Data di pubblicazione: 16/07/2026
Numero accessi: 73

indietro

Gli aumenti delle rette nelle residenze protette anziani demenze della provincia di Ancona. Raffronto 2024-2026


Gruppo Solidarietà - Osservatorio Marche, n. 178 del 15 luglio 2026.

Con la determina n. 386/2026 l’AST di Ancona ha approvato gli accordi contrattuali con le residenze protette anziani e demenze 2025/2026, QUI si può consultare o stampare il testo della delibera insieme  dall’’estrapolazione degli allegati A2 riguardanti le prestazioni aggiuntive a carico degli utenti. 47 sono le convenzioni per un totale di 1956 posti: RP anziani: 1.790; RP demenze: 166.

La quota aggiuntiva si somma  alla “retta base” che ha subito una prima variazione a gennaio 2025 e una seconda a luglio 2026 a seguito dell’emanazione della dgr 1403/2025.

Fino al 2024 la “retta base”[1] è stata di 33 euro sia per i posti anziani che per quelli demenza[2]. Con la DGR 1403 si è disposto (in maniera retroattiva) che la dgr  1950/2023, prevedesse l’aumento, contestuale, della quota sanitaria e di quella sociale (fatto smentito dalle convenzioni 2024 sottoscritte dalle Aziende sanitarie). Di conseguenza nel periodo gennaio/giugno 2025 la quota base utente è la seguente: 1) RPA: 37,70 (contro 33 del 2024; + 4,70 euro); RPD: 50,36 (contro 33 del 2024; + 17,36 euro). A luglio 2025 è poi scattato l’ulteriore aumento (vedi tabella) sia della quota base che della quota massima aggiuntiva (quota base + max 75%).

Di seguito e in allegato riportiamo: 

1) il raffronto tra le tariffe complessive 2024/26, desunto dalle convenzioni, delle residenze protette anziani e demenze.

2) l’entità delle sole prestazioni aggiuntive, così come presenti nell'allegato A2, nel periodo 2024/2026. È opportuno segnalre che la riduzione, quando presente, di dette prestazioni non determina una diminuzione della retta complessiva in quanto da gennaio 2025 ad oggi è scattato un doppio aumento della retta base. A fianco di queste tabelle riportiamo alcune note, quelle in cui gli enti gestori comunicano di praticare una retta più bassa di quella presente nella convenzione (retta base + quota aggiuntiva). Altri aspetti non abbiamo annotato; ad esempio, indicazione costo camera singola, rette differenziate residenti/non residenti (per difficoltà di visualizzazione, in questo formato, riportiamo queste schede solo nel file allegato). 

Di conseguenza: a)  nel primo semestre 2025, se anche la quota aggiuntiva dovesse risultare inalterata rispetto al 2024 si avrebbe un aumento della retta di 4,70 euro giorno per le RPA e di 17,36 euro giorno per le RPD; b) dal secondo semestre 2025, a quota aggiuntiva inalterata, rispetto al 2024 si avrebbe un aumento di 7,70 euro giorno per le RPA e di 21,48 euro giorno per le RPD. Il dettaglio delle prestazioni aggiuntive (tipologia e costi) si possono verificare QUI. Le evidenziazioni in giallo segnalano, in particolare, le quote aggiuntive per  prestazioni sanitarie e sociosanitarie e alcune specificità tariffarie indicate dagli enti gestori. 

Due premesse sono indispensabili. 1) Potrebbero esserci degli errori nella elaborazione del dati (grati a chi ce li segnalerà). Il totale delle quote aggiuntive non sempre è stato indicato all’interno della convenzione; quando assente è stato da noi calcolato e quindi passibile di errore. 2) In alcuni casi, lo abbiamo sopra ricordato, alcuni gestori hanno scelto di ridurre le rette, anche se non sempre quantificate, rispetto a quelle derivanti dalla convenzione (vedi, soprattutto a riguardo delle RP demenze). Tutti si sono impegnati, al momento della firma della convenzione, a mantenere la quota entro il tetto previsto dalla Dgr 1403/2025: “L’Ente gestore si impegna a mantenere la quota alberghiera complessiva entro e non oltre il limite massimo consentito (€ 71,00 R3 ed € 95,34 R3D), anche nel caso in cui la sommatoria della quota standard e quota per servizi aggiuntivi rendicontati nell’All. A2 dovesse risultare superiore al predetto valore massimo”.


