Data di pubblicazione: 12/11/2023
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Fondo non autosufficienza 2022. La giunta ripristini il fondo regionale


Fondo non autosufficienza annualità 2022. Ripristino fondo regionale di 5.5 milioni di euro sostituito con Fondi europei. La lettera inviata dal Gruppo Solidarietà al presidente, alla giunta regionale e ai membri del Consiglio regionale nella quale si chiede il ripristino dei 5,5 milioni del fondo regionale sostituito con fondi europei, Dgr 128/2023.

Basti questo dato per richiamare l'urgenza del ripristino del Fondo:

- Nell’annualità 2021 le 3.873 persone riconosciute in condizione di “disabilità gravissima” hanno ricevuto un sostegno mensile di 323 euro mese (la metà se frequentante la scuola o un centro diurno).

- Sono stati 2028 (annualità 2020) i beneficiari dell’assegno di cura, pari a 200 euro/mese, per anziani non autosufficienti. I potenziali beneficiari si possono stimare in 35/36.000 (tolti gli anziani che beneficiano dell’intervento della disabilità gravissima e quelli ricoverati in residenze).

- L’assistenza domiciliare (anno 2020) è stata fruita da 1.537 anziani (sono complessivamente 63.000, dato Istat, nella nostra Regione, gli anziani non autosufficienti, percettori di indennità di accompagnamento e no).

Dati che evidenziano la distanza abissale tra domanda e offerta che renderebbe inaccettabile il disimpegno regionale. Una distanza che richiederebbe, peraltro, un impegno finanziario (ma anche programmatorio) di gran lunga maggiore di quello attuale. Il mantenimento dei 5,5 milioni del fondo regionale non sarebbe certamente risolutivo ma intanto potrebbe aumentare il numero dei beneficiari o il sostegno, estremamente basso (basti il raffronto con gli interventi della gran parte delle Regioni italiane), a quelli che già lo ricevono. (..) È pertanto necessario che i 5,5 milioni di euro del fondo regionale per l’annualità 2022 venga mantenuto e per gli anni successivi aumentato. Insieme all’indispensabile finanziamento è indifferibile un rinnovato impegno programmatorio affinché il sostegno alla domiciliarità non sia effettivo e rispondente alle esigenze delle persone.

Chiediamo pertanto al presidente Acquaroli, alla giunta regionale e a tutto il Consiglio regionale di intervenire da subito ai fini del ripristino e ad un maggiore impegno (finanziario e programmatorio per gli anni successivi). Gli atti dimostreranno se nei fatti, non nelle dichiarazioni, la giunta intende potenziare o depotenziare i sostegni alle persone non autosufficienti che vivono nella nostra Regione.

Per approfondire: - Sostegno alla domiciliarità e attuazione Piano nazionale non autosufficienza; - Quaderni Marche, I criteri di utilizzo del fondo nazionale per le non autosufficienze nelle Marche; - Marche. Fondo non autosufficienza. Fondi europei in sostituzione di quelli regionali; - Fondo non autosufficienze e LEPS di Processo. I nodi vengono al pettine? 

Togliere soldi quando ne arrivano di più da altre fonti non è una novita. Vedi sul fondo 2019 che aveva visto l'incremento di quello nazionale rispetto all'anno precedente, Scelte di politica sociale in recenti provvedimenti della regione Marche.

Altri materiali in Osservatorio Marche.

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