Data di pubblicazione: 06/10/2026
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A chi serve il Tavolo "cure tutelari" tra Comuni, Azienda sanitaria, scuole, associazioni del territorio?


Liste di attesa Minori con disabilità, disturbi dell’apprendimento e bisogni educativi speciali in attesa di valutazione.

A chi serve il Tavolo “cure tutelari” tra Comuni, Azienda sanitaria, scuole, associazioni del territorio? Ma soprattutto, a chi interessa la situazione dei minori con disturbi di apprendimento e con disabilità.

 

 

  • - Comuni dell’ATS 9
  • - Azienda Servizi alla persona Ambito 9
  • - Azienda sanitaria territoriale Ancona
  • - Distretto sanitario di Jesi
  • - Scuole del territorio
  • - Componenti del Tavolo

 

Nel febbraio 2023, a seguito di ripetute segnalazioni, ponevamo all’attenzione del Comitato dei sindaci, chiedendo di intervenire nei confronti di Regione e Azienda sanitaria, riguardo la carenza di personale dell’Unità multidisciplinare età evolutiva (UMEE) del Distretto di Jesi.

Nel mese di dicembre l’AST forniva i dati della lista di attesa (260 minori) e dei suoi tempi (da 4 a 20 mesi). Una situazione, evidentemente inaccettabile che determinava (quando ne fosse scaturita una condizione di disabilità), l’impossibilità di attivare in tempi adeguati interventi di tipo educativo, riabilitativo e di sostegno scolastico.

Nei mesi successivi (aprile/luglio 2024) abbiamo chiesto all’Azienda sanitaria di aggiornare i dati e alle scuole del territorio di far presente la situazione delle attese di ogni Istituto Comprensivo. Evidenziavamo: “Come associazione premeremo sull’Azienda sanitaria, ma riteniamo indispensabile che la segnalazione venga fatta formalmente dall’Istituzione scolastica, in modo da sostenere le famiglie che si trovano in attesa di valutazione. Se l’intollerabile situazione presente nel nostro Distretto potrà cambiare molto dipenderà dall’impegno di tutti e non certo da ultimo, dalle scuole.”

A febbraio 2025 pubblicavamo i dati della rilevazione effettuata congiuntamente con l’istituto Comprensivo Federico Il, capofila della “Rete Esina”. Risultavano, al dicembre 2025, circa 190 minori in attesa di valutazione, con una stima di sospetta disabilità, tra il 35% e il 50%. Tempo di attesa, dati regionali, fino a 4 anni. Nella nota nella quale presentavamo i dati,  inviata a tutti i soggetti istituzionali (AST, Comuni, ASP, Scuole) così concludevamo: “Il numero di alunni in attesa, il tempo per la valutazione, insieme al numero dei potenziali alunni con disabilità non fanno che confermare in maniera inequivocabile una situazione di fortissima criticità che necessita di essere affrontata senza ulteriori indugi, tenuto conto che molti di questi alunni (vedi, ma non solo, quelli con disabilità) possono ritardare per diversi anni sia un adeguato percorso di inclusione scolastica, sia necessari e in alcuni casi indispensabili interventi educativi e riabilitativi. Per tutto quanto sopra esposto, riteniamo da un lato imprescindibile un aumento delle figure professionali al fine di abbattere la situazione pregressa, dall’altro chiediamo che con urgenza si attivi un confronto tra tutti i soggetti istituzionali (Scuole, Servizi distrettuali UMEE e Comuni) al fine di affrontare un problema che non può tollerare ulteriori ritardi.”