RETTE RPAnziani  2024/ lug. 2025-dic. 2026 Elaborazione Gruppo Solidarietà. Tabella anche nell'allegato pdf. 

Struttura

Totale 2024 (base 33€ +aggiuntiva)

Totale Lug '25 - Dic '26 (base 40,57€ + Agg.)

Variazione Assoluta (€)

Variazione Percentuale (%)

FONDAZIONE OPERA PIA LAVATORI MARIANI-TRE CASTELLI

45,70 €

59,31 €

+13,61 €

+29,78%

RESIDENZA PROTETTA STELLA MARIS-SENIGALLIA

53,00 €

61,63 €

+8,63 €

+16,28%

VILLA LEANDRA SERRA DE' CONTI

38,04 €

46,02 €

+7,98 €

+20,98%

FONDAZIONE S. MARIA GORETTI-CORINALDO

50,30 €

68,38 €

+18,08 €

+35,94%

FONDAZIONE CITTA' DI SENIGALLIA-SENIGALLIA

51,95 €

56,55 €

+4,60 €

+8,85%

FONDAZIONE MASTAI FERRETTI-SENIGALLIA

49,00 €

62,52 €

+13,52 €

+27,59%

FONDAZIONE MORONI ANTONINI MORGANTI-OSTRA

52,65 €

57,40 €

+4,75 €

+9,02%

FONDAZIONE CASA DELL'OSPITALITA' F. MARULLI

47,70 €

50,54 €

+2,84 €

+5,95%

FONDAZIONE CASA DI RIPOSO A.CONTI-MERGO

46,06 €

47,73 €

+1,67 €

+3,63%

CASA DI RIPOSO RESIDENZA PROTETTA-MORRO D'ALBA

48,58 €

60,00 €

+11,42 €

+23,51%

RESIDENZA PROTETTA VILLA IL COLLE-STAFFOLO

42,94 €

46,12 €

+3,18 €

+7,41%

CASA DI RIPOSO RESIDENZA PROTETTA VILLA CELESTE

52,65 €

59,37 €

+6,72 €

+12,76%

CASA RELIGIOSA S. VINCENZO DE PAOLI - JESI

44,80 €

74,82 €

+30,02 €

+67,01%

FONDAZIONE OP VERRI BERNABUCCI

65,75 €

63,91 €

-1,84 €

-2,80%

FONDAZIONE IL CHIOSTRO-FILOTTRANO

50,00 €

51,50 €

+1,50 €

+3,00%

FONDAZIONE GREGORINI-S. MARCELLO

57,06 €

71,00 €

+13,94 €

+24,43%

CASA RIPOSO COMUNALE GESTIONE POLIS

49,65 €

59,75 €

+10,10 €

+20,34%

FONDAZIONE P. GIOVANNIPAOLO II

52,47 €

60,00 €

+7,53 €

+14,35%

FONDAZIONE G. SPONTINI-MAIOLATI SPONTINI

49,80 €

62,64 €

+12,84 €

+25,78%

CASA RIPOSO VITTORIO EMANUELE II-JESI

41,49 €

45,08 €

+3,59 €

+8,65%

CASA RIPOSO FELTRANI FILATI-CINGOLI

42,39 €

47,23 €

+4,84 €

+11,42%

CENTRO RESIDENZIALE ANZIANI-MONTECAROTTO

44,24 €

52,21 €

+7,97 €

+18,02%

RP ROSSI BATTAGLIA-APIRO

44,37 €

61,92 €

+17,55 €

+39,55%

RESIDENZA PROTETTA GIOVANNIPAOLO II-CERRETO

44,49 €

