Data di pubblicazione: 15/05/2024
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Fondi/finanziamento interventi sociali regionali e Funzionamento Unitā multidisciplinari disabilitā (UMEE)


Gruppo Solidarietà - Osservatorio Marche, n. 143/2024

Finanziamento degli interventi sociali: fondi europei in sostituzione di quelli regionali. Funzionamento delle Unità multidisciplinari disabilità età evolutiva (UMEE).  Analisi e commento alle risposte a due interrogazioni consiliari.

In allegato il testo di due interrogazioni del Gruppo Consiliare PD insieme alla risposta (evidenziazioni nostre) dell’assessore alla sanità e servizi sociali Filippo Saltamartini riguardanti:

- il finanziamento degli interventi sociali con fondi europei in sostituzione di quelli regionali.

- Le problematiche riguardanti il funzionamento delle Unità multidisciplinari per l’età evolutiva (UMEE) e più specificatamente la situazione nel distretto di Jesi.

Fondi europei in sostituzione di fondi regionali

Il problema è stato sollevato a più riprese dal Gruppo Solidarietà in particolare dopo la sostituzione dei 5,5 milioni del fondo regionale 2022 con fondi europei.  La sostituzione come si evince dalla interrogazione ha riguardato, seppur in maniera minore, anche altri interventi. Nella risposta (p. 4),  oltre a segnalare il trend di crescita del complessivo dei finanziamenti (europei, statali, regionali), si afferma “che la fonte di finanziamento è evidentemente da considerarsi secondaria rispetto alla priorità di garantire livelli di servizi invariati.”.

Il punto, sempre prendendo a riferimento gli interventi riguardanti le persone non autosufficienti è la forbice tra la domanda e offerta. Come segnalato dal Gruppo Solidarietà  lo scorso 6 aprile, l’obiettivo non è quello dell’invarianza di finanziamento a prescindere dalla fonte, quanto la valutazione degli esiti di quell’impegno finanziario. I dati sotto riportati fotografano in maniera eloquente quanto le necessità sopravanzino le risposte e quanto sarebbe necessario un aumento del fondo (insieme ad una adeguata programmazione).


Nell’annualità 2022  la regione Marche ha sostituito il proprio fondo regionale di 5,5 milioni di euro con fondi europei, nonostante l’abissale distanza tra domanda e offerta. Questo il quadro.

- Nell’annualità 2021 le 3.873 persone riconosciute in condizione di “disabilità gravissima” hanno ricevuto un sostegno mensile di 323 euro mese (la metà se frequentante la scuola o un centro diurno).

- Sono stati 2028 (annualità 2020) i beneficiari dell’assegno di cura, pari a 200 euro/mese, per anziani non autosufficienti. I potenziali beneficiari si possono stimare in 35/36.000 (tolti gli anziani che beneficiano dell’intervento della disabilità gravissima e quelli ricoverati in residenze).

- L’assistenza domiciliare (anno 2020) è stata fruita da 1.537 anziani (sono complessivamente 63.000, dato Istat, nella nostra Regione, gli anziani non autosufficienti, percettori di indennità di accompagnamento e no).


La cancellazione della quota regionale del fondo è dunque grave e segnala il disimpegno regionale su un settore, come quello dei sostegni alle persone non autosufficienti, che soffre di una cronica criticità. La possibilità di utilizzare cospicui fondi europei e l’aumento di quelli nazionali non può essere motivo per cancellare quelli regionali. Nella risposta sarebbe stato, inoltre, opportuno che alla relazione della Dirigente del Servizio avesse fatto seguito l’intendimento del governo regionale. Il tema ed il problema non è, evidentemente,  di tipo tecnico ma esclusivamente politico.

Funzionamento Unità multidisciplinari età evolutiva (UMEE)

Lo scorso 26 gennaio, 12 associazioni si sono rivolte all’assessore Saltamartini e al presidente della IV Commissione consiliare, Baiocchi, stante le criticità presenti su tutto il territorio regionale chiedendo di conoscere riguardo le UMEE: - il personale presente e la dotazione oraria per ogni figura professionale; - il tempo di attesa ed il numero di minori che attendono  la prima valutazione.  Scrivevano le associazioni: “Se dovessimo prendere a riferimento il dato del  Distretto di jesi   (260 minori in lista di attesa per la valutazione,  tempi medi da 4 a 20 mesi) e trasferirlo nel  territorio regionale, potremmo arrivare ad avere circa 4.000 minori in attesa per una prima valutazione. Considerato che si tratta di dati che prefigurano quadri impressionanti, è urgente che si abbia il dato aggiornato per Distretto con riferimento a dotazione organica, tempi di attesa per una prima valutazione e numero di minori attualmente in attesa”. 

Nella interrogazione si chiedeva di conoscere (pag. 7) gli interventi che si intendevano mettere in atto per affrontare le carenza di organico delle UMEE e quali provvedimenti adottare per far fronte alle fortissime criticità presenti nel Distretto di Jesi.

Nella risposta a cura dell’Agenzia Sanitaria Regionale  si informa sui concorsi banditi dalle AST di Pesaro, Ancona, Macerata e sulle difficoltà di reperimento del personale.

Rispetto alla situazione del territorio del Distretto di Jesi è stata allegata la relazione (9 febbraio 2024) della direzione dell’AST di Ancona nella quale si evidenzia che:

- i minori in lista di attesa sono passati da 260 a 245.

- la figura del neuropsichiatra è assente nei territori di Jesi e Fabriano da ottobre 2022 e che senza il NPI non è possibile redigere la diagnosi clinica e funzionale di disabilità e fornire il servizio corretto ai fini della legge 104, nonché l’assegnazione di insegnati di sostegno in ambito scolastico.

- il dato sui tempi di attesa medi forniti dalla AST (4-20 mesi), lo stesso va integrato da un punto di vista clinico e della presa in carico effettiva erogata, poiché per casi gravi e di tutela del minore con la sua famiglia, l’UMEE prevede sempre una priorità di rete con una contrazione significativa dei tempi di attesa (max 1 mese e mezzo).

- alcune valutazioni in lista per il momento sono state inviate ai centri convenzionati secondo accordi pregressi di delega di Funzioni UMEE.

Sulla situazione regionale, da un lato, non pare rinviabile la presentazione di dati analitici per singolo Distretto così da avere la fotografia dell’esistente. Dall’altro, occorre essere consapevoli che il servizio delle Unità multidisciplinari deve essere assicurato. Se le Aziende sanitarie non riescono a farlo direttamente per impossibilità di trovare personale (e qualcuno dovrà rispondere perché siamo da anni in questa situazione e come mai i Centri convenzionati questo personale continua ad averlo) attraverso concorso bisogna che cerchi e trovi la soluzione attraverso altri percorsi. A partire, in attesa della copertura delle dotazioni organiche,  dall’invio delle persone in lista ai Centri convenzionati.

Non  è più tollerabile dire: “non trovo personale”, senza garantire il servizio. Occorre cambiare prospettiva. In “attesa che lo trovi”, lo garantisco in altro modo, cercando e trovando le soluzioni.  La valutazione e la presa in carico da parte delle Unità multidisciplinari è un servizio di livello essenziale pari a quello del Pronto Soccorso. Bisogna che l’assessore Saltamartini ed i direttori delle Aziende sanitarie lo abbiano ben chiaro e agiscano di conseguenza.

15 maggio 2024


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