Data di pubblicazione: 01/06/2026
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Rette utenti. Per le RSA anziani non è necessario cambiare la normativa, è sufficiente non rispettarla


Gruppo Solidarietà - Osservatorio Marche, n. 176/2026

Lo scorso marzo il Gruppo Solidarietà chiedeva (vedi nell'allegato pdf) all'AST Fermo e alla regione Marche il rispetto della convenzione sottoscritta con la RSA Valdaso (Gruppo Kos), in merito alla quota sociale a carico di utente/Comune. La normativa regionale, ripresa nella convenzione, stabilisce che sia pari a 42,50 euro giorno. La RSA Valdaso così come indicato nella Carta dei Servizi, stabiliva invece che detta quota fosse pari a 63 euro (più costo lavaggio indumenti). A seguito di successivo sollecito AST Fermo (testo in allegato) ha risposto comunicando di essere intervenuta nei confronti della Struttura, che effettivamente ha modificato nel mese di aprile la Carta dei Servizi correggendo la parte riguardante la quota utente riducendola da 63 a 42.50. 

Di seguito la nostra nota di risposta nella quale si chiede: ad AST Fermo la verifica del rispetto dell'accordo contrattuale; alla regione Marche di intervenire affinchè sia rispettato quanto stabilito dalla norma regionale; al Difensore civico regionale di intervenire, anch'esso, a tutela delle norme vigenti. A seguire una scheda riepilogativa.

Nella stessa nota segnaliamo come lo stesso problema di Fermo, RSA anziani e quote utenti. Accordo 2025-26 AST Macerata con Gruppo KOS e Sanatrix (Det. 251/2026), si sia rappresentato con il recente Accordo sempre con lo stesso Gruppo, con l'AST di Macerata. In convenzione quota utente, 42.50; nella Carta dei Servizi, 63 euro/giorno. 

Nonostante da anni segnaliamo alla Regione e alle Aziende sanitarie il mancato rispetto della normativa ci troviamo di fronte ad un sostanziale disinteresse istituzionale. È davvero triste che ad una piccola associazione di volontariato qual è il Gruppo Solidarietà spetti il compito di segnalare inadempienze e mancato rispetto della normativa alle Istituzioni, incapaci di far rispettare quanto hanno legiferato o sottoscritto.

Gruppo Solidarietà


1 giugno 2026

  • - Direttore generale AST Fermo
  • - Assessore salute e servizi sociali
  • - Direttore Dipartimento Salute
  • - Difensore civico regionale
  • - Responsabile Trasparenza regione Marche
  • - Responsabile Trasparenza AST Fermo
  • - Direttore generale AST Macerata

 

Oggetto: 1) Risposta AST Fermo, 28 maggio 2026. RSA anziani Valdaso. Ns note del 23.3.26 e 11.5.26. 2) AST Macerata: Det. 251/2026. Accordo con RSA anziani Sanatrix e Kos.

Con riferimento alla nota in oggetto abbiamo preso visione della modifica della Carta dei Servizi della RSA Valdaso nella quale la quota utente è riportata al valore previsto dalla vigente normativa regionale (non è stata invece modificata l’indicazione riguardante il versamento della caparra).

Evidentemente, non erano poi così tanto potenziali le incongruenze tariffarie presenti.

Sollecitiamo ora la verifica del pieno rispetto della Convenzione. Ricordiamo che nel passato (pronunce TAR  del 2019 e 2010) il Gruppo ha  dovuto  restituire  agli utenti quote indebitamente richieste.  

Dispiace che per intervenire sia stato necessario un nostro intervento, così come rammarica Il perdurante silenzio dell’assessorato alla salute, cui segnaliamo da anni la prassi di molti gestori che chiedono quote superiori a quanto stabilito dalla vigente normativa regionale.  Nelle stesse note in oggetto avevamo chiesto espressamente l’effettuazione di un monitoraggio.

Lo scorso febbraio ribadivamo la richiesta: “si torna a segnalare, con richiesta di intervento, che nonostante retta a carico degli utenti nelle  RSA anziani sia fissata dalla vigente normativa in 42,50 euro in diverse strutture (QUI, ma non solo) venga richiesta una quota superiore.”. Così veniva risposto dal Dipartimento: “questa (questione) dovrà essere sottoposta all’attenzione delle Aziende Sanitarie Territoriali titolari del rapporto contrattuale con le singole strutture sanitarie private accreditate. Ad ogni buon conto, lo scrivente Dipartimento provvederà ad effettuare un monitoraggio in tal senso”.

Dispiace, anche il silenzio del Difensore Civico Regionale che avremmo avuto il piacere di sentire al nostro fianco nella richiesta di rispetto della vigente normativa, a tutela di fasce di popolazione estremamente vulnerabili.

Tra i destinatari della nota, non per errore, è presente anche il DG di AST Macerata. Mentre ci accingevano a scrivere la risposta abbiamo visto la pubblicazione della  Determina 251 del 19 maggio 2026, “Schema di accordo contrattuale con Sanatrix gestioni s.r.l. e Kos care s.r.l. per l’erogazione di prestazioni di residenza sanitaria assistenziale (R.S.A.) valido per gli anni 2025-2026”.

Anche in questo caso, come si può veirifcare, ricorre lo stesso contenuto dell’Accordo di Fermo. Si stabilisce che la quota utente sia di 42.50, che nessuna prestazione aggiuntiva (a pagamento), previamente sottoposta ad AST, possa essere addebitata senza esplicita richiesta degli utenti, ma poi… nella Carta dei Servizi si scopre che la quota utente non è 42,50 ma 63 euro (più costo lavaggio degli indumenti).