52,57 €

+8,08 €

+18,16%

RPA REFI-CERRETO D'ESI

44,49 €

52,57 €

+8,08 €

+18,16%

CASA RIPOSO VITTORIO EMANUELE II-FABRIANO

46,03 €

46,17 €

+0,14 €

+0,30%

CASA RIPOSO COMUNALE-SASSOFERRATO

42,00 €

50,87 €

+8,87 €

+21,12%

CONG. SUORE CARITA' S.GIUSEPPE- SASSOFERRATO

33,00 €

64,77 €

+31,77 €

+96,27%

CASA RIPOSO N.S. DALL'ORTO-SERRA S.QUIRICO

41,10 €

40,57 €  (retta base)

Assente allegato a2

 

RESIDENZA ZAFFIRO 600662, 600663-ANCONA

73,00 €

82,57 €

+9,57 €

+13,11%

KOS CARE RESIDENZA DORICA-ANCONA

61,00 €

65,70 €

+4,70 €

+7,70%

VILLA ALMAGIA'-ANCONA

35,40 €

43,78 €

+8,38 €

+23,67%

RESIDENZA PROTETTA BENINCASA-ANCONA

34,58 €

40,57 €

+5,99 €

+17,32%

VILLA GETSEMANI-MONTESICURO (AN)

73,00 €

82,57 €

+9,57 €

+13,11%

RP ROSA V.CAPPUCCINI ANCONA

33,00 €

82,57 €

+49,57 €

+150,21%

RESIDENZA PROTETTA VISINTINI-FALCONARA

53,03 €

61,57 €

+8,54 €

+16,10%

RESIDENZA PROTETTA LA GINESTRA-CHIARAVALLE

42,50 €

51,07 €

+8,57 €

+20,16%

RESIDENZA PROTETTA MAROTTI-MONTEMARCIANO

41,00 €

53,57 €

+12,57 €

+30,66%

RESIDENZA PROTETTA E.MEDI-MONTE SAN VITO

42,84 €

46,30 €

+3,46 €

+8,08%

FONDAZIONE OSIMANA BAMBOZZI-OSIMO

58,59 €

63,29 €

+4,70 €

+8,02%

RP CASA ERMES-LORETO

53,75 €

58,45 €

+4,70 €

+8,74%

RESIDENZA ANZIANI VILLA RECANATESI-OSIMO

60,67 €

65,20 €

+4,53 €

+7,47%

RESIDENZA MORDINI-CASTELFIDARDO

53,00 €

61,63 €

+8,63 €

+16,28%

CASA RIPOSO OASI AVE MARIA-LORETO

53,60 €

66,14 €

+12,54 €

+23,40%

CASA RIPOSO OPERA PIA CECI-CAMERANO

54,95 €

59,34 €

+4,39 €

+7,99%

GRIMANI BUTTARI-RES. BELVEDERE

72,58 €

74,69 €

+2,11 €

+2,91%

GRIMANI BUTTARI RESIDENZA SORRISO

71,78 €

80,02 €

+8,24 €

+11,48%

GRIMANI BUTTARI RESIDENZA ROSE

71,94 €

75,79 €

+3,85 €

+5,35%


RETTE RP demenza. Confronto 2024-26. Elaborazione Gruppo Solidarietà. Tabella anche nell'allegato pdf. 

STRUTTURA

Totale 2024(Base 33€ + aggiuntiva)

Tot. Gen-Giu 2025 (base 50,63€ + agg.)

Var. Assoluta24 vs 25 (€)

Var. Percentuale24 vs 25 (%)

Tot. Lug 25-Dic 26 (base 54,48€ + agg.)

