Marche. Progetto Multileva. Interventi a sostegno della residenzialità sociale e sociosanitaria (Dgr 331/332-2026) Testo delle delibere nell'allegato pdf. Evidenziazioni redazionali. Nel testo che segue il virgolettato riprende dalle delibere. "Il Progetto “Multileva” per la residenzialità socio-sanitaria e sociale per il triennio 2026-2028, formalizzato nell’intesa del 23/06/2025 tra Regione Marche, Organizzazioni Sindacali (OO.SS) maggiormente rappresentative e i rappresentanti degli Enti gestori, si articola in tre distinti interventi destinati agli “Enti Gestori” delle strutture residenziali e alle famiglie degli ospiti istituzionalizzati. (..) Il Progetto “Multileva” – Intervento 2 è destinato agli “Enti Gestori” delle strutture residenziali sociosanitarie e sociali, ed è finalizzato all’erogazione di contributi a fondo perduto a supporto dell’offerta dei servizi, a fronte un costante e consistente incremento del loro costo. Per la realizzazione di tale intervento è prevista l’integrazione di diverse fonti di finanziamento, attivate attraverso l’implementazione delle seguenti due linee di sub-intervento: - sub-intervento 2.1 finanziato per 4 milioni di euro a valere sulle risorse dell’OS 4.k del PR FSE+ Marche 2021/27; - sub-intervento 2.2 finanziato con 4 milioni di euro a valere su risorse regionali. Il sub-intervento 2.1 finanzia gli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture residenziali sociosanitarie convenzionate, dell’area di utenza salute mentale e adulti (strutture sociali convenzionate per malati di Aids) e tutti gli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio. delle strutture sociali delle aree anziani, disabili, salute mentale e dipendenze, che non siano a titolarità pubblica e non abbiano beneficiato di un incremento tariffario negli ultimi due anni. Il sub-intervento 2.2, è destinato: agli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture residenziali sociali delle aree di utenza Minori e Adulti (esclusi gli alloggi sociali convenzionate per malati di Aids); agli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture sociosanitarie e sociali aree anziani, disabili, dipendenze e sociosanitarie salute mentale, che non abbiano beneficiato di un incremento tariffario negli ultimi due anni, a titolarità pubblica (Comuni, Aziende Pubbliche di Servizi, Comunità Montane, Unioni di Comuni, Altro Ente Pubblico) e quindi esclusi dalla partecipazione al sub-intervento 2.1." Sintesi (per dettagli vedi, di seguito, contenuto dei singoli provvedimenti) Le due linee di finanziamento (fondi europei e fondi regionali) pari a 8 milioni di euro (4+4) a valere sue due e tre annualità per strutture che non hanno avuto “incrementi tariffari” nei due anni precedenti e che si impegnano a non aumentare la quota sociale per il periodo di vigenza del contributo. I posti complessivi potenzialmnte beneficiari del contributo sono circa 4.000. Ma non automaticamente i posti autorizzati sono tutti attivi. L’entità del contributo è diverso a seconda della linea di finanziamento e della tipologia di servizio. Una tipologia di contributo riguarda servizi sociali a titolarità comunale e un altro la esclude. La durata è biennale, eccetto nel caso di territori non ubicati nelle aree interne (durata un anno). Nell’area anziani il contributo riguarda le sole strutture sociali (con il problema che però accolgono per la stragrande maggioranza anche anziani non autosufficienti). La tariffa stimata varierebbe da 40,57 euro al giorno o a 54,48 euro. Nell’area sociosanitaria (comunità protette e Comunità alloggio salute mentale) l’incremento tariffario riguarda sostanzialmente l’area salute mentale che a differenza dell’area anziani (in realtà anche le RSA anziani non hanno avuto incremento) e disabilità non ha avuto incremento tariffario (per un dettaglio vedi QUI).Sulla questione tariffaria pare necessaria una riflessione. Il contributo riguarda le strutture sociosanitarie convenzionate e quelle sociali che non prevedono il convenzionamento. Nel primo caso le tariffe sono stabilite dalla Regione (Dgr 1331 e modificazioni). Sulla base di quale norma competerebbe all’ente gestore determinare la quota sociale? Nel secondo, non esiste convenzionamento ma solo autorizzazione. Sono compresi oltre 600 posti di comunità per minori per i quali la retta è pagata sostanzialmente dai Comuni; ci sono poi circa 2.000 posti autorizzati (non automaticamente attivi) di residenze anziani di tipo sociale che ospitano, anche se non potrebbero, almeno un 50% di non autosufficienti. Anche in questo caso: la definizione delle tariffe (coincidenti con le rette), può essere di esclusivo appannaggio dell’ente gestore? - Dgr n. 331 del 30 marzo 2026 - Progetto “Multileva”- Intervento 2 “Sostegno alla residenzialità” : Linee guida per l’attuazione del sub-intervento 2.2 finanziato con risorse regionali. - Allegato A – Linee guida per l’attuazione del Progetto “Multileva” - Intervento 2 “Sostegno alla residenzialità- sub-intervento 2.2 finanziato con Fondi Regionali. Testi nell'allegato pdf. Evidenziazioni redazionali. - Il contributo, a fondo perduto, è di 4 milioni complessivi e riguarda le annualità 2026 e 2027. È destinato: - agli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture residenziali sociali delle aree di utenza Minori e Adulti (esclusi gli alloggi sociali convenzionate per malati di Aids); - agli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture sociosanitarie e sociali aree anziani, disabili, dipendenze e sociosanitarie salute mentale, che non abbiano beneficiato di un incremento tariffario negli ultimi due anni, a titolarità pubblica (Comuni, Aziende Pubbliche di Servizi, Comunità Montane, Unioni di Comuni, Altro Ente Pubblico) e quindi esclusi dalla partecipazione al sub-intervento 2.1. Contributo riconosciuto per i posti autorizzati al 31 dicembre ed occupati. Si tratta complessivamente di circa 1875 posti; circa 510 dell’area minori. 