Disabilità. Accesso negato al Centro diurno. La Regione sblocchi la situazione
Di seguito, la lettera inviata dal Gruppo Solidarietà all’Assessore alla salute e servizi sociali della regione Marche, con la quale si chiede di intervenire al fine di portare a soluzione la vicenda di una persona con disabilità, per la quale era stato disposto, dai primi mesi del 2026, l’ingresso in un Centro diurno (CSER), che però non risulta ancora avvenuto, a causa del contenzioso aperto tra l’Azienda Servizi alla Persona e l’Azienda sanitaria.
Il motivo, come si evince dalle comunicazioni tra gli enti, successive alla nostra richiesta di chiarimenti (file pdf allegato), risiede nel fatto che l’Azienda sanitaria, su input regionale, riconosce amministrativamente la piena quota sanitaria solo ad un numero definito e limitato di persone con disabilità, che frequentano i Centri socio educativi riabilitativi (CSER): nello specifico, i primi 10 in elenco per ogni CSER. Per gli eccedenti, qualsiasi sia la loro condizione, l’Azienda sanitaria riconosce una residua quota forfettaria (per un approfondimento vedi in nota).
Il caso in oggetto diventa paradigmatico, perché riguarda, e potrebbe riguardare, molte altre persone che si trovano nella identica condizione: l’ASP chiede che venga riconosciuta da parte di AST la tariffa corrispondente alle necessità della persona; AST non contesta la richiesta, ma risponde che non è nelle condizioni di farlo, a causa del vincolo finanziario imposto dalla regione Marche.
L’esito è che a M. (e a tutti coloro che si trovano nella stessa situazione) viene negato un servizio, nonostante ne sia stata disposta la fruizione. Un servizio di livello essenziale che, come tale, deve essere garantito.
La vicenda viene resa pubblica perché, come si può capire, va oltre una situazione strettamente individuale e ha, come effetto, la negazione di un diritto.
Alla regione Marche e nello specifico all’assessore Calcinaro, il compito di sbloccare la situazione.
Con il vivo auspicio che avvenga con la rapidità che la situazione richiede.
Nota
- Centri diurni disabili nelle Marche. Informazioni per utenti e associazioni
- Centri diurni disabili. Sulla convenzione tra Azienda sanitaria ed enti gestori
- Alcune riflessioni sui “nuovi” Centri diurni disabili della regione Marche
Oggetto: Mancato ingresso presso Centro Diurno disabili.
Di seguito rimettiamo alla Vs attenzione la lettera del Gruppo Solidarietà inviata lo scorso 11 settembre ad ASP-ATS9 e AST Ancona in merito al mancato ingresso di M. presso il Centro diurno in oggetto e le successive risposte di ASP-ATS9 e dell’AST Ancona, dalle quali si evince il motivo del blocco all’ingresso per la mancata assunzione da parte di AST della quota sanitaria corrispondente alle necessità della persona. AST, non nega la legittimità della richiesta di ASP-ATS9, ma l’accoglienza viene impedita da motivazioni di tipo amministrativo.
La posizione del Gruppo Solidarietà sulla questione del finanziamento dei CSER è nota, ma non è rilevante ai fini della questione in oggetto.
Il punto che preme rilevare, mettere all’attenzione e sul quale si richiama la responsabilità delle Amministrazioni, ed in particolare della regione Marche, è che la mancata autorizzazione all’ingresso ha come effetto la negazione di un servizio di livello essenziale (Art. 34, Dpcm 12.1.2017) per il quale è stato disposto l’accesso e per il quale il posto è immediatamente disponibile e già presente alla data della richiesta, circa 8 mesi fa.
Per tutto quanto sopra, si invitano gli enti in oggetto ad adoperarsi al fine di assicurare, in tempi rapidissimi, a M. (e vorremmo dire a tutti i “M.” che stanno nella stessa condizione), il servizio di cui ha necessità e diritto.
All’assessore Calcinaro chiediamo di attivarsi per lo sblocco della situazione.
Assicuriamo che Gruppo Solidarietà si adopererà con ogni mezzo ai fini della risoluzione della vicenda.
cordiali saluti
Gruppo Solidarietà
15 ottobre 2026
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