ISTAT. Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta - Anno 2025 - Testo integrale e nota metodologica; - Tavole; - Nota metodologica. La terza Indagine sulla Sicurezza delle donne dai 16 ai 75 anni, condotta tra marzo 2025 e gennaio 2026, ha permesso di stimare alcune componenti della violenza subita prima dei 16 anni. L’Indagine – parte dell’Accordo tra l’Istat e il Dipartimento per le Pari Opportunità, firmato nel 2017 e prorogato fino al 2026 – ha rilevato la violenza prima dei 16 anni in base a una metodologia armonizzata con l’Indagine europea sulla violenza di genere condotta da Eurostat tra il 2021 e il 2024. I dati europei sono stati rilasciati nel report “Childhood violence and its lifelong impact” pubblicato nel 2026. Rispetto alla precedente Indagine (condotta nel 2014), in questa occasione sono state rilevate anche le violenze fisiche subite da parte di qualsiasi autore e alcune forme di violenza psicologica, come le umiliazioni da parte dei genitori. Il report conferma i risultati delle precedenti edizioni dell’Indagine (2006 e 2014) in merito all’esistenza di processi di trasmissione intergenerazionale della violenza, evidenziando uno stretto legame tra la violenza fisica e sessuale subita nell’infanzia e la violenza subita da adulte. Il report presenterà dapprima i dati dell’esperienza di violenza subita prima dei 16 anni, per poi analizzare il legame tra questa e la violenza subita da adulte, sia da parte del partner sia da altri autori. Un’attenzione particolare è dedicata al ruolo della violenza assistita come fattore di rischio per l’esposizione ad altre forme di violenza. Circa il 15% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni Il 14,9% delle donne dai 16 ai 75 anni ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni (il 15,3% delle donne italiane e l’11,4% delle straniere). La violenza fisica interessa quote sostanzialmente analoghe nelle due popolazioni (9,2% tra le italiane e 9,6% tra le straniere), mentre quella sessuale è più frequente tra le italiane (8,2% contro 3,4%), che da giovani subiscono più di frequente molestie sessuali, rispetto alle straniere, esattamente come accade tra le donne adulte. L’analisi degli autori evidenzia che queste violenze sono perpetrate prevalentemente da persone conosciute dalla vittima, come accade per le violenze subite dalle donne dopo i 16 anni. Hanno infatti subìto violenza fisica e/o sessuale da parte di almeno una persona conosciuta (inclusi i familiari e i parenti) il 13,5% delle donne italiane e l’11,2% delle straniere, mentre le quote riferite a uno sconosciuto sono pari, rispettivamente, al 2,1% e allo 0,6%. Tra le persone conosciute assumono un ruolo rilevante i genitori, indicati dal 3,9% delle italiane e dal 4,3% delle straniere, in particolare il padre o patrigno (2,7% e 3,7%). Seguono altri familiari, amici, conoscenti di vista e altre figure, come gli insegnanti, il personale sanitario o i religiosi, con frequenze più contenute. Vedi anche ISTAT. La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia - Primi risultati anno 2025 ------------------------ LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE e CON IL 5 x 1000.
Principali risultati
dei 16 anni, violenze che si sono verificate soprattutto da parte di persone conosciute o in ambito familiare. Tra le straniere il dato più elevato si riscontra tra le rifugiate (22,4%, pari a 7mila 260 donne); le romene hanno un dato simile alle italiane (14,6%, corrispondente a 71mila 800 donne), seguite dalle donne filippine (12,0%,
8mila 800).
(57,2% per le italiane e 56,8% per le straniere). Un dato del tutto simile a quello rilevato nel resto d’Europa.