Marche. DARE I NUMERI. Aumento del 35% dei posti sociosanitari diurni e residenziali autorizzabili (Dgr 999-2026) Dgr n. 999 del 04 agosto 2026 - DGR n. 1105/2017 – Approvazione, in via transitoria dell'incremento del 35% dei posti/posti letto autorizzabili a livello distrettuale per le strutture residenziali e semiresidenziali delle aree della sanità extraospedaliera e sociosanitaria (testo in allegato. Evidenziazioni redazionali). Di seguito l'analisi pubblicata in, La programmazione perduta. L'aumento del 35% dei posti autorizzabili sociosanitari diurni e residenziali. Un nuovo risultato storico per la giunta regionale? La delibera stabilisce, l'aumento del 35% dei posti autorizzabili rispetto alla dotazione prevista dalla Dgr 1105/2017 (vedi tabella in fondo alla pagina), dei posti diurni e residenziali dell'area "sociosanitaria e sanitaria extraospedaliera" (anziani, disabili, salute mentale, dipendenze). Non quelli sociali presenti nella Dgr 1105 che non sembrerebbero avere più tetto autorizzativo. Come noto, i posti autorizzabili non corrispondono a quelli "convenzionabili". Quando un servizio viene autorizzato al funzionamento può essere fruito con oneri a completo carico della persona che lo richiede. Si tratta del cosiddetto posto "solvente" o "pagante". Sul tema "fabbisogno", rimandiamo a: Piano di fabbisogno regionale. Non solo “letti e strutture”. Un appello alla giunta regionale e La programmazione sociosanitaria, Piano di fabbisogno, rilevazione della domanda, le scelte, a monte o a valle, di politica sociale. Alcune brevi considerazioni. Un aumento dei posti autorizzabili del 35% su tutte le aree (disabilità, salute mentale, anziani, dipendenze) e su tutte le tipologie di servizi ad esse riconducibili sottolinea l'assoluta mancanza di analisi delle necessità (lettura del bisogno). Ci sono aree, nelle quali l'aumento di offerta non è necessaria* e aree nelle quali è opportuna, ma va distinta per tipologia di servizio. Inoltre ogni aumento dell'offerta residenziale e diurna non può che essere messo in relazione con l'offerta di sostegni domiciliari. Un provvedimento di questo tipo indica la totale assenza di capacità programmatoria. Basti ricordare che solo pochi mesi fa, quando chiedemmo di conoscere il numero di persone in lista di attesa nei servizi diurni e residenziali per disabilità, l'assessorato ci rispose che non era in possesso di quel dato. Se non conosci il bisogno emerso, come programmi? Vedi in proposito, Persone con disabilità. Liste di attesa nei servizi diurni e residenziali. Alcune riflessioni sui dati regionali. Nell'area anziani a fronte di una grandissima domanda, l'aumento dei posti autorizzabili prefigura, come abbiamo già affermato, l'apertura di autostrade per il privato speculativo, costituito da grossi gruppi finanziari, che si rivolgerà all'altissima domanda presente (vedi, Impressionanti dati delle liste di attesa nelle Residenze sociosanitarie anziani e CD demenze), non avendo difficoltà a realizzare immediati e ingenti investimenti. Se a questo, si aggiunge che i requisiti di autorizzazione approvati nel luglio 2020, permettono accorpamenti senza, sostanziali limiti (vedi: "Cosa insegna Rapagnano" e "Struttura Civitas Vallefoglia. Prepara il contenitore che prima o poi arriva il contenuto"), tra aree diverse, si può facilmente immaginare quale sia l'esito di queste scelte. Ovviamente a chi, tanto incautamente procede con provvedimenti di questo tipo, come puoi chiedere di legare aumento dell'offerta ad analisi egli esiti dei servizi, ovvero come stanno funzionando? Stanno rispondendo alle esigenze dei residenti? Quali indicatori stiamo utilizzando ai fini della valutazione? Gli standard ed i modelli risultano adeguati? * Prendiamo il caso dei Centri diurni disabili (ex CSER). L’attuale offerta convenzionata è significativamente inferiore a quella già oggi convenzionabile. Di tutto c’è bisogno meno che dell’aumento dei posti autorizzabili. Vediamo nel dettaglio. Nel Piano di fabbisogno del 2017 i posti autorizzabili erano 1.400, quelli convenzionabili 1.299. Al 31 dicembre 2025 (dati regionali) i posti autorizzati erano 1.277 (123 in meno), quelli convenzionati, circa, 1040. 