Data di pubblicazione: 26/01/2025
Numero accessi: 486

indietro

Assistenza domiciliare e residenziale anziani e demenze: disinteresse e immobilismo dei sindaci dell'Ambito territoriale di Jesi


Servizi sociosanitari. Dopo audizione Comitato dei Sindaci del 24 ottobre 2024. La lettera di sollecito, quasi certamente vana, ai Comuni dell'Ambito sociale 9 di Jesi, perchè si attivino rispetto e non solo, all'inaccettabile situazione delle liste di attesa nei servizi per anziani non autosufficienti e demenze. 


21 luglio 2025

  • - Presidente Comitato Sindaci ATS 9
  • - Coordinatore ATS 9
  • -  Sindaci ATS 9
  • E p.c.   
  • - Assessore salute e servizi sociali regione Marche
  • - Direzione generale AST Ancona
  • - Direttore Distretto di Jesi

 

Oggetto: Servizi sociosanitari. Dopo audizione Comitato dei Sindaci del 24 ottobre 2024.

                   A distanza di 9 mesi dall’incontro dell’ottobre 2024, successivo a quello del febbraio 2023, prendiamo atto che il Comitato dei Sindaci ha ritenuto di dover dare seguito a nessuna delle questioni poste.  QUI, in sintesi, i temi e alcune proposte per farvi fronte.

                 In occasione dell’incontro, finalmente il Distretto sanitario ha fornito il dato del numero di persone in lista di attesa nelle residenze del nostro territorio. Una lista pari sostanzialmente al numero dei posti convenzionati (circa 480). Ricordiamo, che le 339 persone indicate, non comprendevano quelle presenti nei posti autorizzati ma non convenzionati e quelle nelle residenze per autosufficienti. Molte di queste sono persone con demenza per le quali nel nostro territorio non esiste alcun posto effettivo a fronte dei 28  formali.

Ricordiamo che all’interno delle residenze le persone con demenza sono circa il 40% del totale dei presenti.

                Chiedevamo al Comitato dei Sindaci di “- sollecitare la regione Marche ad aumentare il numero dei posti convenzionati; - realizzare effettivi nuclei dedicati alle persone con demenza; - realizzare in collaborazione con il Distretto un Regolamento unico di accesso alle strutture residenziali rendendo trasparente la modalità di accesso”.

                Per quanto riguardava invece l’assistenza domiciliare anziani, constatato che molti Comuni del territorio non erogavano il servizio e non utilizzavano i fondi vincolati nazionali e regionali chiedevamo, ritenendolo un ostacolo all’accesso, la revisione del regolamento di compartecipazione. Proposta che lo stesso coordinatore d’Ambito nonché direttore di ASP riteneva di accogliere. Nessuna modifica è stata al riguardo apportata. QUI, il nostro comunicato, dello scorso gennaio. L’aumento nel 2024 dei beneficiari e dell’utilizzo dei fondi  nazionali/regionali non cambia i termini della questione.

                Facciamo notare che gli ordini del giorno approvati lo scorso marzo dal Comitato dei Sindaci avanzano legittime richieste, ma non toccano le questioni che abbiamo sollevato.

                Stupisce ed amareggia che a fronte della gravità della situazione presente non abbiate ritenuto di assumere iniziative volte ad aumentare l’offerta dei posti convenzionati e all’interno di questi di quelli per persone con demenza (che poi però bisogna rendere effettivi). Oltre, ovviamente, a fare in modo che i 28 già presenti, di cui 12 nella residenza di Jesi, diventino sostanziali.

                 I cittadini dei nostri territori meriterebbero ben altra attenzione da parte di chi è chiamato a rappresentarne le esigenze. Ci auguriamo che vogliate in tempi rapidi assumere convinte azioni al riguardo e restiamo attesa di conoscerne i contenuti.       

                cordiali saluti

                Gruppo Solidarietà 

 


Assistenza domiciliare e residenziale anziani e demenze e liste di attesa. A quando azioni e iniziative adeguate da parte del Comitato dei Sindaci dell’Ambito territoriale 9?

 

Lo scorso 24 ottobre si è svolta l’audizione del Gruppo Solidarietà con il Comitato dei Sindaci dell’Ambito sociale 9. L’incontro ha fatto seguito ad analogo incontro dello scorso anno nel quale il Gruppo ha rappresentato ai sindaci del territorio alcune problematiche riguardanti gli interventi rivolti a persone con disabilità e anziani non autosufficienti. Considerata la rilevanza dei problemi presentati e la contestuale condivisione da parte dei sindaci della rilevanza delle problematiche, a distanza di 3 mesi (e a quasi due anni dal primo incontro) ci saremmo aspettati da parte del Comitato dei Sindaci delle azioni volte almeno ad  affrontare le problematiche evidenziate.