Si chiede pertanto:

- all’AST di Macerata il rispetto di quanto stabilito nell’Accordo,

- alla regione Marche di intervenire nei confronti delle Aziende e dei soggetti gestori ai fini del rispetto della vigente normativa,

- al Garante, ancora una volta di richiamare tutti i soggetti al rispetto delle norme regionali.

Restando in attesa di riscontro si inviano cordiali saluti

Gruppo Solidarietà


Scheda

Nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), differentemente dalle residenze protette, la regione Marche ha stabilito l’entità della quota sociale a carico di utenti/Comuni, pari a 42.50 euro.

     Dgr 1331/2014

Da anni, il Gruppo Solidarietà segnala alla regione Marche, richiedendone l’intervento, il mancato rispetto della normativa regionale da parte di alcune strutture private convenzionate. Nonostante, da ultimo nel 2022 rispondendo al Difensore civico regionale, l’assessorato confermava che la quota sociale non dovesse superare i  42,50 euro/giorno, nessuna iniziativa è stata presa dalla Regione per far rispettare la norma.

Nel  2024, in occasione di un’interrogazione consiliare, paradossalmente, né il presidente del Consiglio regionale  (interrogante) né l’assessore (interrogato) sembravano conoscere la vigente regolamentazione tariffaria (vedi: Rette utenti. L’imbarazzante vicenda della residenza “Conero-Anni Azzurri” ).

L’Osservatorio sulle politiche sociali del Gruppo Solidarietà da oltre 20 anni analizza la produzione normativa regionale e la regolamentazione dei servizi territoriali cercando di vederne le ricadute, gli impatti sulle persone, su coloro che hanno necessità, spesso sono titolari anche di diritti, degli interventi.

Nelle settimane scorse abbiamo preso visione dell’Accordo contrattuale tra AST Fermo e RSA Valdaso (Gruppo KOS). Abbiamo potuto verificare la correttezza dell’articolato; sapendo però che il Gruppo KOS, chiedeva tariffe superiori a quelle stabilite dalla Regione, siamo andati a verificare le indicazioni presenti nella Carta dei Servizi. Abbiamo così potuto constatare che la quota richiesta era di 63 euro/giorno (più spese lavanderia), contro i 42.50 stabiliti dalla norma regionale. Abbiamo allora chiesto all’AST di Fermo di intervenire per far rispettare la convenzione.

QUI, le nostre, note, la risposta della direzione generale insieme al nostro successivo riscontro. L’AST, come si evince dalla risposta è intervenuta ed infatti la RSA Valdaso, nel mese di aprile 2026, ha modificato la Carta dei Servizi riportando l’entità della quota utente a quanto stabilito nella convenzione, nel rispetto della vigente normativa.

Continua invece ad essere silente l’assessorato alla sanità che sembra non ritenere essere di propria competenza intervenire nei confronti delle Aziende e dei gestori, chiedendo il rispetto della normativa.

Il nostro richiamo al rispetto della normativa (e dei contratti) con la vicenda “RSA Valdaso”, sembra avere avuto esito positivo; ma non ci si può non domandare perché diventi necessario l’intervento di una piccola organizzazione di volontariato, qual è il Gruppo Solidarietà, per far rispettare norme che le Istituzioni ben conoscono. Dispiace, peraltro, che il Difensore civico regionale, anch’esso oggetto di segnalazione, abbia scelto la via del silenzio.

Mentre prendevano atto del cambiamento avvenuto a Fermo, abbiamo visonato un nuovo  Accordo contrattuale , sempre con la stessa società (gruppo KOS) da parte dell’AST di Macerata. Situazione identica a quella di Fermo. La convenzione stabilisce che la quota utente sia pari a 42,50. La Carta dei Servizi, indica la quota utente in 63 euro. Un comportamento che sembra dare una interpretazione nuova al detto evangelico, “non sappia la tua destra quello che fa la tua sinistra”.

Abbiamo provveduto a segnalare immediatamente la questione all’AST di Macerata ed ovviamente all’assessorato alla sanità. Aspettiamo gli esiti.

Tante possono essere le riflessioni e le considerazioni su questa vicenda: dal perché si possa stabilire una norma e contemporaneamente disinteressarsi della sua applicazione, al ruolo delle Istituzioni a tutela dei cittadini particolarmente fragili, fino a quello delle organizzazioni sociali. La scelta istituzionale di vedere senza guardare.

In questo scenario, un punto rimane centrale ed estremamente preoccupante: la legittimazione di chi non rispetta una norma e un contratto, e di chi, pur sapendo… passa oltre. Se a 'passare oltre' sono le Istituzioni cui affidiamo un ruolo di garanzia e tutela delle fasce più deboli della popolazione, la preoccupazione si trasforma in allarme istituzionale.

Vedi anche

- RSA anziani e quote utenti. Accordo 2025-26 AST Macerata con Gruppo KOS e Sanatrix (Det. 251/2026) 

RSA anziani "Anni Azzurri Valdaso" e quote utenti. Accordo con AST Fermo 2024/25 (Det. n. 87/2026).

- Quote sociali nei servizi sociosanitari della regione Marche

- Marche. Residenze sociosanitarie. Contratti di ospitalità e quote sociali

Contratti ospitalità e problematiche anziani non autosufficienti

4 giugno 2026

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