Osservatorio Disabilità Human Hall, n. 17/2026: ore sostegno, progetto di vita, non autosufficienza, operatori "Questo mese, oltre ad annunciarvi che il 22 giugno 2026 presenteremo il rapporto annuale sulla giurisprudenza del 2025 in materia di diritti delle persone con disabilità, ci soffermiamo su un’importantissima decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, pubblicata all’inizio di maggio. Questa sentenza si sofferma sulla centralità del GLO nella indicazione delle ore di sostegno, e innova rispetto al passato perché ritiene che il mancato rispetto dei dirigenti scolastici delle indicazioni del GLO costituisca una condotta discriminatoria sanzionabile di fronte al Giudice ordinario. Sempre il diritto allo studio è al centro dei ricorsi promossi da due Regioni contro la legge di bilancio del 2026 che, nel riconoscere l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione quale livello essenziale del diritto allo studio, avrebbe – a dire di Emilia Romagna e Puglia – omesso di stanziare le risorse necessarie per garantire tale assistenza. Sarà la Corte costituzionale, probabilmente nel prossimo autunno, a decidere le questioni di cui oggi diamo conto. La newsletter si sofferma anche sulle modifiche apportate da due recenti decreti legge al d.lgs. n. 29 del 2024 che, nel dettare una serie di misure relative alle persone anziane, prevede tra le altre cose, le modalità di valutazione delle condizioni di disabilità. Le recenti modifiche posticipano l’entrata in vigore di tali novità e determinano la persistenza (almeno fino alla fine del 2027) di un doppio binario certificatorio. Il numero di maggio della nostra newsletter si chiude con due pronunce del giudice amministrativo. In primo luogo, si segnala una sentenza del TAR Lazio che, in materia di progetto di vita, richiama la necessità per le famiglie, a fronte dell’inerzia delle amministrazioni comunali, di attivare lo specifico rimedio del ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione, anche ai fini dell’eventuale risarcimento del danno. Da ultimo, si dà conto di una decisione del TAR Piemonte che valorizza il ruolo degli operatori socio-sanitari, censurando una delibera comunale che, in sede di rinnovo della convenzione tra Comune e realtà del Terzo settore, non aveva riconosciuto l’aumento del costo del lavoro." Vedi anche Osservatorio Disabilità Human Hall, n. 16/2026: scuola, lavoro, caregiver, diritto di voto ----------------------- LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà. Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali. La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE e CON IL 5 x 1000. Clicca qui per ricevere la nostra newsletter.