Var. Assoluta24 vs 26 (€)

Var. Percentuale24 vs 26 (%)

FONDAZIONE OPERA PIA LAVATORI MARIANI-TRE CASTELLI

45,70 €

80,86 €

+35,16 €

+76,94%

80,86 €

+35,16 €

+76,94%

FONDAZIONE S. MARIA GORETTI-CORINALDO

50,30 €

80,28 €

+29,98 €

+59,60%

82,29 €

+31,99 €

+63,60%

FONDAZIONE MASTAI FERRETTI-SENIGALLIA

49,00 €

72,58 €

+23,58 €

+48,12%

76,43 €

+27,43 €

+55,98%

FONDAZIONE MORONI ANTONINI MORGANTI-OSTRA

52,65 €

66,06 €

+13,41 €

+25,47%

69,91 €

+17,26 €

+32,78%

FONDAZIONE CASA DI RIPOSO A.CONTI-MERGO

46,06 €

58,21 €

+12,15 €

+26,38%

62,28 €

+16,22 €

+35,22%

CASA DI RIPOSO RESIDENZA PROTETTA VILLA CELESTE-ROSORA

52,65 €

61,54 €

+8,89 €

+16,88%

65,39 €

+12,74 €

+24,20%

CASA RELIGIOSA S. VINCENZO DE PAOLI (COLL. PERGOLESI) -JESI

44,80 €

70,63 €

+25,83 €

+57,66%

74,48 €

+29,68 €

+66,25%

FONDAZIONE IL CHIOSTRO-FILOTTRANO

50,00 €

51,50 €

+1,50 €

+3,00%

54,48 €

+4,48 €

+8,96%

FONDAZIONE GREGORINI-S. MARCELLO

57,06 €

83,13 €

+26,07 €

+45,69%

95,34 €

+38,28 €

+67,09%

FONDAZIONE P. GIOVANNIPAOLO II-CUPRAMONTANA

52,47 €

69,86 €

+17,39 €

+33,14%

66,50 €

+14,03 €

+26,74%

CASA RIPOSO VITTORIO EMANUELE II-JESI

41,49 €

57,93 €

+16,44 €

+39,62%

58,99 €

+17,50 €

+42,18%

CASA RIPOSO VITTORIO EMANUELE II-FABRIANO

46,03 €

58,96 €

+12,93 €

+28,09%

60,08 €

+14,05 €

+30,52%

RESIDENZA ZAFFIRO 600104-ANCONA

66,00 €

86,63 €

+20,63 €

+31,26%

90,48 €

+24,48 €

+37,09%

RESIDENZA ZAFFIRO 600662, 600663-ANCONA

73,00 €

86,63 €

+13,63 €

+18,67%

90,48 €

+17,48 €

+23,95%

KOS CARE RESIDENZA DORICA-ANCONA

61,00 €

78,63 €

+17,63 €

+28,90%

78,63 €

+17,63 €

+28,90%

GRIMANI BUTTARI RESIDENZA SORRISO DEMENZE

74,09 €

95,78 €

+21,69 €

+29,28%

93,93 €

+19,84 €

+26,78%

GRIMANI BUTTARI RESIDENZA MIMOSE

67,74 €

86,61 €

+18,87 €

+27,86%

82,63 €

+14,89 €

+21,98%

GRIMANI BUTTARI RESIDENZA ROSE DEMENZE

76,24 €

93,71 €

+17,47 €

+22,91%

89,70 €

+13,46 €

+17,65%

GRIMANI BUTTARI RESIDENZA SOLLIEVO

70,08 €

90,20 €

+20,12 €

+28,71%

86,52 €

+16,44 €

+23,46%

VILLA FRASASSI GENGA

Posti non presenti

55,33 €

--

--

59,18 €

--

--


Prima di segnalare alcuni aspetti, ricordiamo gli effetti della dgr 1403/2025 sulle rette a carico degli utenti.

La quota utente può passare da un tetto massimo (da molti non rispettato) di 49.50 euro/giorno a 71 euro (posti anziani non autosufficienti) e 95,34 (posti demenze). L’aumento ha riguardato sia la retta base: RP anziani non autosufficienti: da 33€ a 40,57 (+ 21,2%) pari a + 227,10 euro/mese ; RP demenze: da 33€ a 54,48 (+ 62,6%), pari a + 644 euro/mese. Tariffe che possono essere ulteriormente incrementate  (prestazioni aggiuntive) fino ad un ulteriore 75%. In totale gli aumenti possono arrivare al 42,26% per i posti non autosufficienti e al 96,61% per quelli per demenza.

