Data di pubblicazione: 31/07/2026
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Salute mentale. DSM/Jesi. Un'interrogazione consiliare sulla presenza nel territorio di servizi abitativi non autorizzati


Riportiamo l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Filippo Cingolani, del Movimento Jesi In Comune, discussa nella seduta del 28 luglio 2026, nel quale si chiede informazioni in merito ai servizi abitativi di salute mentale, nel territorio del Distretto di Jesi. A seguire la risposta dell’assessore ai servizi sociali, Samuele Animali, con la lettura della nota trasmessa dall’AST di Ancona. QUI, si può ascoltare dal minuto 30. 

L'interrogazione prende spunto, riprendiamo dal testo, dalla vicenda "dell’appartamento di Via del Verziere per il quale è in corso un processo per maltrattamento nei confronti di due persone ha scosso profondamente l’opinione pubblica del nostro Comune".

Nella risposta si afferma che nel territorio è presente un solo Gruppo appartamento a titolarità AST. Gli altri appartamenti (oltre quelli nei quali le persone vivono con familiari o da soli) nei quali convivono persone seguite dal DSM sono abitazioni private autorganizzate. Il DSM, come per ogni altro intervento domiciliare, esegue accessi infermieristici/educativi. Altri interventi, di tipo educativo/assistenziale sono di natura privata gestiti direttamente dalle singole persone. Chi riscontrasse difformità rispetto a quanto affermato, può segnalarlo (Gruppo Solidarietà - Osservatorio Marche31 luglio 2026). 


Al Sindaco Dottor Fiordelmondo Lorenzo

Al Presidente del consiglio Dottor Polita Luca

Oggetto: Salute mentale. Servizi residenziali e abitativi nel territorio del DSM/Distretto di Jesi

Premesso che

- La vicenda dell’appartamento di Via del Verziere per il quale è in corso un processo per maltrattamento nei confronti di due persone ha scosso profondamente l’opinione pubblica del nostro Comune;

- L'associazione "Tutela Salute Mentale per la Vallesina" aveva segnalato più volte agli Enti e alle autorità competenti irregolarità di tipo gestionale accertate anche dal NAS;

- Nel 2022, dopo alcune segnalazioni e un controllo della polizia municipale, il Comune di Jesi aveva emesso un’ordinanza per fermare la struttura, ma il Tar bloccò il provvedimento;

Considerato che

- L’ordinanza del Consiglio di Stato pubblicata il 31 maggio 2024 che sospende in via cautelare la sentenza del TAR Marche. Il CdS ha accolto il ricorso del Comune di Jesi che riteneva la struttura dovesse essere soggetta ad autorizzazione (L.R. 21/2016) e non fosse appartamento autogestito "ispirato" al modello della Vita Indipendente (L.R. 21/2018).

- Nel nostro territorio accanto a servizi regolarmente autorizzati a diretta gestione pubblica o convenzionati con soggetti privati sono presenti appartamenti nei quali vivono persone seguite dal Dipartimento Salute mentale;

Si chiede di conoscere

- Quanti siano questi appartamenti, come vi accedono gli utenti, il ruolo del DSM e ogni altra informazione utile ai fini della conoscenza del funzionamento degli stessi.


La risposta nella seduta del Consiglio comunale del 28 luglio. La lettura della nota trasmessa dall'Azienda Sanitaria di Ancona (evidenziazioni redazionali).                                                                                     

Sulla base delle informazioni disponibili e della ricognizione effettuata con gli operatori del territorio, non risultano nel DSM/Area di Jesi ulteriori appartamenti con caratteristiche organizzative e gestionali assimilabili a quelle della struttura di Via del Verziere citata nell’interrogazione.

- Il DSM dispone di un appartamento con 5 posti letto, per il quale è stato condotto il processo autorizzativo secondo la normativa vigente in via Scotellaro a Jesi.

- È presente anche una soluzione abitativa messa a disposizione dal Comune di Jesi utilizzata in cohousing.

- Sul territorio esistono inoltre diverse abitazioni private nelle quali risiedono persone seguite dal Centro di Salute Mentale, da sole, con altre persone o con i familiari. Tali abitazioni non costituiscono strutture residenziali gestite dal DSM e non prevedono procedure di accesso organizzate dal Dipartimento.

Gli interventi infermieristici educativi rientrano nell’ordinaria attività territoriale e consistono in visite brevi, calendarizzate o sporadiche, raramente superiori a una o due ore.

Eventuali altri interventi educativo-assistenziali a domicilio possono essere concordati dai pazienti, amministratori o familiari con soggetti privati, senza l’intervento del DSM.

- Il numero delle abitazioni non è quantificabile con precisione, poiché la codifica degli interventi domiciliari non registra la tipologia dell’alloggio. Ad una stima informale si tratta di circa settanta unità.

- La mera presenza in un’abitazione di persone seguite dal Centro di Salute Mentale, così come lo svolgimento di visite domiciliari, non determina automaticamente l’applicazione della L.R. Marche n. 21/2016. Tale disciplina trova applicazione quando siano presenti caratteristiche organizzative, gestionali e assistenziali proprie di una struttura sanitaria, sociosanitaria o sociale soggetta ad autorizzazione.


Vedi anche 

Salute mentale. Consiglio di Stato. L’appartamento di “Via del Verziere” a Jesi nulla aveva a vedere con la “vita indipendente”

Jesi. Salute mentale. Arresti e sequestro appartamento. Considerazioni alla luce della sentenza del TAR Marche.

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