- Una prima questione riguarda la situazione delle liste di attesa per ingresso alla residenze sociosanitarie per persone non autosufficienti e con demenza. Nel nostro territorio tutti i posti per non autosufficienti, circa 580, di residenza protetta (478 convenzionati) sono occupati. Tutti occupati anche quelli per autosufficienti (circa 150/200) nei quali sono ricoverati per più della metà da non autosufficienti. In lista di attesa ci sono 339 persone. Nel conteggio non sono considerate tutte le persone non autosufficienti  presenti nei posti non convenzionati, nei quali l’intera tariffa è a carico degli utenti, o nei posti per autosufficienti. Il numero di chi aspetta è almeno pari al numero dei posti presenti. Ciò significa che molte di queste persone non entreranno mai perché l’attesa può essere di anni.

Drammatica poi la situazione dell’assistenza residenziale rivolta a persone con demenza. Con 28 posti formali presenti in tutto il territorio ma con nessun posto effettivo. Questo significa che le persone con demenza (almeno 1.700 nel nostro territorio) sono ricoverate in luoghi inadeguati ai loro bisogni. L’inevitabile conseguenza è il massiccio ricorso alla contenzione fisica e farmacologica.

A fronte di questa situazione ci saremmo aspettati una iniziativa nei confronti della regione Marche e dell’azienda sanitaria al fine di affrontare la situazione a partire dall’immediata richiesta di aumento dei posti convenzionati sia per anziani non autosufficienti che con demenza e alla contestuale realizzazione  di effettivi nuclei demenza.   

- Una seconda questione riguarda le stesse amministrazioni comunali e l’Azienda servizi alla persona (ASP ATS 9)  che per conto dei Comuni gestisce il servizio di assistenza domiciliare anziani. Nel 2023 il servizio, nonostante sia finanziato per intero con fondi nazionali e regionali è stato erogato da 9 Comuni su 21. Una situazione, addirittura, peggiorata rispetto all’anno precedente in cui i Comuni che non la erogavano erano 9. Tanto che la quota non utilizzata 2022 (291.748,58 euro) è quasi pari alla quota del fondo nazionale trasferita all’Ambito (Euro 302.112,20) nel 2023.

Una situazione stupefacente nella quale a fronte della crescita del numero di anziani non autosufficienti e dello scarsissimo sostegno ricevuto dalle persone e dalle famiglie i Comuni non spendono le risorse che ricevono specificatamente per questo fine. Nella riunione dello scorso ottobre era stata evidenziata la necessità e condivisa l’opportunità di modificare il regolamento di accesso che prevede anche per redditi medio basso compartecipazioni al costo significative tali da pregiudicarne l’accesso. La delibera non solo non è stata ancora modificata, ma la recente delibera dell’ASP (n. 53/2024) conferma le stesse tariffe anche per il 2025.

Dimostrino, con azioni concrete, i sindaci del territorio e l’intero Comitato di avere a cuore  la situazione di molti cittadini dei loro Comuni e intervengano a loro tutela con iniziative promozionali nei confronti di Regione e Azienda sanitaria. Allo stesso tempo non continuino a ritardare l’erogazione del servizio di assistenza domiciliare, che non grava neanche sui loro bilanci, ricevendo finanziamenti vincolati da Stato e Regione.

Gruppo Solidarietà

27 gennaio 2025

.......

Vedi anche

Assistenza domiciliare e residenziale anziani e demenze. L'incontro del Gruppo Solidarietà con il Comitato dei Sindaci ATS9 Jesi

Annotazioni sulla Relazione al Bilancio Consuntivo 2023 di ASP Ambito 9 Jesi 

Jesi. Consiglio comunale aperto sulla sanità. Documento del Gruppo Solidarietà

Quale continuità e garanzia delle cure nel territorio del Distretto/ATS di jesi?

Distretto Jesi-ASP-ATS 9. Interventi sociosanitari. Riflessioni, proposte, richieste


 

LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà 

La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile  PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE.

ED ANCHE CON IL 5 x 1000.

Tutti gli approfondimenti di Osservatorio Marche.

Clicca qui per ricevere la nostra newsletter.


Adempimenti legge 4 agosto 2017, n. 124


Il nostro Bilancio


60030 Moie di Maiolati (AN), via Fornace, 23


(+39) 0731 703327


grusol@grusol.it

Il materiale elaborato dal Gruppo Solidarietà presente nel sito può essere ripreso a condizione che si citi la fonte

-


IBAN IT90 V050 1802 6000 0002 0000 359 (Banca Etica)


Iscrizione al RUNTS, decreto n. 212 del 14/09/2022