengono indicati gli elementi portanti di un Centro diurno (Marisa Durante). Nella seconda parte vengono presentate alcune esperienze di servizi diurni che con differenti impostazioni cercano di dare una risposta ai problemi posti dalle situazioni di grave handicap intellettivo. |
![]() I Quaderni di Appunti - n.2 Piccola guida all’obiezione di coscienza al servizio militare aprile 1996 Pag. 32 |
Il quaderno fornisce a chi intende conoscere la realtà dell’obiezione di coscienza al servizio militare un agile strumento informativo. Fra i motivi che hanno spinto a realizzare la guida, la constatazione di una diffusa carenza di informazione e la convinzione che il servizio civile degli obiettori rappresenti nella maggior parte dei casi un’esperienza che lascia un segno importante sia in chi la vive che nella realtà in cui è vissuta. Dall’indice del quaderno: quando e come presentare la domanda; diritti e doveri dell’obiettore; dubbi e domande, riferimenti normativi, elenco degli enti convenzionati della regione Marche. |
![]() I Quaderni di Appunti - n.1 AA.VV. Abitare il territorio: cronaca di 10 anni di lavoro per promuovere servizi e diritti marzo 1996 Pag. 48 |
Il quaderno racconta, attraverso la pubblicazione di lettere e documenti, dieci anni (1986-1995) di presenza nel territorio di due associazioni (Gruppo Solidarietà, Associazione Il Mosaico) che hanno lavorato per cercare di migliorare la qualità della vita delle persone handicappate. Una storia “locale” che viene proposta per dimostrare che solo radicandosi nel territorio, vivendolo, si può avere la “pretesa” di creare le condizioni affinchè sia più abitabile per tutti. |
![]() Autori vari LAVORO: UN DIRITTO DI TUTTI, anche delle persone handicappate Castelplanio 1996 Pag.105 - L. 5.000 (€ 2,58) | Il volume raccoglie gli atti del convegno promosso dal Gruppo Solidarietà nel novembre 1995. Le pagine dimostrano che l'inserimento lavorativo delle persone handicappate è possibile in ogni territorio laddove si realizzano condizioni e strumenti adeguati. Dopo una prima parte generale sulle problematiche del diritto al lavoro (legislazione attuale, proposte di modifica, ecc...) viene analizzata la situazione nella Regione Marche. |
![]() Autori vari ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI: condizioni e strumenti Castelplanio 1995 Pag. 112, L. 5.000 (€ 2,58) |
Il volume presenta le relazioni tenute al Seminario promosso dal Gruppo Solidarietà, a Jesi nel novembre 1994, sull’organizzazione dei servizi sociali. Il tema viene affrontato da diversi punti di vista. Si analizza il quadro di riferimento normativo in ambito socio-sanitario (Salvatore Nocera), si valutano poi le possibilità di integrazione in tale ambito dopo la riforma della riforma sanitaria, DL 502/92 e 517/93 (Fosco Foglietta). Di seguito si affronta l’importantissimo tema della programmazione intesa non solo come problema di metodologia ma anche di cultura della gestione (Carlo Scapin), per arrivare, nell’ultima parte, ad individuare i parametri per la valutazione e verifica della qualità di servizi (Carlo Scapin e Fosco Foglietta) sia di quelli direttamente erogati dall’Ente che di quelli in convezione (Fortunato Rao). |
Autori vari Handicap: tra bisogni e risposte: dalla cultura dell’inserimento a quella dell’integrazione Castelplanio 1993 pag. 128 - Lire 5.000 (€ 2,58) |
Il volume presenta gli Atti del Corso di formazione promosso dal Gruppo Solidarietà. Il corso ha avuto un duplice obiettivo: da un lato presentare esperienze significative di servizi che a partire dalla domanda-bisogno hanno organizzato-progettato la "risposta", dall’altro verificare il quadro delle risposte offerte su un preciso territorio. Utile come strumento di lavoro e come modalità programmatica di formazione. Interventi di Claudio Caffarena, Giancarlo Cottoni, Antonio Saccardo, Giovanna Zama, Marcello Pierro, Fosco Foglietta. |