- Residenze protette anziani. Tariffe 2025/26 su 2024. In un caso risulta diminuita. Ma, si tratta di una struttura (Belvedere Ostrense) nella quale la quota aggiuntiva tra il 2022/24 era aumentata del 185%. In tutti gli altri casi si sono registrati aumenti. Per la troppa complessità del lavoro, abbiamo messo in relazione 2024 con 2026, ma in realtà dovrebbe essere inserito anche il dato del primo semestre 2025 nel quale la retta base ha avuto un primo aumento, rispetto al 2024. Si sarebbe così potuto verificare l'andamento tariffario dal 2024 al 2026 attraverso i 3 passaggi che hanno determinato variazione tariffarie. Ad ogni modo: nel 2024 la retta giornaliera media è pari a: 50,41 € al giorno. Nel 2026, a: 58,57 €, con un + 8,16 €, aumento di circa il 16%. Giova ricordarlo a quanti nell'agosto scorso affermavano che con l'emanazione della dgr 1403 le rette a carico degli utenti non sarebbero aumentate. 

Vedi la tabella nell'allegato PDF. Viene riportata per ciascuna struttura l'entità delle prestazioni aggiuntive 2024, 2025 e 2026 rilevando le differenza per valori assoluti e percentuali. Si riportano inoltre, quando presenti, le dichiarazioni degli enti gestori in relazione alla tariffa praticata. L'evidenziazione in giallo indica che tra le prestazioni aggiuntive sono ricomprese anche prestazioni di tipo sanitario e sociosanitario

In ogni caso, tutti i gestori hanno sottoscritto l’impegno a mantenere la quota massima entro 71 euro, anche nel caso in cui venisse superata (retta base + retta aggiuntiva)[3]. Fatto salvo il tetto di 71 euro, è ipotizzabile che tutti coloro che al termine del blocco tariffario di un anno, previsto dalla DGR 1403, contabilizzano costi superiori alle rette praticate nella vigente convenzione provvederanno all’aumento (vedi allegato A2 di ogni singola convenzione). Si può così concludere che tutti in maniera ordinata, nessuno escluso, “stanno rispettando le regole”.

- Residenze protette demenze. Tariffe 2025/26 su 2024. Abbiamo elaborato due singole schede per le residenze protette nonostante il confronto con il 2024 sia con le sole RP anziani (nel 2024, avendo RPA e RPD la stessa quota sociale, non avevamo fatto differenziazioni). In questo caso l'aumento medio, sulla base dei costo indicati nell'allegato A2, è di circa il 36%. Ricordiamo che gli aumenti delle rette, previsti dalla Dgr 1403, delle RP demenza sono esorbitanti e senza precedenti (+ 62,6%, retta base); si  può arrivare in totale ad un aumento del 96,61%, attraverso le prestazioni aggiuntive, per un totale di 95,34 euro giorno. Un quadro di per sé, già insostenibile e inaccettabile che si aggiunge ad un altro aspetto di inaudita gravità, che nessuno in questi venti anni ha voluto affronatre e risolvere. Dei 166 posti convenzionati nella provincia di Ancona si può stimare che non più della metà funzioni come tali; ovvero organizzati come servizio specifico e dedicato (nucleo demenza); gli altri sono posti, per qualche unità, in alcuni casi anche di più, che non hanno nulla, né di dedicato, né di specialistico[4]. In questa indegna situazione, applicare il contenuto della dgr 1403 avrebbe effetti devastanti in un quadro di evidente illegittimità. Ecco, allora che si è cercato di trovare una scappatoia (vedi documento istruttorio) cercando di salvare, per quanto possibile, la faccia: Dalla determina: “Con riferimento alla quota alberghiera alcuni Enti gestori fanno presente che la quota alberghiera/utente, applicata anche alla RP demenze, ha un valore almeno corrispondente alla quota sanitaria tenuto conto delle singole voci di costo per beni e sevizi e prestazioni che concorrono alla sua formazione (ivi incluse le prestazioni/confort extra accreditamento ).Pertanto viene rispettata la ripartizione percentuale prevista dal DPCM 12/01/2017, non di meno, essi applicano agli assistiti una retta inferiore facendo ricorso, avendone facoltà e possibilità, a risorse di propria disponibilità (ad es. risorse derivanti da Aziende Agrarie, altri fondi o da quote versate da ospiti presenti su posti non in convenzione) (…) Quanto emerso nell’incontro, col parere favorevole della Direzione AST, è stato inviato al Dipartimento Salute che non ha riscontrato posizioni difformi o contrarie.”. Di conseguenza, molti gestori, non tutti, nella convenzione (allegato A2) dichiarano  di ridurre la tariffa (non tutti hanno indicato il quanto) o in alcuni casi di ricondurla a quella delle RP anziani. Nelle schede allegate si riportano le quote utenti così come riprese dalla convenzione. QUI, si può analizzare la situazione residenza per residenza. 

