Ricoveri ospedalieri in Italia: il Rapporto 2024 Da, epicentro.iss.it. "A fine giugno 2026, il Ministero della Salute ha pubblicato il “Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero – Dati SDO 2024”, elaborato sulla base delle informazioni raccolte attraverso il flusso della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO), una delle principali fonti informative del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS). Il sistema conferma livelli molto elevati di copertura e qualità dei dati: nel 2024 la completezza del flusso ha raggiunto il 99,9% delle strutture ospedaliere pubbliche e private, e l’86% delle schede trasmesse è risultato pienamente valido. Questi risultati consolidano l’affidabilità delle analisi contenute nel Rapporto e ne rafforzano il valore quale strumento di monitoraggio dell’assistenza ospedaliera in Italia. Il “Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero Dati SDO 2024. Dal punto di vista dell’attività ospedaliera, il 2024 conferma il progressivo recupero iniziato dopo la fase più critica della pandemia di COVID-19. Pur mantenendosi ancora al di sotto dei livelli registrati nel 2019, il numero complessivo dei ricoveri continua infatti a crescere lentamente ma in modo costante. Nel corso dell’anno sono state registrate 8.045.050 dimissioni, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2023, mentre le giornate complessive di degenza hanno raggiunto 54,8 milioni, anch’esse in lieve aumento rispetto all’anno precedente. La composizione dell’attività ospedaliera rimane sostanzialmente invariata: il 95% dei ricoveri riguarda pazienti in fase acuta, di cui il 77% in regime ordinario e il 23% in day hospital; i ricoveri riabilitativi rappresentano circa il 4% del totale, mentre la lungodegenza si attesta intorno all’1%. Per quanto riguarda gli esiti dell’assistenza, il Rapporto evidenzia che l’84% dei pazienti ricoverati in regime ordinario per acuzie viene dimesso al proprio domicilio. Prosegue inoltre la riduzione della mortalità ospedaliera, che nel 2024 si attesta al 3,5%, tornando ai livelli osservati prima della pandemia. Anche le caratteristiche cliniche della casistica risultano sostanzialmente stabili. Le categorie diagnostiche maggiori (MDC, Major Diagnostic Categories) più frequenti continuano a essere quelle relative alle malattie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo, seguite dalle patologie dell’apparato cardiocircolatorio e da quelle dell’apparato respiratorio. Fa eccezione l’area della gravidanza, del parto e del puerperio, che continua a registrare una significativa riduzione dei ricoveri, coerente con il progressivo calo della natalità osservato nel Paese. Sul piano organizzativo, il Rapporto evidenzia un miglioramento degli indicatori di efficienza. La degenza media si mantiene pari a 7 giorni, mentre la degenza media preoperatoria si attesta a 1,5 giorni, con una tendenza alla riduzione rispetto agli anni precedenti, pur permanendo alcune differenze tra le Regioni. Si osserva inoltre una diminuzione dei tempi medi di attesa per diversi interventi chirurgici programmati, tra cui quelli per il tumore della mammella, il tumore della prostata e l’angioplastica coronarica (PTCA). Anche gli indicatori di appropriatezza mostrano un andamento favorevole. Si riduce il numero di dimissioni dai reparti chirurgici con DRG (Diagnosis Related Group) medicoe diminuiscono i ricoveri oltre soglia nei pazienti anziani con DRG medico, sebbene persistano differenze territoriali. Rimane invece sostanzialmente stabile il ricorso al taglio cesareo, praticato nel 31,5% dei parti, un valore che continua a essere elevato nonostante la lenta riduzione registrata negli ultimi anni. Prosegue infine il consolidamento delle tecniche di chirurgia mini-invasiva, con oltre il 95% delle colecistectomie eseguite mediante approccio laparoscopico, a conferma della diffusione di pratiche chirurgiche sempre meno invasive. Nel 2024 la mobilità ospedaliera interregionale si conferma sostanzialmente stabile rispetto ai due anni precedenti. La quota di ricoveri per acuti effettuati fuori dalla Regione di residenza raggiunge l’8,6% in regime ordinario e il 9,6% in regime diurno. Per la riabilitazione, la mobilità è pari al 15,7% in regime ordinario e al 10,5% in regime diurno, mentre per la lungodegenza si attesta al 5,9%, in lieve diminuzione rispetto al 2022 e al 2023. Gli indici di fuga (misura della quota di residenti che si ricoverano in un'altra Regione) e di attrazione (misura della quota di ricoveri effettuati in una Regione da pazienti non residenti) rappresentano indicatori indiretti della capacità di risposta dei sistemi sanitari regionali, pur risentendo del fenomeno della mobilità di confine, che può influenzare i flussi indipendentemente dalla qualità dell’assistenza. Dal punto di vista economico, la remunerazione teorica dell’attività ospedaliera, calcolata secondo le tariffe nazionali di riferimento, raggiunge nel 2024 circa 28,6 miliardi di euro, con un incremento di circa il 2% rispetto all’anno precedente, riconducibile principalmente all’aumento del volume dei ricoveri. L’edizione 2024 presenta un’importante novità rappresentata dall’introduzione delle prime analisi relative al nuovo tracciato sulla riabilitazione SDO-R, istituito con il Decreto Ministeriale n. 165 del 26 settembre 2023 ed entrato in vigore il 1 gennaio 2024. Grazie a questa innovazione è stata avviata la raccolta sistematica di informazioni specifiche sui ricoveri di riabilitazione ospedaliera, comprese le scale di disabilità e di complessità assistenziale previste dal DM 5 agosto 2021, strumenti fondamentali per valutare l’appropriatezza dei percorsi riabilitativi. Il Rapporto offre inoltre un aggiornamento sul progetto di revisione dei sistemi di classificazione utilizzati per la codifica delle informazioni cliniche nei sistemi informativi sanitari. Il livello di copertura del flusso SDO-R per l’anno 2024, rilevato sul Database SDO 2024 perfezionato a settembre 2025, conferma l’ottimo livello già documentato nelle analisi preliminari e nei monitoraggi eseguiti durante il 2024 e il 2025. Si registra infatti una copertura complessiva dell’89,3% (tutte le Regioni, tutte le dimissioni 2024 dai reparti codice 28, 56 e 75), che sale al 90,5% nelle Regioni aderenti alla sperimentazione. L’unica Regione per la quale non risultano invii nel 2024 è la Sardegna, che ha attivato il flusso SDO-R solo nel 2025. I controlli formali di completezza e qualità di compilazione dei campi SDO-R mostrano un livello complessivamente contenuto di errori (circa il 4,9%). Le attività di analisi dei dati SDO 2024 previste dalla sperimentazione dei criteri di appropriatezza sono attualmente in corso a cura del Gruppo Tecnico ex art. 6 D.M. 5 agosto 2021. Nel complesso, il Rapporto conferma un sistema ospedaliero che ha ormai consolidato la fase di recupero successiva all’emergenza pandemica, mantenendo livelli elevati di qualità informativa e mostrando segnali di miglioramento sia sul piano dell’efficienza organizzativa sia su quello dell’appropriatezza delle cure. L’introduzione del nuovo tracciato SDO-R rappresenta inoltre un importante avanzamento nella capacità di monitorare in maniera più approfondita l’attività di riabilitazione ospedaliera e di supportare la programmazione sanitaria attraverso dati sempre più completi e qualificati." Vedi anche, Ricoveri ospedalieri in Italia: Rapporto 2023. ------------------- LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali. La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE e CON IL 5 x 1000. Clicca qui per ricevere la nostra newsletter.
Le novità dell’edizione 2024
