Data di pubblicazione: 01/05/2026
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ASP Ambito 9 Jesi. Regolamento per integrazione della retta nelle residenze sociosanitarie

Deliberazione n. 7 del 24/02/2026 - APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI INTEGRAZIONE DELLA RETTA ALBERGHIERA PER GLI ANZIANI DELL'ASP AMBITO 9 (testo nell'allegato pdf. Evidenziazioni redazionali).

Il Regolamento definisce i criteri di compartecipazione al costo (quota sociale) nelle residenze sociosanitarie del territorio dell'Ambito sociale di Jesi nel caso in cui i Comuni hanno delegato la gestione del servizio di integrazione  della retta. Riprendiamo alcuni passaggi (evidenziati nell'allegato pdf). Il regolamento prevede che la "richiesta di integrazione della retta alberghiera costituisce prestazione sociale agevolata, ai sensi del D.P.C.M. 159/2013", ma "l'accoglienza presso la struttura residenziale, di norma, non costituisce una prestazione sociale agevolata; di conseguenza, per l’accesso alla struttura non è richiesta la presentazione dell’Attestazione ISEE (..) Diversamente, ai fini della concessione dell’integrazione della retta alberghiera, il richiedente è tenuto a presentare l’Attestazione ISEE Socio-Sanitario Residenze. Tale attestazione deve riportare un valore inferiore a € 6.000,00, soglia individuata come limite massimo per l’accesso alla prestazione sociale agevolata. In tale caso, al richiedente, sarà successivamente richiesta la documentazione reddituale e patrimoniale integrativa, quali estratti conto bancari, titoli di Stato, buoni fruttiferi postali, libretti di risparmio e ogni altro documento ritenuto utile alla valutazione economica (..) Il possesso di un ISEE inferiore a € 6.000,00 non comporta automaticamente il diritto alla concessione del contributo. Tale condizione consente esclusivamente l’avvio della valutazione sull’eventuale integrazione della retta e sulla determinazione della quota spettante. Le domande presentate con un ISEE superiore a € 6.000,00 non sono ammesse (..) Qualora la persona anziana ospitata in struttura residenziale non disponga delle risorse economiche necessarie per far fronte al pagamento della retta alberghiera, si applicano i principi previsti dal D.P.C.M. 159/2013 e dall’art. 433 del Codice Civile in materia di obblighi alimentari. In tale contesto, i familiari tenuti agli alimenti – coniuge e figli – possono essere chiamati a concorrere alla copertura della retta, in misura proporzionata alla loro capacità economico-patrimoniale (..) Per la  determinazione della quota integrativa si applicano i seguenti criteri: a) Dal reddito complessivo dell’assistito viene detratta una quota mensile di € 100,00, destinata alle spese personali; b) Se il reddito residuo copre interamente la retta, non è prevista integrazione; c) Se il reddito residuo non copre l’intera retta, viene valutata la capacità contributiva dei familiari obbligati agli alimenti, ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 e dell’art. 433 c.c.; d) Qualora, dopo il contributo dei familiari, rimanga una quota ancora scoperta, tale quota può essere posta a carico del Comune di residenza o dell’ASP Ambito 9, previa formale assunzione dell’impegno di spesa da parte del Comune; e) In presenza di più figli non conviventi e in assenza di accordo sulla ripartizione, si utilizza la componente aggiuntiva ISEE di ciascun figlio come criterio proporzionale di divisione della quota". 

Il Regolamento stabilisce che ai fini dell'integrazione della retta il richiedente deve presentare l'ISEE sociosanitario residenze. Per l'accesso alla prestazione il valore ISEE deve essere inferiore a 6.000 euro. Tale condizione non determina in automatico integrazione della retta. Il regolamento prevede ulteriori passaggi: reddito personale richiedente e valutazione della "capacità contributiva dei tenuti agli alimenti". È opportuno ricordare che l'indicatore  l'ISEE rappresenta un livello essenziale e come tale gli enti locali devono darne applicazione senza introdurre disposizioni in contrasto con quanto disciplinato. Il valore ISEE definisce dunque la situazione reddituale del richiedente; non rientra nella disponibilitàdegli enti locali introdurre, come in questo caso, croteriulteriori di definizione del reddito. Vedi ad esempio, ma non solo, il richiamo ai tenuti agli alimenti (cc. art. 433). 

Per approfondire

L’ISEE e la compartecipazione al costo dei servizi sociali e sociosanitari. A che punto siamo? 

Servizi sociosanitari. Compartecipazione al costo e applicazione normativa ISEE

ISEE e compartecipazione al costo dei servizi sociali e sociosanitari

TAR Lombardia. Compartecipazione utente deve rispettare i criteri ISEE 

INPS. Guida alla Riforma dell’ISEE

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