ACCOMPAGNARE L’ESISTENZA. Analisi e riflessioni per ripensare i servizi. Presentazione, Ancona 1 ottobre 2026 Questo nuovo libro del Gruppo Solidarietà rilancia la necessità di ripensare profondamente il sistema dei servizi, superando modelli standardizzati per costruire sostegni personalizzati a partire dai bisogni, dai desideri e dal progetto di vita delle persone.
ACCOMPAGNARE L’ESISTENZA. UN LIBRO PER RIPENSARE I SERVIZI
Giovedì 1 ottobre 2026, Ore 17.30, Centro Papa Giovanni XXIII, Via M.T. di Calcutta 1, Ancona
Cosa significa davvero accompagnare una persona nel corso della sua vita? E come possono cambiare i servizi per rispondere sempre meglio ai bisogni, ai desideri e ai diritti delle persone?
Sono alcune delle domande al centro di “Accompagnare l’esistenza. Analisi e riflessioni per ripensare i servizi”, il nuovo libro del Gruppo Solidarietà che sarà presentato ad Ancona in un incontro ospitato dal Centro Papa Giovanni XXIII.
Un’occasione per confrontarsi su temi che riguardano da vicino il lavoro quotidiano di chi si prende cura delle persone e, più in generale, sul modo in cui pensiamo e costruiamo i servizi.
La riforma della disabilità (Legge 227/2021 e D.lgs. 62/2024) rappresenta un passaggio importante verso questo cambio di paradigma, che tuttavia richiede risorse adeguate, maggiore flessibilità normativa e organizzativa e una nuova cultura professionale, realmente fondata su protagonismo, autodeterminazione e qualità della vita.
I contributi raccolti nel Quaderno evidenziano come il cambiamento coinvolga l’intero sistema: istituzioni, professionisti, Terzo Settore e volontariato. Le riforme, infatti, rischiano di rimanere formali se i territori e gli operatori continuano a riproporre modalità tradizionali. La sfida è passare dal proporre «ciò che già c’è» al costruire insieme alla persona ciò che può migliorare concretamente la sua vita.
Una specifica riflessione riguarda il ruolo delle organizzazioni di volontariato e la loro funzione di advocacy, mentre gli ultimi contributi affrontano la condizione delle persone anziane non autosufficienti e con demenza, mettendo in discussione modelli residenziali spersonalizzanti e affrontando temi quali contenzione, ambienti di vita e formazione degli operatori.
Il messaggio complessivo è un invito ad assumere una responsabilità condivisa nel cambiamento: trasformare i servizi affinché non siano le persone ad adattarsi alle strutture esistenti, ma siano i sostegni ad adattarsi alle persone, onorandone dignità, libertà di scelta e autodeterminazione.
Vi aspettiamo!