Data di pubblicazione: 23/09/2026
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Marche. Linee di indirizzo per le Case della Comunità (Dgr 1159/2026)

Dgr  n. 1159 del 21 settembre 2026 - Linee di indirizzo per l’evoluzione del modello regionale delle Case della Comunità, con particolare riferimento alle Case della Comunità a vocazione specialistica pediatrica e oncologica, agli ambulatori di 1° livello presso le Case della Comunità HUB e agli ambulatori di 2° livello presso le Case della Comunità distrettuali per i bisogni non differibili, a supporto dei Pronto Soccorso.

"Il presente atto si colloca, pertanto, nella fase successiva alla programmazione regionale delle Case della Comunità e ne disciplina l’evoluzione organizzativa attraverso un modello progressivo, volto a garantire maggiore prossimità, tempestività e appropriatezza della risposta assistenziale, valorizzando le Case della Comunità già in funzione o in progressiva attivazione nell’ambito del percorso attuativo regionale. In tale quadro, sulla base di quanto già definito con le DGR n. 403/2025 e n. 1281/2025, il presente atto disciplina l’evoluzione del modello regionale delle Case della Comunità, prevedendo:

a livello di ogni distretto:
- una Casa della Comunità a vocazione pediatrica per ciascun distretto, secondo il percorso di successiva definizione previsto dall’Allegato A;
- una Casa della Comunità a vocazione oncologica per ciascun distretto, secondo il percorso di successiva definizione previsto dall’Allegato A;
- Case della Comunità distrettuali con ambulatori di 2° livello per i bisogni non differibili, a supporto dei Pronto Soccorso, secondo quanto indicato nell’Allegato A.

a livello di ogni casa della Comunità HUB:
- un ambulatorio di 1° livello per i bisogni non differibili presso ciascuna Casa della Comunità HUB, secondo l’assetto regionale già programmato.

L’organizzazione dell’attività nelle CdC a vocazione specialistica oncologica, verrà definita con atto successivo alla presente deliberazione con il contributo dei professionisti della Rete Oncologica Marchigiana, attraverso l’acquisizione di proposte di progetti sperimentali di attivazione di ambulatori specialistici oncologici “oncologia di prossimità”, approvati in sede di Coordinamento regionale Rete Oncologica Regionale (ROR).
L’organizzazione dell’attività nelle CdC a vocazione specialistica pediatrica, verrà definita con atto successivo alla presente deliberazione con il contributo dei professionisti dei Pediatri di Libera scelta.
Il modello regionale è articolato in due fasi attuative:
- la prima fase, immediatamente operativa, riguarda la definizione e l’attivazione degli ambulatori per i bisogni non differibili: gli ambulatori di 1° livello presso le Case della Comunità HUB, già ricompresi nell’assetto regionale delineato dalle DGR n. 403/2025 e n. 1281/2025, e gli ambulatori di 2° livello presso le Case della Comunità distrettuali a supporto dei Pronto Soccorso, individuati nel presente atto secondo quanto indicato nell’Allegato A.
- la seconda fase riguarda la piena definizione delle Case della Comunità a vocazione specialistica pediatrica e oncologica, la cui organizzazione, nonché l’individuazione delle relative sedi e modalità operative, saranno disciplinate con successivi atti, previa definizione degli accordi, delle intese e dei protocolli operativi necessari e previo coinvolgimento dei professionisti e degli organismi competenti, ivi inclusi i Pediatri di Libera Scelta e la Rete Oncologica Marchigiana.
Inoltre, ogni AST, nell’ambito dell’applicazione delle linee di indirizzo definite nell’Allegato A e nel rispetto della programmazione regionale, potrà attivare, in via sperimentale, ulteriori ambulatori di 2° livello per i bisogni non differibili in ulteriori aree distrettuali rispetto a quelle individuate nelle tabelle 2, 3, 4, 5 e 6, previa valutazione dei bisogni territoriali e dei raccordi organizzativi necessari.
I percorsi amministrativi, organizzativi e clinico-assistenziali necessari al funzionamento degli ambulatori per i bisogni non differibili sono descritti nell’Allegato A e dovranno essere declinati dalle AST, entro il termine previsto dal dispositivo, assicurando il raccordo con i servizi di diagnostica, laboratorio analisi, specialistica ambulatoriale ospedaliera e territoriale e Pronto Soccorso, nonché la tracciabilità delle modalità di accesso, presa in carico, prescrizione ed eventuale invio ai percorsi successivi."

ALLEGATO ALinee di indirizzo per l’evoluzione del modello regionale delle Case della Comunità, con particolare riferimento alle Case della Comunità a vocazione specialistica pediatrica e oncologica, agli ambulatori di 1° livello presso le Case della Comunità HUB e agli ambulatori di 2° livello presso le Case della Comunità distrettuali per i bisogni non differibili, a supporto dei Pronto Soccorso.

Per capire meglio 

Assistenza sanitaria territoriale: modelli e standard. Decreto Ministero della Salute n. 77/2022

Marche. Linee indirizzo per la definizione dei piani di potenziamento dell’assistenza territoriale (Dgr 1281/2025)

Marche. Nuove forme organizzative delle Cure Primarie e delle Case di Comunità (Dgr 403-2025)

Marche. Sanità. Assistenza territoriale. Attuazione DM 77/2022 (Dgr 559/2023)

PNRR. Sociale e sanità. Norme, analisi e commenti. La scheda contiene anche con riferimento alle Case della Comunità: a) norme nazionali, b) documenti e analisi, c) norme della regione Marche.

Agenas. Linee di indirizzo sulle équipe multiprofessionali nelle Case della Comunità

Primo Rapporto sull’Innovazione nelle Case della Comunità in Italia

Agenas. Documento su "Linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari nelle Case della Comunità" -

AGENAS. Applicazione DM 77/2022. Report su Case, Ospedali di comunità, Cure domiciliari (II semestre 2025)

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Le altre norme regionali nelle Rassegne legislative bimestrali. Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali.

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