1,35 milioni destinato alle comunità per minori (5,8 euro/giorno); 2,64 milioni per gli altri (circa 1.365 posti). In sostanza sono 174 euro/mese per le comunità per minori; 138 per le altre residenze. Dgr n. 332 del 30 marzo 2026 - Progetto “Multileva”. Intervento 2 “Sostegno alla residenzialità”: linee guida per l’attuazione dell’intervento 2.1 “sostegno alla residenzialità” a carico del Programma Regionale (PR) – Fondo Sociale Europeo plus (FSE+) 2021/2027, OS 4.k. Allegato A – Linee guida per l’attuazione dell’intervento 2.1 del progetto “Multileva”. Testi nell'allegato pdf. Evidenziazioni redazionali. - "L’intervento a valere sul FSE+ finanzia tutti gli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture residenziali sociosanitarie convenzionate che operano nell’area della salute mentale, degli adulti (strutture sociali per i malati di Aids) e tutti gli Enti titolari dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture sociali autorizzate che operano nelle aree degli anziani, della disabilità, della salute mentale e delle dipendenze che non siano a titolarità pubblica e che non abbiano beneficiato di alcun incremento tariffario nel corso degli ultimi due anni. Perché il finanziamento FSE+ possa essere riconosciuto è necessario che la quota sociale della retta (cioè la parte della retta a carico del soggetto istituzionalizzato e/o della famiglia) non sia stata coperta con altri finanziamenti pubblici. Il contributo giornaliero a posto letto è determinato in 4,21 euro e sarà erogato esclusivamente per le giornate di effettiva occupazione del posto letto autorizzato nel periodo di riferimento e solo a condizione che l’Ente beneficiario non abbia aumentato le rette dei posti letto di cui è titolare nell’ambito delle categorie di utenza per le quali ha inoltrato domanda di finanziamento a far data dall’adozione della presente deliberazione e per tutta la durata dell’intervento." Si tratta complessivamente di circa 2.185 posti. Circa 497 nell’area sociosanitaria (486 salute mentale + 11 AIDS); 1565 nell’area sociale, di questi 1.565 anziani (Casa Riposo, Comunità alloggio, Casa Albergo). I progetti finanziati avranno durata di 2 anni nei Comuni delle aree interne e di un anno nel resto del territorio regionale. "Nello specifico, sono stati individuati cinque gruppi di strutture 'omogenee': - SRP3 e SRP4, per la salute mentale con una quota sociale media giornaliera di 27,83 euro (fonte DGR n. 1331/2014), assimilate alle CADM; - HIV, per i malati di Aids, con quota sociale pari a 10,40 euro desunta da una convenzione siglata da Asur con le strutture di riferimento; - Case alloggio, case albergo e case di riposto per gli anziani che hanno quote sociali pari a 40,57 euro al giorno o a 54,48 euro al giorno a seconda che gli ospiti siano autosufficienti o meno e per le quali è stata quindi assunta una quota sociale media/giorno di 47,53 euro; - CAD per le quali è stata ipotizzata una quota sociale giornaliera pari a quella definita con la DGR n. 1446/2024 per le strutture convenzionate che si occupano di disabilità; - CAT (dipendenze) per le quali, data la tipologia di servizi offerti, la tariffa è stata ipotizzata pari a quella fissata con la DGR n. 1140/2024 per le STD4. La quota sociale media ponderata giornaliera è risultata pari a 42,10 euro. Il contributo è stato posto pari al 10% della quota sociale così quantificata. L’erogazione del contributo è subordinata all’impegno, da parte degli Enti titolari, a non incrementare le rette per tutte le categorie di utenza cui appartengono i posti letto autorizzati per cui hanno ottenuto il finanziamento richiesto. Gli Enti titolari di autorizzazione all’esercizio di strutture afferenti a più categorie di utenza potranno presentare domanda di finanziamento per tutti i posti letto autorizzati di cui dispongono nelle diverse categorie di utenza. E’ però previsto un tetto massimo di 50 mila euro al finanziamento concedibile per i posti letto autorizzati afferenti alle singole categorie di utenza e indipendentemente dalla localizzazione (aree interne o meno)." Per contestualizzare ....................... LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà. Dipende anche da te se vuoi che questo strumento continui a vivere. Le altre norme regionali nelle Rassegne legislative bimestrali. Altri materiali nella sezione documentazione politiche sociali. La pubblicazione delle norme della regione Marche richiede un lavoro sistematico quotidiano sia per la ricerca che per la pubblicazione in unico file pdf scaricabile. Per questo lavoro il Gruppo Solidarietà non riceve alcun sostegno. Se lo ritieni importante e ti è anche utile PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE. PUOI SOSTENERE IL NOSTRO LAVORO ANCHE CON IL 5 x 1000. Clicca qui per ricevere la nostra newsletter.