![]() Autori vari IMMIGRAZIONE: Uno sviluppo da rivedere, una solidarietà da riscoprire Castelplanio 1992 Pag. 128 esaurito |
Parlare di immigrazione significa affrontare inevitabilmente il rapporto tra le culture. L’immigrato è colui che porta con sé un’altra cultura, altri universi simbolici, altri significati di vita. L’immigrato costringe coloro che lo accolgono a “deculturalizzare la propria coltura”, li aiuta a prendere coscienza che anche la loro è una fra le tante organizzazioni simboliche della vita, una fra le tante altre. E’ così che l’incontro con lo straniero diventa modo per capire meglio anche se stessi, per vedersi finalmente veri, liberi da strutture mentali consolidate e ritenute oggettive e assolute. Il volume che riporta gli atti di una serie di conferenze sul fenomeno dell’immigrazione, vede, tra gli altri, interventi di Pedro Miguel, Antonio Nanni, Alberto Tarozzi. |
![]() Autori vari BAMBINI E ADOLESCENTI GIOCATTOLI PER... Castelplanio 1991 pag. 96 - Lire 4.000 (€ 2,06) |
Un libro che cerca di contribuire a far luce sugli errori, interventi inadeguati, relazione sbagliate che si verificano nel rapporto adulto-minore in famiglia, a scuola, nelle associazioni, in parrocchia, che possono creare gravi danni alla crescita del bambino. Errori a volte inconsapevoli, frutto delle nostre migliori intenzioni così come dei nostri peggiori pregiudizi. Interventi, fra gli altri, di Giuliana Martirani, Manuel Tejera de Meer, Sabatino Majorano. |
![]() Autori vari CONOSCERE PER OPERARE: Handicap e legislazione Castelplanio 1990 pag. 128 - Lire 10.000 (€ 5,16) |
Il volume raccoglie le relazioni di un corso su handicap e legislazione. Presenta, in forma sufficientemente completa un quadro della normativa nazionale e della sua evoluzione, che può risultare utile sia agli operatori del settore che alle stesse persone con handicap, spesso alla affannosa ricerca di risposte esaurienti a problemi che li riguardano personalmente. Inoltre vengono analizzate le normative regionali (Marche), l’applicazione delle leggi sull’integrazione scolastica nella provincia di Ancona e sull’inserimento lavorativo nell’USL di Jesi. |
![]() Rinaldo Fabris Radici bibliche ed evangeliche della condivisione Castelplanio 1989 pag. 36 - Lire 3.500 (€ 1,8) |
Il quaderno riporta la relazione ed il dibattito di un incontro tenutosi a Castelplanio il 16 aprile dell’88, di uno tra i più noti biblisti italiani, Don Rinaldo Fabris - docente d’Esegesi del Nuovo Testamento presso il seminario arcivescovile di Udine e Gorizia - sul fondamento biblico della condivisione a partire dall’antico testamento fino all’opera di Gesù di Nazareth e all’esperienza della Prima Chiesa. |
![]() Tonino Bello CONDIVISIONE E SOLIDARIETA’: VIE ALLA PACE Castelplanio 1988 pag. 26 (esaurito) |
Dalle riflessioni e da alcuni momenti di vita quotidiana del vescovo di Molfetta, Don Tonino Bello, alcune linee guide per ridare alla parola Pace il suo significato elettivo. “Dovremmo fare - dice l’autore - delle transumanze.... perché è venuta l’ora di passare sui crinali della prassi, di sporcarsi le mani, di immergersi nelle scelte storiche concrete”. |
![]() Autori vari DARE VITA ALLA VITA Castelplanio 1987 Pag. 85 - L. 5.000 (€ 2,58) |
Raccolta di testimonianze che provengono dal mondo della marginalità, protagoniste quattro esperienze estremamente significative che hanno rappresentato e rappresentano risposte nuove ed efficaci ai problemi dell’emarginazione. Interventi di Vinicio Albanesi, Germano Greganti, Suor Emmanuelle Marie, Luigi Ciotti, Carlo Molari. |