Data di pubblicazione: 15/07/2026
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AST Ancona. Residenze protette anziani/demenze. Convenzioni 2025-26 e prestazioni aggiuntive (Det. 368/26)

Determina n. 368 del  26 giugno 2026 - DGR 1403/2025- Approvazione accordi contrattuali tra AST- Ancona e le RR.PP. Anziani non autosufficienti (R3) e anziani con demenza (R3D) – Anni 2025-2026.

In allegato (evidenziazioni redazionali) la determina dell’AST di Ancona n. 386/2026 con la quale sono stati approvati gli accordi contrattuali con le residenze protette anziani e demenze 2025/2026. Nello stesso file sono riportati gli allegati A2, di ogni residenza, riguardanti le prestazioni aggiuntive a carico degli utenti. QUI si possono consultare e scaricare tutte le convenzioni.  Le  evidenziazioni, si riferiscono, in particolare,  alle prestazioni aggiuntive di tipo sanitario e sociosanitario, e alcune specificazioni dei singoli enti gestori in merito alle rette praticate. Sempre all’interno delle convenzioni viene indicata l’annualità, in applicazione della dgr 1403, nella quale la retta non ha subito o non subirà aumenti. I posti totali sono 1956: Rp anziani: 1.790; RP demenze: 166. 

- Residenze protette anziani. Tariffe 2025/26 su 2024. In un un caso risulta diminuita. Ma, si tratta di una struttura nella quale la quota aggiuntiva tra il 2022/24 era aumentata del 185%. In tutti gli altri casi si sono registrati aumenti. Nel 2024 la retta giornaliera media è pari a: 50,41 € al giorno. Nel 2026, a: 58,57 €, con un + 8,16 €, aumento di circa il 16%.

Residenze protette demenze. Tariffe 2025/26 su 2024. Abbiamo elaborato due singole schede per le residenze protette nonostante il confronto con il 2024 sia con le RP anziani (nel 2024 sulla base della stessa quota sociale tra RPA e RPD, non avevamo fatto differenziazioni). Gli aumenti delle rette, previsti dalla Dgr 1403, delle RP demenza sono esorbitanti e senza precedenti (+ 62,6%, retta base) che può arrivare in totale ad un aumento del 96,61%, attraverso le prestazioni aggiuntive, per un totale di 95,34 euro giorno. Un quadro di per sé, già insostenibile e inaccettabile che si aggiunge ad un altro aspetto di inaudita gravità, cui nessuno in questi venti anni ha voluto risolvere. Dei 166 posti convenzionati nella provincia di Ancona si può stimare che non più della metà funzioni come tali; ovvero organizzati come servizio specifico e dedicato (nucleo demenza); gli altri sono posti, per qualche unità, in alcuni casi anche di più, che non hanno nulla né di dedicato, né di specialistico[4] (nel senso migliore del termine). In questa indegna situazione, applicare il contenuto della dgr 1403 avrebbe effetti devastanti in un quadro di evidente illegittimità. Ecco, allora che si cerca di trovare una scappatoia (vedi documento istruttorio) cercando di salvare un po’ la faccia: “Con riferimento alla quota alberghiera alcuni Enti gestori fanno presente che la quota alberghiera/utente, applicata anche alla RP demenze, ha un valore almeno corrispondente alla quota sanitaria tenuto conto delle singole voci di costo per beni e sevizi e prestazioni che concorrono alla sua formazione (ivi incluse le prestazioni/confort extra accreditamento ).Pertanto viene rispettata la ripartizione percentuale prevista dal DPCM 12/01/2017, non di meno, essi applicano agli assistiti una retta inferiore facendo ricorso, avendone facoltà e possibilità, a risorse di propria disponibilità (ad es. risorse derivanti da Aziende Agrarie, altri fondi o da quote versate da ospiti presenti su posti non in convenzione) (…) Quanto emerso nell’incontro, col parere favorevole della Direzione AST, è stato inviato al Dipartimento Salute che non ha riscontrato posizioni difformi o contrarie.”. Di conseguenza, molti gestori, non tutti, nella convenzione (allegato A2) dichiarano  di ridurre la tariffa (non indicato il quanto) o in alcuni casi di ricondurla a quella delle RP anziani. Nelle schede allegate si riportano le quote così come riprese dalla convenzione.

Le prestazioni di tipo sanitario e sociosanitario a carico degli utenti.  Si conferma che la quasi totalità delle residenze  include nelle quote aggiuntive anche prestazioni sanitarie e sociosanitarie di competenza totale o parziale del Servizio sanitario. In alcuni casi, rispetto alla convenzione: a) le prestazioni infermieristiche aumentano del 50/75%, (oltre 20minuti/persona giorno per RPA); b)  il minutaggio dell’OSS aumenta considerevolmente oltre gli 80minuti/persona giorno; c) In molti casi è presente il fisioterapista non previsto in convenzione. Diverse strutture hanno minutaggio assimilabili a quelli delle RSA. A conferma che le residenze protette accolgono sempre più persone a più alta complessità rispetto a quella consentita dagli standard (fermi dao oltre 20 anni)  di autorizzazione.

Dal 2022 abbiamo monitorato il trend delle quote aggiuntive a carico degli utenti. Abbiamo analizzato entità e tipologia. Da oltre vent’anni lo strumento delle prestazioni aggiuntive  è stato utilizzato per mantenere le quote sanitarie non in linea con i costi del servizio, caricando sugli utenti, attraverso il subdolo e indecente strumento delle prestazioni aggiuntive a pagamento, oneri che avrebbero dovuto gravare sulla sanità attraverso l’assunzione del 50% della tariffa. Si è così, colpevolmente, rinunciato a definire la tariffa e conseguentemente a ripartirla e si è fatto leva “sull’allegato A2”, dando la possibilità alle strutture di caricare la parte mancante sulla retta dell’utente. Continuando, peraltro, a giocare sull'equivoco che le prestazioni aggiuntive vengano erogate esclusivamente su specifica richiesta dell'utente. Tutti sanno che ogni residenza ha una sua tariffa che l'utente .. prende o lascia. Questa è la sua unica scelta. 

La grande differenza tariffaria tra le strutture indica che questa leva è stata utilizzata in maniera molto diversa tra i vari enti gestori. I soggetti profit - che malvolentieri si sono avvicinati alla gestione delle residenze protette (si sono sempre orientati verso le più remunerative RSA), sono quelli che hanno maggiormente utilizzato  lo strumento delle quote aggiuntive praticando rette sempre più alte. Ma, come si può verificare, dalle tabelle, in questa direzione si muovono anche soggetti non profit.

Vedi l'analisi completa, Gli aumenti delle rette nelle residenze protette anziani demenze della provincia di Ancona. Raffronto 2024-2026.

- Per approfondire - Quaderni Marche,  L’assistenza residenziale anziani nelle Marche dal 2010 ad oggi.

Vedi anche

AST Macerata. Residenze protette anziani e demenze. Convenzioni 2024 e prestazioni aggiuntive

AST Pesaro-Urbino. Convenzioni 2023-24, residenze protette anziani/demenze e prestazioni aggiuntive

AST Ancona. Residenze protette anziani/demenze. Convenzioni 2023-24 e prestazioni aggiuntive

AST Fermo. Convenzioni 2023/24 e prestazioni aggiuntive residenze protette anziani/demenze 

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