Alunni/e con disabilità. PEI e assistenza igienico-personale: il momento giusto per affrontare il tema In, aipd.it. In questo periodo dell’anno molte famiglie sono impegnate nei lavori del GLO e nella definizione o verifica del Piano Educativo Individualizzato (PEI) per il prossimo anno scolastico. È quindi importante prestare attenzione non solo alla previsione dell’assistenza igienico-personale, quando necessaria, ma anche alle modalità concrete con cui essa verrà organizzata e garantita dalla scuola. L’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha emanato a marzo scorso la Raccomandazione n. 2/2026 sulla garanzia dell’assistenza igienico-personale agli alunni con disabilità non autosufficienti. Il documento nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da famiglie di studenti con disabilità che, pur avendo nel PEI o in altri documenti individualizzati la previsione dell’assistenza igienico-personale, non ricevono un supporto adeguato durante l’orario scolastico o nelle attività educative organizzate dalla scuola. Tra le situazioni segnalate: Un diritto essenziale per l’inclusione Il Garante chiarisce che l’assistenza igienico-personale, quando prevista nel PEI o negli altri strumenti di progettazione individualizzata, costituisce una prestazione essenziale per garantire il diritto allo studio, la dignità e la partecipazione scolastica. La sua omissione può configurare una violazione del diritto all’istruzione inclusiva, una discriminazione o un mancato accomodamento ragionevole. La Raccomandazione ribadisce inoltre che l’assistenza igienico-personale di base rientra nei compiti del personale scolastico e non può essere scaricata sulle famiglie, richiamando il D.Lgs. 66/2017, la Nota MIUR n. 3390/2001 e il CCNL Scuola 2024 (all. A). Il Garante sottolinea che “nessuna difficoltà organizzativa può tradursi in omissione” e che il ricorso sistematico alla famiglia rappresenta un indice di disfunzione organizzativa della scuola. Vale anche per scuole comunali e paritarie Le indicazioni riguardano scuole statali, paritarie, scuole dell’infanzia comunali e servizi educativi 0–6 degli enti locali. Il diritto all’assistenza deve essere garantito su tutto il territorio nazionale, senza differenze legate alla gestione della scuola. Quale valore ha la Raccomandazione? La Raccomandazione non introduce nuovi diritti, ma richiama obblighi già previsti dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza in materia di inclusione scolastica e non discriminazione. Pur non avendo valore di legge, costituisce un autorevole atto di indirizzo e tutela, che può essere richiamato dalle famiglie nei confronti delle istituzioni scolastiche e degli enti competenti. Il Garante raccomanda infine a tutte le istituzioni scolastiche ed educative di adottare con urgenza misure organizzative strutturate e permanenti affinché l’assistenza igienico-personale sia garantita senza ritardi e senza eccezioni agli alunni per i quali tale necessità sia prevista nel PEI, nel Progetto di Vita o negli altri piani individualizzati. Un ulteriore aspetto, purtroppo non espressamente richiamato dalla Raccomandazione, riguarda l’art. 3, comma 2, lett. c) del D.Lgs. 66/2017, che prevede l’assegnazione dei collaboratori scolastici incaricati dell’assistenza tenendo conto del genere degli alunni e delle alunne. Tale disposizione è finalizzata a garantire il rispetto della dignità, della riservatezza e dell’intimità della persona nell’erogazione dell’assistenza igienico-personale. Ne consegue che l’organizzazione del servizio dovrebbe assicurare la corrispondenza tra il genere dell’alunno o dell’alunna e quello del personale incaricato dell’assistenza. La mancata considerazione di questo criterio può tradursi in una violazione della normativa vigente e in una lesione dei diritti della persona con disabilità e, nei casi più gravi, può configurare una forma di discriminazione ai sensi della Legge 67/2006. Per approfondire Guida AIPD sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Italia ISTAT. L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità - Anno scolastico 2024-2025 ---------------- LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE e CON IL 5 x 1000. Clicca qui per ricevere la nostra newsletter.
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