Vedi tabella nell'allegato PDF. Viene riportata per ciascuna struttura l'entità delle prestazioni aggiuntive 2024, 2025 e 2026 rilevando le differenza per valori assoluti e percentuali. Si riportano inoltre, quando presenti, le dichiarazioni degli enti gestori in relazione alla tariffa praticata. L'evidenziazione in giallo indica che tra le prestazioni aggiuntive sono ricomprese anche prestazioni di tipo sanitario e sociosanitario

Le prestazioni di tipo sanitario e sociosanitario a carico degli utenti.  Si conferma che la quasi totalità delle residenze (vedi evidenziazione in giallo nelle ultime due schede allegate) include nelle quote aggiuntive anche prestazioni sanitarie e sociosanitarie di competenza totale o parziale del Servizio sanitario. In alcuni casi, rispetto alla convenzione: a) le prestazioni infermieristiche aumentano del 50/75%; b)  così come aumenta in maniera signficativa il minutaggio dell’OSS; c) In molti casi è presente il fisioterapista non previsto in convenzione. Diverse strutture hanno minutaggio assimilabili a quelli delle RSA. A conferma che le residenze protette accolgono sempre più persone a più alta complessità rispetto a quella consentita dagli standard (fermi da oltre 20 anni) di autorizzazione.

Dal 2022 monitoriamo il trend delle quote aggiuntive a carico degli utenti. Abbiamo analizzato entità e tipologia. Da oltre vent’anni lo strumento delle prestazioni aggiuntive è stato utilizzato per mantenere le quote sanitarie non in linea con i costi del servizio, caricando sugli utenti, attraverso questo subdolo e indecente strumento oneri che avrebbero dovuto gravare sulla sanità attraverso l’assunzione del 50% della tariffa. Colpevolmente, si è rinunciato a definire la tariffa e conseguentemente a ripartirla al 50%. Si è così fatto leva “sull’allegato A2”, dando la possibilità alle strutture di caricare sull’utente, la quota non coperta. Continuando, peraltro, a giocare sull'equivoco che le prestazioni aggiuntive vengano erogate esclusivamente su specifica richiesta dell'utente. Tutti sanno che ogni residenza ha una sua tariffa che l'utente .. prende o lascia. Questa è la sua unica scelta. 

La grande differenza tariffaria tra le strutture indica che questa leva è stata utilizzata in maniera molto diversa tra i vari enti gestori. I soggetti profit - che malvolentieri si sono avvicinati alla gestione delle residenze protette (si sono sempre orientati verso le più remunerative RSA), sono quelli che hanno maggiormente utilizzato  lo strumento delle quote aggiuntive praticando rette sempre più alte. Ma, come si può verificare, dalle tabelle, in questa direzione si muovono anche soggetti non profit. 

Da segnalare il comportamento delle Aziende sanitarie che stipulano le convenzioni. Si sono sempre disinteressati, coperti dalla Regione, del contenuto delle stesse. D’altronde, “mettere bocca” sui contenuti dell’allegato A2, avrebbe avuto come conseguenza di innescare la richiesta compensare le minore entrate con l’adeguamento  della quota sanitaria. 

