Data di pubblicazione: 12/04/2010
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TAR Marche. Quote utenti RSA "Anni Azzurri". Sospeso accordo con la Regione

Con Ordinanza 189/2010, Il Tar delle Marche ha sospeso l’accordo tra Regione–Asur-Anni Azzurri, che conteneva la possibilità per la RSA di richiedere una contribuzione a carico degli utenti pari a 50 euro al giorno contro la soglia massima fissata da successivi provvedimenti regionali in 33 euro + 25% (dunque 41.25) a determinate condizioni (“in relazione alla qualità dei servizi alberghieri erogati e ad eventuali, specificate e concordate specificità locali”).

Il provvedimento è importante perché riconosce sia pure in via - per ora - cautelare, le ragioni dei ricorrenti (un nutrito gruppo di familiari dei ricoverati) che sostenevano – sulla base della normativa regionale vigente – l’illegittimità della richiesta di una quota a carico degli utenti superiore a 41.25 euro – 33 euro + 25% - al giorno (quando dimostrate i maggiori servizi alberghieri e le concordate specificità locali). Illegittimità che, sulla base della normativa regionale vigente, abbiamo sempre sostenuto insieme alle assolutamente ingiustificate ragioni che hanno portato alla stipula del protocollo tra Regione, Asur e struttura.

Come si può compiutamente verificare dalle nostre valutazioni di questi mesi non può esservi giustificazione ad una deroga della quota a carico degli utenti proprio ad una struttura che percepisce sommando quota sanitaria e quota alberghiera una cifra enormemente più alta di tutte le altre strutture residenziali – a pari standard assistenziali - per anziani non autosufficienti.

Come facevamo notare la Regione stabilisce in 66 euro giornalieri la tariffa complessiva per una struttura che eroga 100 minuti di assistenza. Se, come abbiamo dimostrato, Anni Azzurri eroga 140 minuti di assistenza la giorno vanno aggiunti 26,4 euro per arrivare ad un totale di 92 euro. Sostanzialmente la quota sanitaria versata dalla Zona 7. La Struttura però non si è accontentata di aggiungere 41,25 euro ma ne ha richiesti addirittura 53 per accontentarsi poi di 50 (ma per un dettaglio si vedano le note sotto riportate). Sarà interessante inoltre conoscere le motivazioni che addurrà la Regione a sostegno della tesi contenuta nell’accordo del dicembre 2008 che legittimava Anni Azzurri a richiedere 50 euro al giorno agli utenti. Infatti con Ordinanza 687/2009 il Tar Marche – ai fini della valutazione del caso – chiedeva alla Regione Marche (Servizio salute) di conoscere i “criteri stabiliti dalla stessa Regione in merito alle tariffe per cui è causa (nonché dei relativi provvedimenti, da allegare in copia) e delle modalità con cui le varie Zone Territoriali dell’A.S.U.R. Marche hanno dato attuazione ai citati deliberati; delle ragioni che hanno portato alla stipula dell’accordo transattivo fra l’A.S.U.R. e la controinteressata (….) Il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche ordina al dirigente del Servizio Salute della Regione Marche di depositare presso la Segreteria del Tribunale la predetta documentazione, entro 30 giorni dalla notifica o dalla comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza (in triplice copia e relativo indice)”.

Restiamo dunque in fiduciosa attesa del definitivo provvedimento del TAR marchigiano, augurandoci che quanto fin qui accaduto qualche insegnamento agli uffici regionali l’abbia prodotto.

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Vedi anche TAR Marche. RSA Anni Azzurri. Decorrenza riduzione rette utenti (2008).  Cosa suggerisce la nuova sentenza del TAR Marche su quota utenti RSA "Anni azzurri" di Ancona La recente sentenza del TAR delle Marche riguardante la vicenda delle quote a carico degli utenti presso la RSA Anni Azzurri (gruppo KOS-CARE) non aggiunge ulteriori novità rispetto alla ordinanza del TAR n. 189/2010, confermata poi dal Consiglio di Stato (ordinanza 3061/2010).

La nuova Sentenza, riconosce anche nel secondo semestre 2008, la restituzione agli utenti delle cifre indebitamente versate già riconosciute con decorrenza 2009. Il ricorso (vedi gli approfondimenti in nota) nasce a seguito della richiesta da parte della RSA di una quota a carico degli utenti superiore a quella fissata dalla normativa regionale (50 euro contro un massimo, a determinate condizioni di 41,25). La nuova sentenza è importante perché ricorda - a quanti continuano a non intendere - che le norme disciplinanti, come in questo caso, la quota di contribuzione a carico degli utenti non sono indicazioni generiche ma vincolanti che ogni soggetto è chiamato a rispettare.

Cosa dispongono le attuali norme riguardo le quote a carico degli utenti nelle residenza sociosanitarie e nello specifico quelle per anziani?

- nelle RSA anziani e demenze la quota sociale a carico degli utenti (e/o Comune) determinata dalla dgr 1331/2014 è pari a 42.50 euro giorno. Una cifra che la norma non prevede suscettibile di aumenti. Ciononostante RSA sia pubbliche che private chiedono (e nella sostanza obbligano) quote superiori a 42.50 euro.

- l’ambiguissima normativa riguardante le RP anziani e demenze stabilisce in 33 euro la quota a carico dell’utente, “ampliabile” fino a 49 ma a condizione che le prestazioni “extra accreditamento” siano richieste dagli utenti. Anche in questo caso molte strutture (e per ragioni diverse) assoggettano agli utenti quote superiori.

Dunque, sia per le RSA che per le RP, se le quote a carico degli utenti sono superiori a quelle stabilite dalla vigente normativa non ricorre una situazione diversa da quella riguardante la RSA Anni Azzurri per la quale TAR e Consiglio di Stato hanno disposto la restituzione delle somme indebitamente percepite. Sarebbe opportuno non costringere le persone a ricorrere al giudice per far rispettare le norme; così come sarebbe auspicabile che regione Marche smettesse di guardare dall’altra parte e richiamasse al rispetto delle norme che essa stessa ha emanato.

Gruppo Solidarietà

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Per approfondire

L’assistenza residenziale anziani nelle Marche. Prima e dopo il coronavirus.

RSA "Anni Azzurri". Non convince la risposta della Regione 

Problematiche servizi anziani non autosufficienti e Residenza “Anni Azzurri" 

A proposito dell'Accordo tra Regione - Asur e RSA "Anni Azzurri" 

Quote utenti RSA “Anni Azzurri” e nelle RSA e RP anziani 

Rsa anziani “Anni Azzurri”. Dove sono i forti, dove sono i deboli


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