Facebook e l’ondata militarista. Uno studio Di Andrea Pancaldi. L’ondata militarista/guerresca che si sta abbattendo da settimane sui post e reels di Facebook si può catalogare attorno ad alcune tipologie generali: inviti massicci all’arruolamento, corsi in preparazione per i bandi di arruolamento modello CEPU o modello Rambo, campi scuola estivi per ragazzi organizzati da associazioni combattentistiche, coltelli/machete/laser/pistole/teaser che spuntano da tutte le parti (vere e proprie armi di cui si chiarisce che possono essere acquistate online…ma non portate in pubblico), armi/esercito/militarismo come brand per vendere, fascino degli armamenti tecnologici e del soldato/Rambo, retoriche dell’ardimento/sprezzo del pericolo/sacrificio della vita per la patria, militarizzazione dei bambini a cui si fanno imbracciare armi e trotterellare alla materna con sottofondo di marcette militari. L’ondata viaggia parallelamente ad una analoga ondata, quantitativamente inferiore, di tipo “revisionista” (anche se probabilmente non tutto può stare sotto questa etichetta), centrata su varie tematiche: auspicare un ritorno della Monarchia Savoia, la restituzione all’Italia di Istria e Dalmazia con qualche eco sulle Foibe, l’esaltazione dei martiri della RSI, vittime e non delle vendette dei partigiani “rossi”, perfino la riabilitazione del regime franchista di Spagna e anche, specularmente, un piccolo (per ora) accenno all’irredentismo sud tirolese o alto atesino che dir si voglia. C’è poi un terzo filone classico, da sempre presente, fatto di piume di bersaglieri, nenie degli alpini, vigore e ardimento di lagunari e paracadutisti, cerimonie ai sacrari e in occasione delle date attinenti la materia della prima guerra mondiale. Un ulteriore quarto filone può essere individuato nella più spiccata militarizzazione di corpi come le guardie penitenziarie o le stesse guardie giurate o società di servizi di vigilanza e sicurezza che tendono a dare una immagine di sè più “aggressiva e tecno-armata-vestita”…se così si può dire. Dal punto di vista dei contenuti una abbondante dose di machismo e ripetuti (…Vannacci docet) gli inviti espliciti ad abbandonare valori come la solidarietà, l’empatia, l’inclusione, l’accoglienza per ritornare al coraggio, la forza, lo sprezzo del pericolo “…tutto quel bagaglio valoriale che fa dell’uomo un combattente!” ricordando inoltre che “…abbiamo dilapidato un tesoro valoriale di oltre 650mila ragazzi morti per difendere la patria nelle trincee del Carso” e interrogandosi su “…poi chi ci mandiamo in guerra? …quelli dei gay pride!?” Nonostante l’humus culturale identico i post, e il loro corredo di foto e video, hanno una articolazione leggermente diversa. Come nei video abbiamo anche qui l’accoppiata esercito/armi come brand per vendere: vestiario, magliette seminostalgiche, oggettistica, strumenti per difesa. Anche un filone dedicato alle retoriche della RSI. Specifici dei post sono poi il ricordo degli eroi della prima e seconda guerra mondiale (nord Africa essenzialmente) e un ulteriore filone dedicato a Case editrici specializzate in volumi sugli eroi della seconda guerra mondiale, italiani, tedeschi e della RSI. Sotto alleghiamo una breve “antologia” (il 3%) del materiale esaminato accorpandolo per macrocategorie. In tutto ben 748 documenti di cui 110 post e 638 reels, ma l’algoritmo ve ne sputa fuori in continuazione dopo che ne avete visionato un certo numero. “Ecco gli elmi dei vinti. E quando un colpo ce li ha sbalzati dalla testa non fu allora la nostra sconfitta. Fu quanto obbedimmo e li mettemmo in testa” (B.Brecht) – Aspetti valoriali, retoriche – Revisionismo e accenni nostalgici – Coinvolgimento di minori – Arruolamento, corsi di preparazione, corpi e armamenti accattivanti – Vendita armi, prodotti e corsi per difesa, addestramento alle armi Vedi anche Rassegna stampa quindicinale "Costruire la pace. Decostruire la guerra". La Rassegna è una selezione di notizie e documenti tratti da siti, newsletter, riviste, quotidiani, profili social. E’ diffusa gratuitamente, ha pubblicato per ora 19 numeri per complessive 800 notizie. E' prodotta da un gruppo informale di un centinaio di persone, ex obiettori del GAVCI di Bologna e Modena ed altre persone di altre città, in ricordo di p.Angelo Cavagna, sacerdote dehoniano, giornalista, una delle figure più conosciute del mondo pacifista e antimilitarista, strenuo difensore negli anni 70/90 della obiezione di coscienza e del servizio civile. Vedi anche, Educare a una pace disarmata e disarmante ................... LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali. La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE e CON IL 5 x 1000. Clicca qui per ricevere la nostra newsletter.
Anche qui con qualche esplicita eco nostalgica qua e la.
(Case editrici oggetto della recente polemica relativa alla Fiera romana dei piccoli e medi editori).
https://www.facebook.com/reel/1448573383124471
https://www.facebook.com/reel/1181553107358108
https://www.facebook.com/reel/1134771518759122
https://www.facebook.com/reel/1381165639648501
https://www.facebook.com/reel/1494141778316232
https://www.facebook.com/reel/1753519602072355
https://www.facebook.com/reel/1847555225845687
https://www.facebook.com/reel/1547861616104316
https://www.facebook.com/reel/2197456507443725
https://www.facebook.com/reel/1516621696284431
https://www.facebook.com/reel/1426524186141100
https://www.facebook.com/reel/1583333992660844
https://www.facebook.com/reel/1312154193942870
https://www.facebook.com/reel/632247592680918
https://www.facebook.com/reel/729546780132534
https://www.facebook.com/reel/1465693898004174
https://www.facebook.com/reel/24723660830600120
https://www.facebook.com/reel/1892526674635812
https://www.facebook.com/reel/811878268522036
https://www.facebook.com/reel/1880501799339209
L’invio della Rassegna stampa è gratuito. Richiedila scrivendo a : 30passi@libero.it. I numeri arretrati li trovate QUI.
La Rassegna è suddivisa nelle seguenti sezioni:
- In cronaca
- Obiezione di coscienza e antimilitarismo
- Servizio civile
- Pace e disarmo
- Diritti e organismi internazionali
- Il nodo della difesa
- Nonviolenza, difesa nonviolenta, corpi civili di pace
- Conflitti dimenticati, persone dimenticate nei conflitti
- Armamenti e industria bellica
- Guerra, armi, pace: il ruolo dei media
- Guerra, guerre, militarismo
- Esercito: video promozionali
- Esercito: nuovi orizzonti tra non più e non ancora?
- Occasioni formative e di lettura: film, documentari, risorse di informazione e documentazione
- Appuntamenti, progetti, iniziative (...passate e future)
- A Bologna e Modena
- Su e Di Angelo: libri, articoli, foto, video
Ricordiamo che sulla figura di Angelo Cavagna è da poco uscito il volume: Michelangelo Chiurchiù (a cura di), Padre Angelo Cavagna. Profeta della pace e della nonviolenza, Multimage, Firenze, 2026 (Prefazione di don Luigi Ciotti). Vedi QUI. Il libro verrà presentato a Bologna il 28 aprile prossimo.