Nelle nuove convenzioni, quasi intenerisce, leggere il contenuto dell’allegato a2. A fronte di un aumento significativo della quota utente, mantenere inalterata la quota aggiuntiva avrebbe determinato un forte aumento delle rette. Cosa che anche la Regione non desiderava accadesse, considerato che all’indomani dell’approvazione della dgr 1403, eravamo anche in periodo elettorale, tutta la maggioranza, ripeteva a pappagallo, che le rette non sarebbero aumentate. In molti casi, si può verificare, non cambia la tipologia delle prestazioni aggiuntive, ma si riducono i loro costi. Si è mai visto che il costo di uno stesso servizio diminuisca rispetto all’anno precedente? Ad esempio: il parrucchiere, il podologo, il lavaggio degli indumenti, la merenda, la portineria, le feste dei compleanni, il wi-fi (!?), il ricambio d’aria, le funzioni religiose, ecc.. 

All'interno di questo contesto, la Regione ha emanato la Dgr 1403/2025, in accordo con enti gestori e CGIL, CISL e UIL. Con il provvedimento, ha fatto finta di definire la tariffa, ritoccando la quota sanitaria per poi richiamare il rispetto della normativa sui LEA (ripartizione al 50% del costo del servizio), adeguando conseguentemente la quota sociale a quella sanitaria.  Accogliendo, poi,  la richiesta pressante di alcuni gestori (in particolare quelli che praticavano rette fuori norma), ha consentito la possibilità di un ulteriore aumento fino al  75% della quota sociale. Gli uffici regionali, non hanno mai risposto alla domanda. In quale passaggio della normativa sui livelli essenziali, che in maniera così ligia stanno attuando, si prevede che la quota sociale possa essere superiore a quella sanitaria, fino al 75%? 

Non paghi di questo, hanno costruito il mostro delle tariffe delle RP demenze. Tariffe stratosferiche per, in molti casi, servizio inesistente e con aumenti che possono arrivare al 96%. Ecco allora l’escamotage, dichiarare che parte della quota utente la mette il gestore. E, perché mai viene messa, solo per i posti demenza e non anche per quelli per non autosufficienti? Alla fine, siamo pur sempre italiani, per l’AST nulla osta; gli inflessibili attuatori regionali della normativa nazionale, non ravvedono in questo “difformità”.

C’è un solo modo per non reiterare questo spettacolo circense (con il massimo rispetto per gli artisti) e dare dignità e legittimità al settore. Fissare in maniera trasparente la tariffa; abrogare la vergogna delle prestazioni aggiuntive; rivedere, di conseguenza, lo schema di convenzione. Quanto sarebbe bello poter leggere l’avvio di una robusta campagna in questa direzione da parte degli enti gestori. 

- Per approfondire - Quaderni Marche,  L’assistenza residenziale anziani nelle Marche dal 2010 ad oggi.


[1] Vedi, F. Pesaresi, Le rette 2026 delle residenze protette nella provincia di Ancona

[2] Vedi, Persone con demenza nelle residenze. Quante, dove, con quale assistenza

[3] Per dettaglio vedi, Residenze protette anziani e demenze nelle Marche. I costi e chi li paga. Proviamo a fare chiarezza

[4 Vedi ad esempio con riferimento alle convenzioni con AST Macerata

------------------------

LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà. Se vuoi continuare a far vivere queste esperienza sostienila. 

Altri materiali in Osservatorio Marche.

La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile  PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE e CON IL 5 x 1000.

5x1000

  Clicca qui per ricevere la nostra newsletter.


Scarica il file PDF

Adempimenti legge 4 agosto 2017, n. 124


Il nostro Bilancio


60030 Moie di Maiolati (AN), via Fornace, 23


(+39) 0731 703327


grusol@grusol.it

Il materiale elaborato dal Gruppo Solidarietà presente nel sito può essere ripreso a condizione che si citi la fonte

-


IBAN IT90 V050 1802 6000 0002 0000 359 (Banca Etica)


Iscrizione al RUNTS, decreto n. 212 del 14/09/2022