259 in meno di quelli (dal 2017) convenzionabili.A cosa serve, dare la possibilità di poterne realizzare ulteriori 490 (+35%), quando se ne possono convenzionare già ora, addirittura, circa ulteriori 260? È presente uno squilibrio territoriale (domanda non soddisfatta su specifici territori)? Si intervenga, allora, in quella determinata direzione. Riprendiamo dalla DGR: "L’incremento del 35% dei soli posti/posti letto autorizzabili a livello distrettuale, rispetto alla dotazione prevista dalla DGR n. 1105/2017, assume pertanto natura di misura ponte, limitata alla fase autorizzatoria e priva di effetti automatici sull’accreditamento istituzionale e sulla contrattualizzazione. Restano ferme, per tali successive fasi, la necessità di verifica dei requisiti normativi, organizzativi e qualitativi, la compatibilità con la programmazione regionale, la sostenibilità finanziaria e l’applicazione delle regole vigenti in materia di trasparenza, imparzialità, concorrenza e selezione degli erogatori, secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 502/1992, dalla Legge n. 118/2022, dal Decreto del Ministero della Salute 19 dicembre 2022 e dalla normativa successiva in materia di concorrenza. Dgr 1105/2017, p. 29. L'aumento per posti autorizzabili riguarda l'area "sanitaria extraospedaliera" e "sociosanitaria". Non quella sociale. Per questi posti, riconducibili a diverse tipologie di strutture, viene previsto un aumento del 35%. Nella tabella, l'aumento è complessivo a livello regionale. Per quanto riguarda ogni singolo distretto occorre andare alla tabella corrispondente. Per approfondire Servizi. Non solo (cambiare) i requisiti ma tematizzare domanda e offerta TRA DOMANDA E OFFERTA. Persone non autosufficienti nelle Marche. Quante, dove e con quali sostegni Autorizzazioni, convenzioni, fabbisogno. Sul "cronoprogramma" regionale ------------------------ Gruppo Solidarietà, L’INTOLLERABILE DISTANZA. Persone non autosufficienti e servizi nelle Marche, 2025, p. 88, Euro 13.00. ---------------- LEGGI LA RICHIESTA DI SOSTEGNO del Gruppo Solidarietà. Se vuoi continuare a far vivere queste esperienza sostienila. Altri materiali in Osservatorio Marche. La gran parte del lavoro del Gruppo è realizzato da volontari, ma non tutto. Se questo lavoro ti è utile PUOI SOSTENERLO CON UNA DONAZIONE e CON IL 5 x 1000. 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Il presente provvedimento non conclude né sostituisce il procedimento programmatorio regionale, ma ne costituisce anticipazione parziale, prudenziale e temporalmente limitata, fondata sull’esigenza di assicurare continuità amministrativa, equità territoriale e adeguatezza dell’offerta autorizzabile rispetto ai bisogni emergenti. La misura è coerente con il quadro programmatorio regionale vigente, in quanto preserva la funzione di governo pubblico della rete dei servizi, mantiene la distinzione tra autorizzazione, accreditamento e accordo contrattuale, e consente di orientare le istruttorie distrettuali secondo criteri uniformi, motivati e verificabili. La legittimità dell’intervento è altresì sostenuta dalla sua natura non espansiva in termini di spesa e dalla sua funzione esclusivamente regolatoria e programmatoria dell’offerta autorizzabile. L’atto non determina nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, non comporta impegni di spesa, non attribuisce posizioni soggettive alla contrattualizzazione e non incide sulle successive valutazioni di accreditamento, che dovranno essere svolte nel rispetto della disciplina vigente e degli esiti del nuovo Piano regionale dei fabbisogni."