Un nuovo Tavolo viene convocato, con il coordinamento affidato ad ASP, l'11 dicembre 2025. Questa la nota del Gruppo Solidarietà del 16 dicembre a seguito della nota stampa di Comune di Jesi e AST Ancona. “Se a giugno 2025, in aumento rispetto ai numeri di gennaio, c’erano più di 275 minori in lista di attesa, oggi ce ne sono 288. Da oltre un anno AST parla di protocolli con i pediatri come di un percorso definito. Ad oggi nulla è stato formalizzato e - dato non da poco - alla riunione di giovedì 11 non un pediatra era presente. Le scuole, che sarebbe opportuno facessero funzionare le loro reti di coordinamento così da rappresentare in maniera unitaria le problematiche presenti, continuano a lamentare difficoltà a svolgere la loro funzione formativa ed educativa e mancanza di chiarezza sui percorsi.”

A gennaio 2026 la Regione aggiornava i dati riguardanti lista e tempi di attesa. I dati riferiti al Distretto di Jesi risultavano del tutto diversi da quelli presentati da AST Ancona il mese precedente: 107, contro 288; massimo 1 anno, contro, 4 anni. In un mese non poteva essere possibile quella differenza.

Il 17 giugno 2026 il Gruppo Solidarietà invia questa lettera al Coordinatore ed ai componenti del Tavolo: “A seguito dell’ultima riunione del Tavolo tenuta lo scorso 11 dicembre, considerati i dati presentati da AST (288 minori in lista di attesa) e la rinnovata indicazione da parte di AST della stipula di un protocollo operativo con i pediatri al fine dei percorsi, il 13 aprile abbiamo chiesto conto sia della situazione delle liste di attesa (considerato che avevamo avuto notizie di accelerazione delle valutazioni) che del protocollo. L’11 maggio l’AST risponde chiedendoci di formulare un accesso agli atti. In riscontro alla nostra nota, il 16 giugno, l’AST afferma che: “Le valutazioni relative al servizio UMEE di Jesi per gli anni 2024 e 2025  precedentemente inviata sono state regolarmente prese in carico e sono attualmente in corso, secondo l’ordine di urgenza. Per quanto riguarda l’anno 2026, sono pervenute n. 66 nuove richieste di valutazione (..) In merito alla formalizzazione del protocollo operativo con i PLS, si comunica che l’ultimo incontro con tutti i professionisti della provincia di Ancona si è svolto in data 6 giugno u.s.. Nel corso dell'incontro sono state condivise le principali linee guida per l’invio dei casi all’UMEE, che saranno a breve formalizzate dalla scrivente Direzione”. Considerato che, risulta azzerata la lista di attesa al 2025 e che sono state anche definite le linee guida per l’invio dei casi all’UMEE, si chiede la convocazione del Tavolo così da poter meglio approfondire entrambe le questioni sia relativamente alle prese in carico 2024-25 che ai contenuti del protocollo”.

Riepilogando

L’ultimo Tavolo è stato convocato 10 mesi fa. In questo periodo:

a) la lista sarebbe stata azzerata, ma non è chiaro se le valutazioni siano state completate;

b) si sarebbe definito un accordo con i pediatri per i nuovi percorsi di accesso alle UMEE.

AST non ha avvertito la necessità di darne comunicato al Tavolo; nessun componente istituzionale dello stesso, ha avvertito la necessità di intervenire, né i Comuni e l’ASP con la funzione di coordinamento; né le scuole direttamente coinvolte nelle procedure di valutazione.

Due sono le riflessioni che ci preme portare all’attenzione:

1. Come funzionano e quale importanza hanno, soprattutto per le istituzioni, strumenti di lavoro come questo Tavolo?

2. Quale priorità ha, nella gestione istituzionale, ma non solo, una questione come questa che riguarda persone e famiglie in posizione di oggettiva fragilità e debolezza di rappresentanza, che perdura da così tanto tempo?

Per parte nostra, sentiamo la responsabilità di non  lasciar cadere la questione; se gli strumenti utilizzati fino ad ora si sono rilevati poco efficaci, dovremo soltanto trovarne di migliori.

Tanto ritenevamo dovuto. I riferimenti alle citazioni sopra riportate si possono trovare QUI e QUI

Cordiali saluti

Gruppo Solidarietà

6 ottobre 2026

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